Si può essere amici prima che soci, ovviamente. Ma essere amici, soci e dar vita ad un locale vincente come Hangar 21 è una sfida che solo Massimo Codolo e Nicola Mopepo potevano vincere. Ecco perché li abbiamo intervistati e ci siamo fatti raccontare cosa rende il loro locale tanto speciale... 

Raccontatemi: come e quando nasce il vostro progetto? 

Nicola: “L’idea era quella di creare uno spazio nuovo, qualcosa di diverso rispetto al panorama veneziano ma non legato al turismo. Prima di occuparmi di commercio, lavoravo nella ristorazione di lusso e mi piaceva il contatto con il pubblico. La svolta è arrivata quando Massimo ha scoperto questo posto, quasi per caso: giocava proprio nello Sporting Club di Via Terraglietto quando ha visto che lo spazio era disponibile e già da qualche tempo avevamo pensato che era arrivato il momento di fare qualcosa insieme. Io e Massimo siamo amici fraterni da molti anni e questo ci è sembrato l’ambiente giusto per dar vita ad un locale dal clima fresco, dinamico e in cui proporre una ristorazione di qualità.” 

A questo proposito: cosa intendi per “ristorazione di qualità”? 

Nicola: “Siamo una birreria ma non siamo una catena. La nostra idea è stata quella di portare l’attenzione nei dettagli, pur muovendoci in un ambiente informale. Non si tratta soltanto di servire un piatto ma di imparare a far fronte agli imprevisti, seguire il cliente per tutta la serata e consigliarlo, laddove richiesto. Ecco, ti faccio un esempio: durante il servizio siamo mediamente in sette, due in cucina e tutti gli altri tra angolo bar e sala perché il cliente non deve avere l’ansia di cercare qualcuno per ordinare ma deve sentirsi coccolato.” 

E il menù, invece? Come nasce? 

Nicola: “Il piatto principe del nostro menù sono sicuramente gli hamburger, preparati con pane fresco che ci fornisce una piccola azienda di Robegano e che scegliamo personalmente. Già la scelta del pane ci siamo accorti che fa la differenza: non si tratta del solito pane confezionato ma di una materia prima di qualità che non darà quella sensazione di pesantezza dei prodotti industriali. La carne, invece, viene macinata e abbattuta e i burger vengono preparati sul momento, in base a come prevediamo che potrebbe andare la serata. Anche le verdure sono fresche e, per farti un esempio, la stessa cipolla caramellata dei nostri panini viene fatta in casa. Cerchiamo di seguire comunque la stagionalità dei prodotti, proprio come farebbe un ristorante, ma manteniamo quel clima rilassato da birreria. "

Siamo proprio dentro lo Sporting Club di Via Terraglietto ma la vostra clientela non è fatta soltanto di sportivi…

Massimo: “La nostra è una bella clientela e di questo siamo orgogliosi. Abbiamo ospiti che vanno dai 20 ai 50 e più anni, quindi il nostro target è variegato ma sempre di qualità. Durante l’estate del 2022, abbiamo avuto tantissimi nuovi clienti, tanto da dover preparare il giardino esterno in appena una settimana e da allora abbiamo visto che siamo riusciti nel nostro intento: dare vita ad uno spazio in cui la clientela possa sentirsi a proprio agio e abbia voglia di rimanere, anche dopo aver finito di cenare, giusto per sorseggiare l’ultima birra o un amaro.”

Nicola: “E’ un lavoro che chiede professionalità, certo, ma anche intelligenza emotiva. Bisogna sapere cosa consigliare e interpretare le aspettative degli ospiti che abbiamo davanti. Pensaci un attimo: quando vai a cena fuori, non lo fai soltanto perché hai fame ma soprattutto per l’esperienza. Per questo motivo, ci curiamo che i piatti siano buoni, belli da vedere e preparati con cura: poi li raccontiamo, parliamo dei nostri fornitori e della selezione della materia prima per rendere ogni servizio davvero speciale”. 

Però, diciamolo: siete una birreria travestita da locale…

Nicola: “Per noi, birre e pietanze sono sullo stesso piano. L’idea è quella di creare uno spazio inclusivo in cui nessuno si senta escluso o discriminato. Un esempio? Abbiamo un menù vegano dedicato in cui tutte le pietanze sono racchiuse in un’unica pagina. Tornando alle birre, il nostro punto forte è sicuramente la spina con sei uscite che fa bella mostra di sé in fondo al locale e che ci permette di valorizzare al meglio la nostra selezione. Abbiamo attualmente una Session Ipa dalle note agrumate e leggermente fruttate, una American Pale Ale agrumata ma leggermente amara, una Red Ale irlandese dal profumo di caramello e nocciola, una classica Pils, morbida e raffinata, una Rossa dal malto leggermente tostato e infine una Blanche dolce ma dal carattere deciso: come vedi, non si ha che l’imbarazzo della scelta. E sì, prima che qualcuno ce lo chieda: abbiamo anche la nostra selezione di cocktails, amari e rum in costante aggiornamento.” 

Hangar 21 m - Birreria e Snackeria
Indirizzo: Via Terraglietto, 21 m - Venezia
Telefono: 3404175406
 

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