10 passeggiate da fare anche in autunno in provincia di Treviso e non solo

In riva al fiume, in collina e nelle Prealpi trevigiane e bellunesi

Sarà che dopo una settimana di lavoro chiusa in grigio ufficio di stare chiusa in casa anche il sabato e domenica non ne ho proprio voglia. Sarà che i miei nonni abitavano in campagna e le mie domeniche le passavo a correre tra i campi. Sarà che l'autunno non è solo stagione di tante sagre e feste paesane. Sarà che, sì ammettiamolo, negli ultimi anni c'è sempre di più una riscoperta del valore catartico del "camminare" e il "cammino" è diventata una pratica per l'anima. Sarà che la prova costume non finisce mai. Sarà che la provincia di Treviso e le sue immediate vicinanze offre panorami unici. Tutti questi "sarà" mi sono venuti in mente camminando e ti restituisco sotto forma di 10 initinerari per pensare: 10 passeggiate da fare in autunno e in inverno in provincia di Treviso...con qualche incursione nel mio amato bellunese.

Colli Asolani - Il coast to coast

colli asolani
L'autunno è la stagione migliore per fare passeggiate tra i Colli Asolani perché i suoi colori aranciati e le temperature più miti rendono i boschi e le faggete tra Asolo e Cornuda ancora più ricche di sfumature e decisamente meno afose. Ed è proprio da Asolo e Cornuda - o viceversa - che si sviluppa l'itinerario "da colle a colle" percorrendo i Colli Asolani "in cresta" e proposto anche all'interno della manifestazione DueRocche ogni 25 aprile. L'initerario è di 14 chilometri, con un dislivello sui 300 metri; per non sdoppiarlo, consigliato lasciare un'auto alla partenza e una all'arrivo. Richiesta conoscenza minima del territorio, i sentieri non sono spesso ben segnati. Consigliato anche in inverno. Qui la mappa. 

Montello - Non solo mangiate

montelloChe tu ci creda o no, sul Montello ci puoi andare anche a camminare, non solo a farti una mangiata domenicale tra i tanti agriturismi e ristoranti. Per una piacevole passeggiata d'autunno in provincia di Treviso può scegliere di risalire una presa - molte infatti non sono asfalate - o seguire uno degli storici itinerari indicati con le tabelle marroni. Quello della Certosa, ad esempio, inzia poco dopo il ristorante La Baita - presa VII, via degli Alpini a Giavera del Montello - e che raggiunge l'incatevole borghetto di Santi Angeli. Il sentiero dei Bunker, invece, parte da Santa Croce del Montello, borghetto sulla Dorsale lato nord verso Nervesa: imboccando via Lama, il sentiero passa tra i bunker costruiti durante la prima guerra mondiale e arriva al Tavaran Grando, la grotta carsica più grande del Montello. Si, ok, puoi unire l'utile al dilettevole: prima o dopo la passeggiata, una bella mangiata. Sicuramente scoprirai che la parte più bella della giornata è stata, appunto, il camminare tra i boschi. Sul Montello ci puoi andare un po' tutto l'anno.

Monfenera e Monte Tomba - Tra pascoli e trincee

monfenera Itinerario sul Grappa consigliato come passeggiata da fare in autunno in provincia di Treviso: la parte Est, quella del Monfenera. L'itinerario parte dal Monte Tomba - piazzale delle banbiere - e risale tra i boschi il sentiero delle Trincee di Castel Cesil, fino ad arrivare al Monte Palon e la sua grande croce. Si continua a salire per raggiungere Cima della Mandria e la sua caratteristica cappella votiva attraverso ripidi pascoli. Per il ritorno puoi scegliere il medesimo tracciato o anche la strada asfaltata verso il Monfenera. Sui 600 metri il dislivello da coprire per circa una mezza giornata: le soste sono più che consigliate per prendere fiato ma anche per ammirare gli splendidi panorami. Orientamento facile ma, ricorda, il Grappa è il Grappa e non sono congliate le escursioni con il tempo instabile. Attenzione in caso di neve in inverno. Mappa Tabacco 51.

Valle San Liberale e Strada del Boccaor - Il Grappa dal basso all'alto

boccaorMolti montagnini usano questo sentiero ad anello per "fare" o "non perdere" allenamento durante l'inverno: questo anello, infatti, sebbene parta da San Liberale - località sopra Fietta-Crespano del Grappa - raggiunge gli 800m di dislivello. Si può parcheggiare alla fine della strada, al ristorante San Liberale e prendere il sentiero 151 che sbuca a Pian de la Bala. Da qui di prende la storica strada del Boccaor scavata nella roccia, tra galleria e strapiombi, che taglia la parete sul del Grappa fino ad incrociare il sentiero 151 che torna a San Liberale. Chi conosce la zona e a ha fiato può o salire verso Cima Grappa da Pian de la Bala, o proseguire ancora un po' fino alla Cima della Mandria. Sconsgliato d'estate: l'esposizione a sud rende il percorso un vero e proprio forno. I sentieri ben segnati e tabelle consentono un facile orientamento ma una cartina del luogo è consigliata. Da fare anche in inverno ma non con la neve. Mappa Tabacco 51.  

Monte Cesen - Tra prati, malghe e pose

monte cesen E' la montagna come la si disegna da bambini. A me piace perché è una distesa di dolci prati e pozze - le pose - per l'abbeveraggio delle mucche al pascolo. Nelle giornate terse puoi vedere anche la Laguna di Venezia e le vette Feltrine nel loro splendore. Tra le passeggiate da fare in autunno in provincia di Treviso non dimenticare quelle sul Monte Cesen. Arrivarci è facile: si sale dal Valdobbiadene e dopo una quarantina di minuti si arriva a Malga Barbaria e, più avanti, a Malga Mariech - in entrambe, se vuoi, puoi fermarti a mangiare un boccone e a comprare un po' di formaggio se aperte. Da Malga Mariech puoi iniziare la tua passeggiata seguendo la strada bianca passa oltre la malga. Alternativa: da Milies, il pittoresco borghetto sopra Segusino, lungo il sentiero arrivi un un paio d'ore di cammino a buon passo la cima del Monte Orsere, passando per la Malga Molvine e pian dei Lavel. Mappa Tabacco 68. 

Col Visentin e Pian delle Femene - I luoghi della Resistenza

pian delle femeneFoto da WikipediaSiamo sempre nel massiccio del Cesen ma, questa volta, l'estremo opposto rispetto a Malga Mariech, verso Vittorio Veneto. Il percorso parte da Pian delle Femene fino ad arrivare al Col Visentin. Un sentiero praticamente in cresta in bilico tra le province di Treviso e Belluno: sono luoghi partigiani, questi, e, non a caso, a Pian delle Femene ci sono il Monumento alla Donna Partigiana e il Museo della Resistenza “Agostino Piol” a ricordarlo. Due i sentieri da seguire, il Cai n. 1033 e il TV1 - l'altavia tutta trevigiana dal Grappa al Cansiglio. Passeggiata da non sottovalutare: la lunghezza - una decina di Km - e il dislivello - quasi 900m - richiedono un buon allenamento e quasi tutta la giornata. Facile l'orientamento. Mappa Tabacco 68. 

Lungo Sile - E non si sbaglia mai

fiume sile  foto da facebook https://www.facebook.com/radicchiodotto/photos/a.722510057925694.1073741830.333909933452377/870768859766479/?type=3&theater
foto da FacebookTra le passeggiate da fare in autunno in provincia di Treviso non può certo mancare un itinerario lungo il Sile. La più classica delle passeggiate lungo il Sile è quella in Restare tra Treviso e Silea, ma non è certo l'unico percorso dispobile. Conta ben 125km il percorso denominato GiraSile, la greenway da fare a piedi, in bici e persino in barca che parte da Albaredo e arriva fino a Portegrandi, in provincia di Venezia. Sul sito del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile trovi tantissime informazioni su itinerari e percorsi di GiraSile tra natura e storia, ruote di mulini e burci, oasi e dolci acque. 

Il lago di Santa Croce - Lago e non solo

lago di santa croce https://it.wikipedia.org/wiki/lago_di_santa_croce#/media/file:s.croce002.jpgfoto da WikipediaSforiamo di nuovo in provincia di Belluno per un'altra bella passeggiata che puoi fare anche in autunno. Eccoci al Lago di Santa Croce, ai piedi dell'Alpago e poco sopra Vittorio Veneto. Purtroppo il giro del Lago non si può fare - se non su strada - ma il percorso di Nordic Walking che parte da Farra e arriva a Poiatte di sicuro non mancherà di sorpredere sia per il pelino di impegno fisico richiesto che per la varietà degli scorci che regala. Si parte dalla spiagga di Farra d'Alpago e, seguendo le tabelle segnavia, si sale verso il Santuario della Madonna del Runal attraversando Farra e le prime pendici dell'Alpago. A chiudere l'anello la discesa verso Poiatte e l'ultima parte del sentiero che costeggia il lago. Si può fare, ovviamente, anche in senso opposto a seconda se ti vuoi tenere "la spiaggia" come prima o ultima tappa. Lunghezza sui 10 km scarsi per un dislivello di 400m ed una durata sulle tre/quattro soste escluse.

Monte Serva - Il balcone panoramico

monte serva bellunoIl Monte Serva è la "montagna dei bellunesi" dove gli abitanti della città prealpina vanno a fare "due passi". Ovviamente i "due passi" per i bellunesi sono "due passi ed un po' di fiatone" per noi trevigiani ed ecco perché l'ascesa al monte sopra Belluno è comunque una bella soddisfazione. Mille metri di dislivello per il sentiero Cai 571 in partenza dalla località Col Roanza che si sviluppano tra boschi e prati con pendenza costante e senza difficoltà tecniche di rilievo. Una passeggiata facile, anche se comunque impegnativa dal punto di vista fisico - si arriva pur sempre ai 2000 metri d'altezza e il piumino è d'obbligo anche nelle giornate di sole. Dalla cima del monte Serva si gode si uno splendido panorama a 360° sulla Val Belluna, sullo gruppo dello Schiara, sul Cansiglio e le vette dolomitiche dell'agordino e cadorino. Mappa Tabacco 24.

Val Canzoi - La montagna selvaggia vicino a casa

val canzoi Persino molti amanti della montagna non la conoscono o, se la conoscono, la snobbano un pochino perché distante dal circuito dolomitico più blasonato. Fatto sta che la Val Canzoi è un vero e proprio gioiellino, consigliato a chi ama la montagna più selvaggia e solitaria e, credimi, impegnativa. Nonostante non si raggiungano mai i 2000 metri di altitudine, i metri di dislivello a camminata possono superare anche i metri: da non sottovalutare mpegno e durata richiesti per affrontare i sentieri. Tanto impegnativa e lunga, quanto affascinante ed appagante l'ascesa ai bavacchi Feltre Bodo - due piccole casupole rosse al centro di uno splendido e solitario circo. Al bivio dopo il lago si imbocca il sentiero Cai n.806 che sale con oltre 1300 metri di dislivello incrociando sifoni e cascate. Si può tornare per il medesimo sentiero o optare per la lunga variante che passa per Malga Alvis: dal bivacco si prende il sentiero Cai n.801 (Altavia n.2 delle Dolomiti) fino ad incrociare il sentiero Cai n.811 che ridiscende al lago passando per il passo Alvis e l'omonima malga. Non è una camminata per principianti: richiesto un buon allenamento ed esperienza - per qualche passaggio impegnativo con corde fisse - nonchè una giornata di ottime condizioni meteo. Da fare entro ottobre, poi diventa buio troppo presto per poter compiere l'anello in sicurezza - dalle 7 alle 8 ore. Mappa Tabacco 23.

Foto copertina redazione 2night - Panorama da Malga Barbaria, Monte Cesen.
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