Se lo guardi da fuori, il ristorante Passeri in Centro mette un po’ di soggezione: decisamente elegante, dal design innovativo e di gran carattere, situato in uno dei palazzi più belli del centro di Pescara. La verità è che, una volta dentro, scopri un clima accogliente, creato da uno staff affiatato che lavora ogni giorno in team, con soddisfazione reciproca. E allora ti rilassi e ti lasci rapire da questa nuovissima idea di ristorante: pizza, cucina tradizionale e cocktail si scambiano profumi, odori, ingredienti per solleticare le papille gustative con incontri di sapori che non potrai sperimentare in nessun altro posto.

Il sogno di Luciano Passeri

Luciano Passeri è un nome e una garanzia nella mondo della ristorazione abruzzese, ma questo nuovo capitolo della sua storia ha in comune con Foconè solo i dogmi per lui indispensabili quando si vuole offrire una cucina di qualità: prodotti freschi e di stagione, eccellenze italiane e cura del dettaglio. Per il resto Passeri in Centro è un'esperienza da vivere riponendo piena fiducia nel suo ideatore. E, nella sua mente, Passeri in Centro doveva essere una vera e propria innovazione, qualcosa che a Pescara mancava ma di cui si sarebbe parlato a lungo. E così è stato, con una pizza che prevede una nuova tecnologia di lavorazione, un’ottima cantina, cocktail bar e i piatti della cucina tradizionale rivisitati con equilibrata fantasia.
Prodotti di altissima qualità, grande rispetto della stagionalità e del territorio e, soprattutto, per quanto riguarda la pizza, grandissima digeribilità del prodotto. Nessuna separazione tra pizza, cucina e bar, ma uno scambio quotidiano di ingredienti e idee.
Ora lo so che, se come me sei abituato ai soliti cocktail del sabato sera, immagini con difficoltà l’abbinamento con sapori unici come quello della tartare, del maialino, della vellutata di zucca, per fare qualche esempio. Seduto comodo sulle poltroncine del bancone o a quelle dei tavoli, scoprirai che, dopo avere scelto cosa mangiare, c’è il barman pronto a dedicarti il suo tempo per consigliare quale sia il miglior cocktail da abbinare al menu scelto. Dimentica i soliti cocktail, però, e preparati a scoprire nel tuo bicchiere assonanze e somiglianze con i sapori nel piatto, perché un cocktail ha tante sfumature che magari nel vino puoi trovare solo in parte.

La location

Già il palazzo in via Trento non passava inosservato, ma ora che al suo interno c’è Passeri in Centro, sembra che un angolo di New Tork si sia materializzato proprio nel centro di Pescara. Almeno questa è la sensazione che ho provato io prima di varcare la porta principale. “Per entrare qui ci vuole carattere” mi dice lo chef Massimiliano, ed è vero, ma solo perché bisogna essere aperti alla voglia di novità. Marmo e legno scuri, poltroncine e luci suffuse: particolari che richiamano l’idea di un giardino d’inverno, tanto nella sala principale quanto nella veranda e nella sala eventi, e un arredamento minimale ma molto chic che ospita con grazia i piatti e i cocktail che arrivano da “dietro le quinte”. Ogni piatto e ogni cocktail vengono infatti “messi in scena” con grande maestria e, soprattutto, ricchezza di contenuti, per un risultato da standing ovation.

Il tavolo migliore

In un posto sorprendente non ti sorprenderà sapere che il tavolo migliore è il bancone. Raffinatissimo marno, comode poltroncine e atmosfera da lounge bar di New York. Un posto privilegiato anche per il contatto con lo staff, che ti consiglia e accompagna in questo viaggio esclusivo tra i sapori e i profumi della cucina.

Il menu

Che tu scelga la pizza o un piatto della cucina tradizionale, a guidare le scelte di chef e pizzaiolo sono la disponibilità di materie prime fresche di stagione e di eccellenze italiane. Può capitare, infatti, che il maialino croccante cotto a bassa temperatura venga poi tagliato a fette sottili per farcire la pizza.
Parliamo della pizza? Ecco un’altra bella novità. Dimentica il solito “33 giri”: qui la pizza di Saverio è più piccola (apparentemente), ma molto molto più alta e, soprattutto, incredibilmente soffice. Il segreto sta nella procedura di impasto che prevedere un preimpasto e una lievitazione di circa tre giorni, e nella cottura al vapore che precede quella al forno e che lascia un cuore soffice, ricoperto da una crosticina deliziosa che fa da base a farciture classiche e inedite.

Il consiglio dello chef

“Siamo in autunno”, premette lo chef Massimiliano, e nel piatto da consigliare per questa stagione mette insieme una vellutata di zucca mantovana cotta in pentola con rosmarino, cipollotto e acqua di cottura del polpo, per aggiungere sapidità alla zucca senza utilizzare il sale. Un letto perfetto su cui adagiare il polpo scottato in padella e una manciata di funghi porcini.

Il consiglio del barman

Abbinato al piatto suggerito dallo chef arriva subito la proposta di Alessio, il barman, che in pochi minuti immagina per noi il cocktail ideale da abbinare al polpo con la zucca: un New York sour al gin con un profumatissimo Gin Mare al posto del whisky, lo sciroppo aromatizzato al timo fatto in casa, il succo di limone, l’albume di uovo, il pepe Sichuan dal profumo fresco e dal sapore forte, e float di vino rosso che si va a stratificare tra la schiuma che viene fuori dall’albume e la parte più pesante che si deposita sul fondo.

La sala eventi

E poi c’è la sala eventi, al piano interrato, con cucina a vista dedicata e tantissimo spazio per festeggiare compleanni, cerimonie, eventi vari e dove si organizzano appuntamenti mensili dedicati ogni volta ad un tema diverso con dj, tanta musica e degustazione di piatti e cocktail.

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