Alla scoperta di Parabita: tra Santi, orecchiette, pizze gourmet e granite al limone
Pubblicato il 13 settembre 2026
Sarà che passeggiare fa venire appetito - e Parabita, con il suo centro storico ricco di opere d’arte contemporanea, ne fa davvero venire voglia - fatto sta che in questa cittadina di quasi 9mila abitanti nel cuore del Salento Ionico, negli ultimi anni è fiorito un numero interessante di ristoranti. Ciascuno con le proprie peculiarità distintive. E capaci, nel loro complesso, di far ritornare il cliente più e più volte: prima per conoscerli tutti, poi per assaggiare di nuovo quel particolare piatto che ha lasciato un segno nella memoria.

La granita al limone "vero" de La Madre
Il centro nevralgico della vita notturna è la piazzetta su cui si affacciano il Castello Angioino (ancora abitato) e la chiesa di San Giovanni Battista e dove, senza rubare spazio alla splendida vista, ci sono i tavolini della pizzeria Santi Benatitti, dell’osteria Lo Sturno e del bistrot La Madre. L’atmosfera informale de La Madre (c’è anche un tavolo sociale) è l’ideale per fare un lungo aperitivo con uno degli ottimi cocktail (chiedere a Elisa per un consiglio). Per chi ama il gin tonic, si può scegliere tra più di dieci diversi gin, anche di produzione locale. Serata no alcol? Ci si può rinfrescare con una granita vera, fatta con limoni veri.
La Madre - Via Padre Serafino da Parabita, 1 - Parabita (LE). T: 3478263773

Una delle pizze gourmet dei Santi Benatitti e la Santa Pacenzia
Senza nulla togliere alla cucina di questo bistrot (in particolare ci piace l’hamburger al piatto con tanto di burratina), il profumo della pizza dei Santi Benatitti arriva fino a qui ed è, per chi ama il piatto simbolo della cucina italiana nel mondo, un richiamo a cui è difficile resistere. Qui la pizza è sottile, ma non tanto da assomigliare a una romana: impasto pugliese con farine Tipo 1, croccantezza, cornicione basso e tante farciture gourmet associate ad altrettanti nomi di santi. A noi piace la Santa Caterina: funghi porcini, caciocavallo, crudo di Parma e rucola. Qui gli antipasti si chiamano “Paternosci”: i frittini e le montanarine meritano un assaggio. Al momento di pagare il conto, non dimenticate di chiedere a uno dei tre titolari – Francesca, Francesco o Gaetano - il santino con la “Santa Pacenzia”, protettrice di chi non fa mai dieci respiri prima di dire quello che pensa.
Santi Benatitti - Via Lucia la Greca, 1 - Parabita (LE). T: 08331938311
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Infine, sempre in piazza, la cucina della tradizione – polpette, pettole, orecchiette, pezzetti di cavallo al sugo – è protagonista nei piatti de Lo Sturno che vede alla guida due fratelli (Marco in cucina e Gian Cosimo in sala).
Lo Sturno - Via Immacolata - Parabita (LE). T: 0833593477

Un piatto del Mavè e il titolare
L’ultimo arrivato in ordine di tempo tra i bar di Parabita sta già facendo parlare di sé per le serate “giovani” con dj e aperitivo: da Radice l’atmosfera è conviviale e i piattini a base di lievitati, farciti in modi diversi, sono l’ingrediente giusto per passare qualche ora in compagnia.
Radice - Via Immacolata, 6. Tel: 3520377969
I panini sono il punto forte anche di Mavè, che non a caso si presenta come baguetteria e che punta tutto sulla qualità delle materie prime (salumi Santoro, sottoli I Contadini) e su una notevole selezione di vini e distillati.
Mavè - Via Impero, 146. Tel: 3397367175
L’ampia selezione di carni pregiate rende la braceria Li Rrusti, subito fuori dal centro storico, quasi un unicum nell’intero Salento. Notevoli le tagliate: di cappone, cinghialetta, lattona o manzo. Gli amanti del quinto quarto possono anche ordinare fegato e cuore alla genovese.
Li Rrusti - Via Principe Umberto, 42. Tel: 0833594281

Gli spaghetti grandi (e gustosi) del Contenitore
Per una cena completa, la nostra scelta cade su Il Contenitore, dove la chef Federica Negro e il compagno Marco Tornesello giocano con la tradizione salentina reinterpretandola in maniera originale. I nostri preferiti: tra i primi senza dubbio gli spaghetti grandi (aglio, olio e peperoncino, pesto di pistacchio, cubi di pesce spada e scampi crudi); tra i secondi il calamaro bianco e rosso con chantilly al limone e pinoli tostati. E tra gli antipasti, irrinunciabile la Carbonara a modo mio...: uovo croccante su crema di pecorino e guanciale.
Il Contenitore - Via Dr.Gaetano Cataldi, 5. T: 3388402263

La pizza "Nonnu meu" dell'Artigiano della pizza
Ancora pizza: meritano una menzione L’Artigiano della pizza del pluripremiato Matteo Toma, uno sperimentatore che, oltre alla “classica” pizza impasto salentino, propone quella con doppia cottura (vapore/legna). La nostra scelta cade sulla Nonnu Meu, originale perché propone l’occasione di assaggiare la sempre più introvabile “paparina”, qui abbinata a olive nere, pomodori semi dry e crumble di pane. Inoltre, qui si trova anche la pizza dolce dai nomi invitanti come Mustazzola o Tiramisù.
L’artigiano della pizza - Via John Kennedy, 1. Tel: 3472558428
Nel giardino de Le Veneri ci si sente a casa: qui la pizza è proprio quella classica, croccante e on cornicione basso, cotta ancora nel forno a legna e questo fa la differenza. Un altro plus sono gli impasti: multicereali, kamut, ma anche l’opzione senza glutine così rara da trovare.
E poteva, in una cittadina così ricca, mancare un posto dove fare la colazione?
Le Veneri - Via Coltura, 72. Tel: 0833593218

La frutta realistica di Antonio Campeggio
L’Arte Bianca di Antonio Campeggio (l’inventore, in tempi non sospetti, del “pasticciotto salato”) in zona è un’istituzione. Le sue bellissime torte sembrano fatte apposta per strappare like su Instagram, i mustaccioli sono superlativi e, per rimanere sul classico della tradizione, il pasticciotto non delude. Da poco è disponibile anche la frutta realistica, tendenza del momento.
L’Arte Bianca - Via don Luigi Sturzo, 18. Tel: 3286066777

Finger food della salumeria e formaggeria Fiorenza
E se si vuole cenare a casa? Anche la spesa, a Parabita, può trasformarsi in un viaggio nel gusto: il nostro posto del cuore è la Salumeria Fiorenza che, a dispetto degli spazi ridotti, è una miniera di prodotti alimentari ricercati, di altissima qualità e spesso introvabili altrove. Tra i tanti: salumi pregiati con cui riempire un panino extralusso da portare al mare, salmone selvaggio, senape di produzione locale, riso acquerello, formaggi francesi, uova fresche (qui c’è l’uovo perfetto da galline felici di Giulio Apollonio, di cui vi parleremo presto). Se non sapete scegliere, Giorgio e Sandra Fiorenza sapranno raccontarvi la storia di ogni singolo prodotto che trovate in esposizione e suggerirvi gli abbinamenti.
Fiorenza - Via Mazzini, 11. Tel: 3403954438

La dispenseria e il titolare, Matteo
Per condire? La Dispenseria produce il proprio olio che, non a caso, si chiama “Oyou” (grafìa inglese per la parola dialettale "oju"), ma anche qui troverete prodotti originali e ricercati, tra cui una bella selezione di vini naturali.
La Dispenseria - Via Padre Serafino da Parabita, 10. Tel: 3668011372

La proposta di Salentusole
Infine, nella storica enoteca Salentusole, oltre a un buon vino si potranno acquistare rum e cioccolata fondente per un fine pasto di classe e tanto, tanto altro.
Enoteca Salentusole - Via don Domenico A. Muia, 16. Tel: 3282245757

Le ceramiche di "In my mud" da Fortu Sur
Una volta terminata la cena (o l’aperitivo), può venire voglia di shopping. Nel cuore del centro storico ci sono (almeno) due indirizzi da non perdere: pezzi di artigianato contemporaneo (pelletteria, ceramica, tessitura) si trovano da Fortu Sur, piccola bottega ricca pezzi unici e artigianato artistico locale.
Fortu Sur - Via Coltura, 28. Tel: 3488799725

Uno scorcio dello showroom Augusta dress the space
A pochi passi, da poco è approdato lo showroom Augusta Dress the space della stilista Augusta Romano (ex Meltin’ Pot) che in questa sua nuova vita artistica ha virato sui complementi d’arredo originali: pezzi unici per donare personalità ai propri spazi, ed ha scelto sempre il denim come materia privilegiata della sua produzione.
Augusta dress the Space - Via Lopez Y Royo, 3
Le foto interne sono tratte dalle pagine social dei locali citati, la foto di copertina è di Lo Sturno.
scritto da:
Laureata in Comunicazione a Bologna, è giornalista professionista dal 2008. Ha collaborato con vari quotidiani e settimanali ed è stata redattrice di Nuovo Quotidiano di Puglia. Ha ottenuto la menzione al Premio Campione nel 2015, anno in cui ha anche pubblicato la raccolta di interviste “Puglia, percorsi d'autore. Il territorio visto e gustato da 15 personaggi che lo hanno scelto come seconda casa”. È tra le autrici di “A nido d’ape – Lavoratrici salentine si raccontano: 40 donne ritratte da 40 giornaliste”. Si occupa di Attualità, Ambiente, Economia, Cultura e spettacoli, siti web e social network. Combina il rigore giornalistico con una passione per le storie che esplorano l’identità territoriale.