È un soleggiato giorno di autunno, una inusuale giornata tiepida in cui capita di guardare in alto e vedere ritagli di azzurro pieno incastonati tra i palazzi del centro. Non c’è una nuvola su Milano, i colori sono vivaci e l’aria insolitamente tiepida. 

A pranzo ci accomodiamo da Classico, la trattoria urbana che sta a due passi, anzi no, ad un passo da corso Como. Enzo ci accoglie con un sorriso e ci indica un tavolo nell’ampia sala, vicino alla finestra. 


Classico è il nome di due diversi locali per natura e posizione. Potremmo dire due anime complementari di Milano. L’altro è in Marcona e offre una cucina gastronomica, un posizionamento più alto. È segnalato dalla Guida del Gambero Rosso.

Quello in cui siamo seduti invece è una trattoria urbana contemporanea che mette l’accento sulla milanesità come proposta ma non come recinto.La posizione è strategica: è zona di uffici con la vicina piazza Gae Aulenti di giorno, zona di sport con la vicinissima palestra Virgin e zona di divertimento serale. Il locale è aperto tutto il giorno fino a tarda notte. Pranzo di lavoro, un’offerta healthy adatta a chi fa sport e intrattenimento la sera con pianobar e DJ set.


“Milano è una città che non offre grande tradizione gastronomica ma grande tradizione di ristorazione che valorizza tante cose.” Ci racconta il titolare Lorenzo Murray :“…A Milano si mangia il pesce.”
“Vogliamo dare una vena milanese senza chiuderci a imbuto. Valorizzare una materia prima biologica, come la carne, biologica, che prendiamo da Garavaglia ad Abbiategrasso.
Valorizzazione senza improvvisazione. L’improvvisazione c’è ma è sulla forma non sulla sostanza. Restiamo fedeli alla tradizione.”

“Naturale o gassata?” L’acqua arriva con il menu.

La proposta della carta ha un ampio respiro italiano e mediterraneo, racconta tutto il territorio nazionale con offerta di pesce, carne e vegetale. La carta dei vini è nazionale e abbraccia tutte le regioni. Notiamo con piacere un’attenzione per cantine piccole e biologiche.

Noi, spinti dalla suggestione di trattoria, ci facciamo convincere dalla degustazione “Ieri, oggi e domani”, con un’imprevista aggiunta fuori percorso. Un menu con piedi ben piantati nella tradizione locale ma con uno sguardo attento alla contemporaneità.


La prima fermata in questa passeggiata gastronomica è l’"Omaggio a Milano”: mondeghili, salsa allo Zafferano dell'Aquila DOP e sale Maldon. Piatto storicamente di recupero, qui ci raccontano che le tipiche polpette vengono fatte con solo bollito e con carne biologica. Fuori croccanti, dentro caldi e sorprendentemente leggeri e succulenti. 
“Pane panko nelle panature, dona spessori e consistenze più adatte. Una volta venivano fatte con la michetta, il formato di pane tipico simile alla rosetta, che oggi non si trova più perché pesa troppo poco e non è più conveniente.”


Il secondo passaggio è il Riso Giallo Carnaroli Riserva al Salto Milanese con pistilli di zafferano, jus di vitello e fonduta di parmigiano 24 mesi. Una sorpresa! Croccante e confortante il riso al salto e voluttuosa e gustosa la fonduta arricchita dal fondo di carne.


Il fuori menu ci sorprende con un salto tra le borgate romane che in comune con il piatto precedente ha solo il colore giallo intenso: Tortiglioni al Bronzo alla Carbonara 2.0 con guanciale croccante, spuma di pecorino buccia nera e pepe di Sichuan. Veramente convincente, ricco e confortante.


Dopo aver preso uno o due respiri soddisfatti vediamo arrivare la regina fatta piatto: La Costoletta XXL alla Milanese, servita con una pentolino di patate arrostite perfettamente, spinacini saltati e maionese al pecorino
“La Cotoletta di vitello è servita alta, con l’osso. Non è battuta per non deprimere il valore della carne fresca. Questa è carne buona. La batte chi punta sulla panatura e usa altre carni come il maiale. È difficile da riconoscere quando è battuta, si sente solo il pane.”
Si sente l’orgoglio nella descrizione e anche nel piatto.


Chiudiamo la nostra passeggiata con un Tiramisù espresso "Diversamente Classico” La crema di mascarpone avvolge ma non appesantisce e nel piatto anche questa volta non resta niente. Ordiniamo il caffè e torniamo a goderci il blu di questo cielo inusuale. Non c’è niente di classico nel meteo di oggi, eppure ogni istante è familiare e confortevole e noi dopo un pranzo così ricco ci sentiamo piacevolmente leggeri. 

Classico - Via Alessio di Toqueville, 9. T: 0284927861
Via Marcona, 6. T: 0249449135

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