Classico Trattoria & Cocktail, in Corso Como, è il punto di riferimento per chi vuole mangiare e bere bene, ma soprattuto divertirsi in un ambiente frizzante e allegro. Giovedì, venerdì e sabato Classico ospita eventi e serate dj set e piano bar. Quest’ultimo, di grande tendenza nella città meneghina, è una proposta un po' vintage, ma coerente con il concetto di trattoria contemporanea presentato nel locale. Abbiamo conosciuto Lorenzo Zambianchi, musicista e cantate che, dopo aver viaggiato ed essersi esibito tra New York e Los Angeles sbarca al Classico. E qui è un appuntamento fisso: ogni venerdì sera, dalle 22.00 alle 2.00, propone il suo repertorio ai clienti, tra classici italiani e hit internazionali che fanno cantare la sala e settano proprio il mood giusto. Come diceva De Gregori "Un pianista di piano bar che canterà finché lo vuoi sentire, non ti deluderà".

Ciao Lorenzo, raccontaci di te, della tua carriera

Quella del musicista, dell’artista al piano bar, è una figura oggi molto affermata, soprattutto nel mercato milanese. Non è stato sempre così, ma io faccio questo lavoro da sempre, anche quando non era di grande tendenza. Ho iniziato a 17 anni mentre studiavo e dopo qualche anno ho fatto un’esperienza all’estero, negli Stati Uniti, dove suonavo tra New York e Los Angeles. È stato molto formativo, ha cambiato il mio approccio al lavoro. Lì se hai un sogno, qualunque esso sia, devi perseguirlo, costruirlo e concretizzarlo. È un ideale che mi ha aiutato molto e l’ho seguito.

Qual è il tuo lavoro qui al Classico?

Io vengo qui una volta alla settimana, il venerdì sera, quando c’è la serata piano bar. La serata parte intorno alle 22.00 con la musica dal vivo e, quando la gente è ancora seduta al tavolo, si inizia a cantare insieme. È proprio questo che vogliamo: far divertire e cantare le persone. Il nostro è un repertorio italiano a cui affianchiamo i super classici internazionali, quelli che conoscono e piacciono a tutti. Il piano bar all’italiana è per definizione un po’ vintage: si canta da Lucio battisti a Ramazzotti, ma anche i contemporanei più conosciuti.

Che tipo di clientela frequenta queste serate?

Il venerdì copriamo un bello spettro: ospitiamo tante feste, dal diciottesimo al cinquantesimo. Non c’è un limite di età. La forza del piano bar è questa: unisce le generazioni. Dopo la pandemia il prodotto è diventato ancora più appetibile per i giovanissimi, che ormai sembrano preferirlo alla classica serata in discoteca. Vengono qui per passare una serata diversa e divertente, dove la partecipazione e il coinvolgimento sono maggiori che in altri contesti. È un tipo di intrattenimento che alle donne piace molto e in questo ambiente si sentono sempre sicure e a loro agio. Il consorzio di Corso Como ha investito sulla sicurezza di quartiere, in particolar modo femminile. Ora, oltre alla sicurezza privata del locale, c’è un sistema di sicurezza del quartiere che può accompagnare alla macchina gruppi di ragazzi e ragazze su richiesta.

Mentre la serata come si struttura?

Il momento della cena è sempre tranquillo, con qualche inserto canoro e musicale per creare atmosfera. Dalle 22.00 iniziamo a cantare e possiamo andare avanti fino alle 2.00. Proponiamo un intrattenimento sano e coinvolgente. Cantare e far cantare, pur rimanendo dietro il pianoforte, è un’attività molto partecipativa e diverte tutti.



Classico concepisce e struttura l’intrattenimento proposto come il lavoro fatto in cucina: “come vogliamo valorizzare il patrimonio gastronomico italiano, vogliamo valorizzare il patrimonio musicale italiano quale elemento di qualità e di divertimento e, perché no, di crescita di coscienza collettiva”. Insomma, c’è una coerenza nell’esperienza che è all’italiana a 360 gradi.

Classico - ​Via Alessio di Tocqueville, 9 - Milano. T: 0284927861.

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