Torino Capitale del Gusto: da Terra Madre a Buonissima, due mesi all'insegna del food

Pubblicato il 20 settembre 2026

Torino Capitale del Gusto: da Terra Madre a Buonissima, due mesi all'insegna del food

Il cibo diventa protagonista a Torino

C’è un momento dell’anno in cui Torino sembra ricordarsi più del solito quanto le piaccia stare a tavola. Quel momento sta per iniziare e durerà praticamente un mese. Tra la fine di settembre e quella di ottobre la città ospiterà infatti due degli appuntamenti gastronomici più importanti del suo calendario, molto diversi tra loro ma accomunati dalla capacità di portare sotto la Mole produttori, cuochi, appassionati e protagonisti della scena gastronomica internazionale. Appuntamenti che promettono di coinvolgere tutta la città con eventi diffusi e proposte molti interessanti. Si comincia dal 24 al 27 settembre con Terra Madre - Salone del Gusto, per proseguire dal 21 al 25 ottobre con Buonissima. Da una parte il grande movimento nato intorno all’idea di un cibo “buono, pulito e giusto”, dall’altra il festival che mescola alta cucina, piole, grandi chef, arte e luoghi simbolo della città. Insomma, per qualche settimana Torino ha parecchi argomenti per candidarsi a capitale italiana – e non solo – del gusto.

Terra Madre torna nel cuore di Torino


L’edizione 2026 di Terra Madre Salone del Gusto sarà particolarmente simbolica. È la sedicesima, cade nel quarantesimo anniversario di Slow Food Italia e sarà la prima dopo la scomparsa del suo fondatore Carlo Petrini. Ma Carlin, inevitabilmente, ci sarà. Non fisicamente, ma nell’impronta lasciata su una manifestazione che quest’anno mette al centro proprio uno dei temi ai quali lui ha dedicato una vita intera: la biodiversità. Il claim scelto è infatti “Biodiversity – Be Diversity”, e la biodiversità sarà raccontata non soltanto attraverso ciò che mangiamo, ma attraverso agricoltura, culture, saperi, territori e comunità.

Un evento diffuso


Anche la geografia dell’evento cambia e diventa parte del racconto. Terra Madre nel 2026 invade letteralmente il centro di Torino: il percorso parte da piazza Carlo Felice e arriva fino a piazza Vittorio Veneto, passando per via Roma, piazza San Carlo, piazza Carlo Alberto, piazza Castello, Palazzo Reale e Giardini Reali, coinvolgendo anche musei e palazzi storici.
Il cuore rimane il grande Mercato di Terra Madre, con centinaia di produttori italiani e internazionali, insieme ai Presìdi Slow Food, ai prodotti dell’Arca del Gusto e alle comunità che li custodiscono. Intorno, conferenze, incontri, Laboratori del Gusto, appuntamenti a tavola con cuochi e produttori, attività dedicate alle famiglie, vino, caffè, api e impollinatori, Terre Alte e reti internazionali dedicate a cereali, mais, legumi, riso e olio.

L'eredità di Carlin Petrini


E questa volta ci sarà anche un’eredità molto concreta di Petrini. Durante Terra Madre verrà presentata la collezione degli Atlanti dell’Arca del Gusto, 18 volumi dedicati ai prodotti delle regioni italiane: uno degli ultimi progetti voluti dal fondatore di Slow Food. Quattro giorni, quindi, nei quali più che andare “al Salone” si potrà semplicemente entrare in città e trovarcisi dentro.

Un mese dopo arriva Buonissima


Giusto il tempo di riprendersi e Torino ricomincia.
Dal 21 al 25 ottobre torna Buonissima, arrivata alla sesta edizione e ormai cresciuta fino a diventare un festival gastronomico internazionale vero e proprio: cinque giorni, più di 150 appuntamenti diffusi e oltre 100 chef italiani e internazionali, tenendo insieme quella che fin dall’inizio è stata la sua formula: Cibo, Arte e Bellezza. Nel 2026 Buonissima diventa ancora più “all day long”: non soltanto grandi cene serali, quindi, ma più appuntamenti a pranzo e le ormai consuete colazioni.
Si parte con la cerimonia inaugurale e il Premio Bob Noto alla Centrale Nuvola Lavazza, mentre a Palazzo Madama tornerà la spettacolare Opening Dinner, con grandi nomi della cucina riuniti in uno dei luoghi più belli della città.
Tra gli appuntamenti più interessanti già annunciati c’è Contemporanea, che per la prima volta porterà la cucina all’interno della GAM. Protagonisti saranno Niko Romito, del Reale di Castel di Sangro, e Jeremy Chan, di Ikoyi a Londra: un pranzo e una cena pensati appositamente per gli spazi della Galleria d’Arte Moderna.


Tornerà anche Metti Torino a Tavola, evoluzione di Metti Torino a Cena: gli chef torinesi ospiteranno colleghi italiani e internazionali per menu e incontri a più mani, questa volta anche a pranzo. Ci saranno poi BistroMania, con cinque bistrot catalani che raggiungeranno Torino, gli Chef’s Table, che diventano quattro e propongono cene per pochi ospiti, e Casa Buonissima, tra talk, presentazioni, cooking show, degustazioni e masterclass dedicate a cucina, vino, pasticceria e cultura gastronomica.

E poi c’è lei, forse la parte più torinese di tutte.

Piolissima: l’altra faccia della grande cucina

Perché un festival che porta a Torino alcuni dei cuochi più importanti del mondo non può dimenticarsi dove siamo. Torna quindi Piolissima, il progetto di Buonissima dedicato alle piole e alla cucina popolare piemontese. Nel 2025 erano state coinvolte 21 piole cittadine, tra piatti creati per l’occasione, acciughe al verde, carte, bocce, musica e quella convivialità che difficilmente potrebbe essere esportata altrove senza perdere qualcosa per strada.
Nel 2026 Piolissima si allargherà anche al pranzo. L’elenco completo delle piole partecipanti e i rispettivi appuntamenti sarà però materiale per un prossimo giro: continuate a seguirci, perché su 2night Torino torneremo presto sull’argomento con tutti i locali, i menu e le informazioni per partecipare.

Un autunno da segnare in agenda

Terra Madre e Buonissima raccontano due modi differenti di parlare di gastronomia. Il primo parte dalla terra, dalla biodiversità, dai produttori e dalle comunità; il secondo mette in cortocircuito ristorazione, città, arte, alta cucina e tradizione popolare.
Ma entrambi fanno una cosa molto torinese: usano la città intera come palcoscenico.

Quindi le prime date da segnare sono queste: 24-27 settembre per Terra Madre Salone del Gusto, 21-25 ottobre per Buonissima.

Per il resto c’è tempo. Non troppo, però: nelle prossime settimane entreremo nel dettaglio degli appuntamenti, e soprattutto delle tavole alle quali vale la pena provare a trovare posto.

In copertina: Foto tratta dalla pagine FB di Buonissima. 
 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Elisabetta Lugli

Laureata in filosofia, racconta da anni Torino partendo dai suoi tavoli: ristoranti e locali dove cucina, vino e miscelazione diventano linguaggio. Frequenta cucine, sale e banconi con curiosità e spirito critico, osserva chi li anima e chi li attraversa, poi mette tutto nero su bianco.

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