Hagakure per chi vive Bari è il primo vero ristorante di sushi aperto in città; non tutti sanno, però, che questo ristorante, diventato uno dei capi saldi della ristorazione cittadina, negli anni si è espanso fino a diventare un’azienda affermata sul territorio. 
Oggi siamo qui per raccontarvi la storia di Vincenzo e Gianpiero De Giglio, che hanno deciso di far fruttare i loro studi e la loro esperienza nell'azienda di famiglia, nel campo della ristorazione. Ora sono due giovanissimi imprenditori baresi: Vincenzo 36 anni e Gianpiero 34 anni che, scommettendo in un campo all’epoca quasi sconosciuto, sono diventati i proprietari di un piccolo impero. 
Scopriremo insieme quali sono i segreti per avviare un’azienda affermata come la loro e quali sono le difficoltà da affrontare quotidianamente. 

Buongiorno Vincenzo e Gianpiero, molti lettori non conoscono chi si cela dietro ad alcuni dei locali più famosi della città, pertanto vi chiedo di presentarvi.

Vincenzo: “Siamo parte di una famiglia che da più di 30 anni si occupa di commercio di prodotti ittici e da più di 15 anni ci occupiamo di pesca. Siamo cresciuti a Pane e Pesce. 
Nel 2011 Gianpiero studiava economia, io invece avevo fatto alcune esperienze all’estero, per conto dell’azienda di famiglia, nel controllo dei processi produttivi. Rientrato in pianta stabile in Italia, abbiamo deciso di applicare le conoscenze che avevo sviluppato in 10 anni di lavoro nel mondo dell’ittico al mondo della ristorazione. 
Abbiamo notato fin da subito che i ristoratori che proponevano il sushi avevano poche competenze nell’ambito dell’ittico, e ovviamente è una lacuna. Abbiamo quindi deciso di applicare le conoscenze, maturate negli anni, per creare qualcosa di qualitativamente migliore, ad un prezzo competitivo. 
Il 12 febbraio 2012 abbiamo aperto il primo ristorante Hagakure, e lì è iniziato il nostro viaggio”.

Avete iniziato aprendo il vostro ristorante a conduzione familiare e lo avete trasformato in un’impresa. Da cosa si distingue una gestione imprenditoriale rispetto a una familiare? 

"Quando abbiamo aperto eravamo un piccolo ristorante a gestione familiare, io alla cassa e mio fratello alla gestione dei tavoli, oggi Hagakure è un gruppo aziendale organizzato con una struttura manageriale importante, a cascata di responsabilità; il segreto della nostra crescita è stato quello di applicare una struttura aziendale precisa.
Delegare è stata una delle abilità che abbiamo imparato, e che ci ha permesso di trasformarci in un’azienda ben strutturata e avviata”.

Quali sono le sfide che dovete affrontare ogni giorno?

Gianpiero, dopo un momento di riflessione, risponde: "La sfida più grande, per un’azienda come la nostra, è la gestione del personale. Il gruppo Hagakure oggi gestisce 150 persone, che dipendono dalle scelte del brand. La seconda sfida, con cui ci confrontiamo tutti i giorni, è la ricerca e lo sviluppo, fondamentale nel mondo della ristorazione e del beverage.
La terza sfida che affrontiamo quotidianamente è l'analisi e il controllo di gestione. Siamo passati da una gestione familiare ad una gestione analitica, in cui le scelte vengono fatte in base allo studio dei numeri.  
Ogni giorno affrontiamo questi tre temi ed è quello che ci differenzia dagli altri. Senza analisi e progettualità non si può aprire un’impresa come la nostra". 

Avete apportato tanti cambiamenti ai vostri locali, molti eventi, tante iniziative. Secondo voi la città di Bari è pronta?

Bari è in crescita, Hagakure è cresciuto e ha fatto crescere la propria clientela. Sta aumentando il flusso di turisti e questo ci permette di sperimentare.
Siamo cresciuti insieme alla nostra città, la nostra abilità più grande è stata quella di far evolvere Hagakure di anno in anno per adeguarla a quello che il cliente non pensava ancora di desiderare. La nostra città deve ancora crescere, i baresi viaggiano, sono pronti a scoprire nuovi sapori e ritrovarli nei nostri piatti. Il flusso di turisti ci permette, oggi, di poter variare ed essere pronti al cambiamento che la città sta facendo. Siamo estremamente legati al territorio e vogliamo che questo cresca insieme a noi”.

Cosa volete dire alle future generazioni di imprenditori?

A questa domanda risponde Vincenzo: “Il primo consiglio che vogliamo dare è: viaggiare, guardarsi intorno e imparare a relazionarsi con umiltà a tutti quelli che incontri nel tuo percorso. Il secondo, ed inevitabile consiglio, è: studiare, io non sono stato bravo nello studio scolastico, ho iniziato però a studiare subito dopo aver aperto Hagakure. I libri di diritto privato e di economia me li sono studiati perchè mi serviva capire come funzionavano certe dinamiche quando ho cominciato a lavorare. Il terzo consiglio è: essere pronti al sacrificio, chi vuole entrare nel mondo dell’imprenditoria deve sapere che per tutta la vita ci saranno sacrifici e rinunce da fare, nella vita privata e non".

La cosa più bella nel vostro lavoro e la cosa più difficile?

Gianpiero: “la cosa bella è sicuramente la possibilità di interagire con le persone, creare rete, la cosa più brutta credo sia il sacrificio nella vita personale”
Vincenzo: “la burocrazia è sicuramente una delle cose più rognose da dover gestire, il lato più bello è il rapporto con la gente. Il mondo Hagakure ci permette di creare rete, fare esperienze e scoprire nuovi mondi”. 

Il vostro prossimo passo?

Siamo in continua espansione, entro la fine del 2024 contiamo di aprire due nuove sedi di Momi. C’è Taqoz, un nuovo progetto, di cui stiamo analizzando i primi risultati per capire la possibile espansione, e abbiamo nuovi progetti ancora Top Secret!"

Hagakure - Via Giovanni Amendola, 203/205 - Bari. T: 0805484792
Hagakure Noh Samba - Via Salvatore Cognetti, 29 - Bari. T: 0808834478
Taqoz - Via Giuseppe Bozzi, 79 - Bari. T: 0809025379
Momi - Via Roberto da Bari, 146 - Bari. T: 0802370113
Andy - Via Salvemini, 44 - Bari. T: 0807981632
 

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    Via Giovanni Amendola 203, Bari (BA)

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