L’inedita Bari gourmet che comunica tradizione si trova in Piazza Mercantile ed è la Locanda di Federico. Da oltre vent’anni qui si racconta la cucina pugliese in ogni suo gustoso dettaglio, andando oltre i soliti cliché. Per questa stagione si rinnova con piatti freschi, innovativi e mai scontati. A questo punto a noi instancabili food lovers non resta che sederci e goderci tutte le novità da mangiare e bere.

Ci vediamo in Piazza


Piazza Mercantile è l’ingresso verso la nostra gustosa destinazione. Basta percorrere pochi passi per ritrovarci al numero 63, da sempre l’indirizzo della Locanda. Uno stile semplice e sobrio, proprio come le osterie pugliesi di un tempo. La saletta interna si compone di un fondo bianco, dettagli fatti di pietra a vista, con una mis en place dal gusto shabby e dalle tinte color grano. Less is more diremmo, perché a rubare la scena saranno i piatti. Per gli amanti delle cene all’aperto nessun problema, la Locanda ha il suo dehors con vista piazza. Uno sfondo elegante e romantico per quelle serate in cui l’atmosfera e il buon cibo non possono e non devono mancare.

All’ora dell’aperitivo


L’aperitivo si sa, è l’apostrofo rosa tra le parole pranzo e cena. Per questo motivo la Locanda di Federico mette a disposizione la sua idea di happy hour rilassante e insolito. Diciamo basta alle solite ciotoline di taralli e olive, diamo il benvenuto a un tagliere insolito fatto di salsine in cui pucciare il nostro pane. Il nostro tagliere unconventional sarà composto da creme gourmet, come quella di pomodoro secco e capocollo di Martina Franca, alle cime di rape ripassate e arricchite con filetti di alici, per finire la stracciatella di Andria. Tutte bontà da coniugare con un filo di olio a crudo dell’azienda agricola Le Ferre e dei crostini di pane. Un modo tutto diverso di raccontare l’essenza della baresità con un gin tonic o uno spritz alla mano.
E se l’aperitivo diventasse l’occasione giusta per stappare una bottiglia di vino? Nessun problema. Tra rosati profumati e bianchi intriganti, per l’ora più felice scegliamo una bollicina da Bombino Bianco, il brut di Pisan Battel, un ottimo traghettatore verso la cena.

A pranzo e a cena


Sediamoci a tavola e lasciamo che l’ispirazione su cosa mangiare arrivi da un menu tradizionale ma non troppo, innovativo e fresco. In più di vent’anni la Locanda, tra una tendenza gastronomica e l’altra, ha saputo arricchire la sua offerta tradizionale che ha concretizzato il successo del locale. Tra gli imperdibili dell’estate e non solo, non mancheranno piatti leggeri e completi, come “Al coltello” la tartare di manzo con mandorle tostate, scaglie di grana e datterino giallo. Un perfetto entrè da godersi con l’elisir al melograno, il sigillante per un piatto completo. Per chi invece, vuole iniziare col botto, quello ben fatto, c’è un piatto tutto da scoprire: torcinelli di Sammichele arrosto serviti con salsa rosa e datterino giallo. Il piatto si chiama “Ci Vuole Fegato” ed è versatile dall’antipasto al secondo. Un must have al tavolo.

I primi meritano una grande attenzione. Spaziano tra mare e terra, senza mai dimenticare l’essenza della baresità che si esprime con il mitico ragù di cavallo lasciato a cuocere per ore a fuoco lento, servito con crema cacio e pepe. Una lodevole sostituzione alla cascata di formaggio che le nostre nonne non hanno mai fatto mancare sul piatto della domenica. Per chi vuole cimentarsi con un piatto di pasta estivo, ci sono le mezze maniche al bianco di crostacei, scampo a crudo, burro salato e quel tocco fresh dato dalla liquirizia sul finale. Invece, per i puristi ma non troppo, la “Carbonara di Federico” risolve tutto. Il segreto è il Capocollo di Martina Franca e il Canestrato pugliese. Il piatto è tutto da bere con un calice di Chakra Blu di Giovanni Aiello, frizzante e territoriale. What else?

Tra uno spaghetto alla San Giuannidde e un fusillone con cozze e crema barese, ricordiamoci del re della tavola barese: il polpo arrosto. Qui, servito con mandorle, vincotto, mayo al limone e rape di Fasano, è un divertimento assicurato per il nostro palato da curiosi food lovers. Da gustare con un rosato da Primitivo di Gioia del Colle, magari firmato Maccone.

Ingrediente e non condimento


Chi dice Puglia dice olio, ed ecco perché nella proposta della Locanda di Federico l’oro verde ha la sua grande importanza. Tre tipologie provenienti dall’azienda agricola Le Ferre. Coratina, Leccino e Peranzana, tutte espressioni che sposano il pesce, la carne e un buon primo. Da provare a crudo sui piatti scelti, o sul pane come i puristi. Insomma, un must have che non stanca mai. Che tipo di olio siamo? Intenso, piccante o profumato? Scopriamolo tra un morso e l’altro.

E per finire…


Tipicità a tutto tondo, quindi anche sul dolce. Lasciamo un piccolo spazio per goderci divertenti rivisitazioni di una cartellata, quel tipico dolce natalizio da sdoganare anche d’estate se alla sfoglia croccante aggiungiamo una spuma di pane di Altamura, miele e una riduzione di vino. Per i tradizionalisti i cremosi sono all’ordine del giorno, tra frutti rossi e frutta fresca, un dolce modo per concludere l’esperienza in Locanda.

A chiudere la pausa enogastronomica, la Locanda di Federico mette a disposizione una dettagliata carta di amari e distillati. Lasciate perdere i soliti fine pasto, piuttosto lasciate che a consigliarvi un rosolio artigianale, oppure un Whisky, sia il personale di sala.

La locanda di Federico -  Piazza Mercantile, 63 - Bari. T: 0805227705 

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