Degustare e divertirsi, questo il segreto del successo per la rassegna enologica più importante della Capitale. Noi ci siamo stati ieri, vediamo com’è andata

La parola che più di tutte sintetizza questa nuova edizione del Vinòforum è senza dubbio “divertimento”. Sì, perché è divertendosi e giocando che il pubblico – numerosissimo ancora una volta – riesce a scoprire la bellezza degli abbinamenti vino-cibo, che normalmente vengono imposti dall’alto dagli esperti del settore, come se si trattasse di una materia talmente complessa da non essere alla portata di tutti. Invece qui al Vinòforum il pubblico può scegliere ed abbinare i piatti dei grandi ristoranti italiani con centinaia e centinaia di etichette di vino, scoprendo sapori e accostamenti fuori dal comune, certamente a volte anche sbagliando – come è successo a noi proprio ieri -, ma in fondo è proprio questo il bello: scoprire da soli la bellezza dell’enologia, un po’ come se si stesse giocando al piccolo chimico.

Il ruolo centrale dei Temporary Restaurants


Cuore della manifestazione, ancora una volta, i Temporary Restaurants, dove le brigate di alcuni tra i più grandi ristoranti italiani si alternano ogni due giorni per tutto il periodo della rassegna e propongono piatti gourmet esclusivi a prezzi da street food (4, 5, massimo 6 euro) e menù degustazione a non più di 20 euro. Il pubblico può così sbizzarrirsi ad abbinare ogni tipo di bottiglia possibile e creare così un percorso di degustazione personale a seconda dei propri gusti.

Asparagi e Rosè


La nostra passione per gli asparagi ha fatto sì che il primo abbinamento fosse dedicato proprio a loro, con il gran piatto Cacio-Asparago proposto dallo chef Alessandro Miocchi di RetroBottega accompagnato da un Rosato Carignano del Sulcis della cantina Mesa: abbinamento perfetto per la ferrosità dei turioni, qui proposti in versione fritta e croccante accompagnati da una spuma di caciocavallo pugliese.

Coda alla vaccinara finger food, agnello e Montepulciano


Senza dubbio la scelta più azzeccata della serata è stata quella dell’abbinamento con i piatti saporiti del romanissimo Tordo Matto, che ha proposto per l’occasione degli assaggi in finger food di alcune grandi specialità romano-abruzzesi rielaborate, tra cui delle fantastiche polpettine di coda alla vaccinara e un miniburger di agnello in salsa di yogurt. Qui, lo ammettiamo, siamo andati sul sicuro scegliendo uno stratosferico Montepulciano d’Abruzzo Riserva Terzini 2012.

Il Trombolotto di Fabio Stivali e lo Zibibbo secco di Salaparuta


Vedere il bravo Fabio Stivali, chef e patron del mitico Simposio di Sermoneta (LT), mantecare in diretta chili e chili di tagliolini all’olio di trombolotto (agrume tipico sermonetano) e crumble di bottarga di muggine valeva da solo il prezzo del biglietto di Vinòforum. Senza dubbio uno dei primi di pesce (e ancora di più la versione “ricca”, con l’aggiunta della carbonara di tonno) più intriganti di tutto il Lazio. Dopo un po’ di coda – giustificatissima – siamo riusciti ad accaparrarci il nostro piatto di tagliolini, festeggiando il successo con un buon bicchiere di fruttatissimo Zibibbo Secco della tenuta Duca di Salaparuta.

La sorpresa dal Perù


Girando per gli stand non abbiamo saputo resistere alla particolarità e abbiamo fatto visita a quello dei vini peruviani, rimanendo particolarmente colpiti da un Bodegas rosato da aperitivo gustoso, fruttato, perfetto per queste serate estive romane.

Marsala e cioccolato, il grande classico


La nostra serata a Vinòforum non poteva concludersi senza un grande classico: il Marsala Florio Vergine accompagnato dalla cioccolata grezza di Modica. Un abbinamento che, siamo sicuri, non passerà mai di moda e che rappresenta il dopo-cena ideale per tutte le stagioni.

Vinòforum, 10 - 19 giugno 2016 Lungotevere Maresciallo Diaz (Farnesina) Roma 

Foto di copertina gentilmente concessa da Vinòforum

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