Ci sono ristoranti che hanno la capacità di valorizzare il territorio in cui si trovano non solo attraverso l'utilizzo dei suoi prodotti tipici ma grazie alla forza attrattiva di una cucina che si distingue dalle altre. È il caso de La Piazza, che da oltre vent'anni genera una gravitazione attorno al delizioso centro di Poggiardo alla ricerca di sapori che non puoi trovare altrove. O almeno, non così.
Tutto grazie alla passione, all’esperienza, all’amore per il cibo e i vini, alla straordinaria attitudine all’accoglienza di Klejda e Stefano, coppia e famiglia nella vita e nel lavoro, che hanno creato un piccolo gioiello della ristorazione e immaginato e concretizzato un luogo magico, negli spazi come nei piatti.
Klejda in sala, perfetta e amorevole padrona di casa, Stefano ai fuochi, dove fa faville, letteralmente, con cura da fuoriclasse per la materia prima e il risultato finale. Alto livello di osteria contemporanea. Che significa: ogni piatto è una coccola, pensato ed eseguito con tecnica e precisione ma con tutto il calore – e, va detto, l’abbondanza – di casa.

Che sia estate o inverno, nei cortili o nella sala di questo splendido palazzo ottocentesco, La Piazza offre sempre una pausa confortante e, a dirla tutta, esaltante, per le scoperte di gusto che concede, di stagione in stagione.
Se, infatti, in estate, regna il mare nei piatti (imperdibile la loro parmigiana di pesce, e tutto il resto) – d’altronde siamo a due minuti da Castro – in autunno, inverno e primavera vale la pena scoprire il resto.
Noi abbiamo provato un menu autunnale – perché l’autunno nel Salento prende insieme un po’ d’estate e un po’ d’inverno, le stagioni si confondono e confondono anche i loro frutti – sapientemente giocato tra fritto e crudo, mare e terra, leggerezza e consistenza.

Anticipiamo il finale: magnifico.


La casa è ospitale, già sottolineato. Di conseguenza, l’amuse bouche offerto è una ricca e avvolgente crema di zucca con feta e vincotto. A fare la differenza sono proprio gli ultimi due elementi: una punta di acidità e grinta intensa, contemporaneamente in linea e contrasto con il piatto più comfort che ci sia.


Si passa agli antipasti, che valgono il viaggio. Polpette di pesce azzurro con maionese fatta in casa e caroselle. In menu potrebbe chiamarsi “Felicità”.
Giardiniera di verdure in agrodolce. No, non ci si lasci ingannare dal generico ricordo della giardiniera non artigianale. Qui siamo in un altro mondo. Ed è incredibile l’effetto sorpresa della croccantezza, così come l’equilibrio tra l’elemento acido e quello dolce.


Baccalà fritto su crema di peperoni e polvere di olive nere. Se amate il baccalà, un nuovo orizzonte; se non lo amate, un nuovo orizzonte.

Totanetti ripieni di ricotta. Piatto delicato, che esalta il totano nella sua purezza, scottandolo e lasciando la sensazione del crudo (freschissimo), mentre la ricotta fa da nuvola.


Tortino di verza ripieno di salsiccia e patate su fonduta di caprino locale. Si può dire geniale? Lo diciamo. Geniale. La leggera piccantezza della salsiccia esalta l'armonia complessiva. La verza è cotta alla perfezione, senza facili giochi sulle consistenze. È morbida, avvolgente al profumo e al palato. La fonduta resta delicatissimo sfondo. Forse, il piatto più incantevole della serata (e la competizione è stata serrata).

Arriva quindi il turno della Parmigiana. Icona indiscussa, servita con pesto home made a parte. Basta una parola: favolosa.


Si parte quindi con la parata dei porcini. Che autunno-inverno sarebbe senza?
Una sfavillante infilata del re dei funghi in diverse cotture: piastra, crudo, ripieno, fritti. Questi ultimi, con crosta sottilissima e croccante, impagabili.
Su tutto, sempre, un uso accorto e sapiente delle erbe aromatiche del territorio.
Non per fame, ma per gusto, impossibile rinunciare a primo e secondo.


Scelta facile sul primo: tagliolini con funghi porcini.


Altrettanto sul secondo, perché, come capita a La Piazza (e Klejda è molto attenta a illustrarlo), uno dei selezionati fornitori ha portato una ricciola da primato. E quindi sia: Trancio di ricciola con pomodorini e olive nere. La semplicità portata alla sublimazione. Cottura del pesce d’alta scuola. Pomodorini d'inverno, croccanti, sapidi, succulenti. Olive al forno: se sei in Puglia, esperienza imperdibile, da ripetere all’infinito.


Infine: Semifreddo alla cupeta. Dolce e rotondo omaggio al territorio.

E un digestivo che non potete lasciarvi sfuggire (tra i tanti - finocchietto, alloro, mandarino - tutti ottimi, che nascono dalle mani di Klejda): il liquore all’amarena, partendo dal nocciolo. Il mai più senza che vi riporterà qui senza navigatore.


La Piazza - Piazza Umberto I, 12 – Poggiardo (LE) – Tel.0836901925

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