Un nuovo progetto che porta però l’importante firma di un nome e di un volto molto noto nel settore, a 360°, perché dietro quello che oggi chiamiamo “La Corte Aperta” c’è la mente, la bravura e la visione di Suresh Dias che qui si ferma nuovamente per far funzionare un sogno, il suo terzo, dopo ben due locali da lui aperti e avviati negli anni e ancora oggi in piena attività. 

Siamo andati a conoscerlo e ci siamo lasciati abbagliare dalla sua incredibile storia di passione e forza ma al contempo ci siamo persi tra le sale e le bellezze di una antica Villa Palladiana che quasi mai capita di poter osservare da vicino. Tranne qui, qui è possibile. 

Suresh, partiamo dalle basi: due parole su di te per raccontare a chi ancora non ti conosce come arrivi qui? 


Io lavoro nel mondo della ristorazione da tutta la vita e, sempre in questo settore, ho praticamente fatto di tutto negli anni. Ho infatti iniziato come lavabicchieri in un noto locale del centro città dove sono rimasto ben 10 anni di vita e ho avuto la possibilità non solo di crescere, imparando un po’ tutti i lavori che questo mondo prevede, ma anche dove ho potuto capire che quello che volevo fare era esattamente questo: lavorare dietro ad un bancone, dirigerne le fila, eliminare gli errori, accogliere le persone. Da qui il salto è stato abbastanza breve e imprevedibile: ho avuto l’occasione di aprire il mio primo locale in zona Riviera del Brenta dal quale sono poi uscito per investire tempo e risorse nell’apertura del mio secondo locale dove sono stato un paio d’anni, giusto il tempo d’avviarlo e farlo camminare sulle proprie gambe. Come molto spesso accade un po’ ovunque, ma in questo settore ancora di più, da cosa nasce cosa e con un mio caro cliente diventato poi amico c’è stata la possibilità di rilevare questa Villa incredibile e come puoi ben immaginare beh, non abbiamo potuto tirarci indietro. 

Una passione la tua che è diventata un prolungamento della tua vita, oltre che un lavoro, che oggi ti vede totalmente devoto al progetto Corte Aperta. Ce lo racconti? 


Per raccontarti di questo posto ma soprattutto di cosa significhi per noi e per le persone che lo abitano credo la cosa migliore sia partire dal nome, La Corte Aperta, che è stata scelta per nulla a caso e che racchiude un po’ tutto il senso che abbiamo voluto dare al luogo e all’idea.


Richiama infatti “l’immagine di uno spazio storico e prestigioso che si apre al pubblico, la corte evoca un luogo raccolto accogliente e ricco di storia mentre la parola aperta trasmette l’idea di accessibilità e inclusività.” Il rischio di un posto così bello e imponente infatti, è quello di passare per qualcosa di poco accessibile a tutti e tutte, idea che noi vogliamo assolutamente rispedire al mittente perché non solo non ci appartiene ma non è ciò per il quale stiamo lavorando. 


Avere a disposizione un luogo così storicamente importante ma anche locali così incredibilmente belli è per noi un vanto ma anche una importante responsabilità: aprire un locale, un ristorante qui, è un po’ come rimetterli a disposizione di tutti. 

Un ristorante, ma non solo. Come descriveresti La Corte Aperta? 


É un locale multi-anima, così amo definirlo io. Qui apriamo a pranzo per un momento molto easy, seppur ben strutturato e di qualità, perfetto per un pranzo di lavoro o una bella pausa nel proprio giorno off e poi diamo grande energia al luogo con il momento dell’aperitivo e della cena. 


La cucina, che di sera si fa più raffinata ed elegante, è comunque una cucina che vuole tenere salde le sue radici venete mentre invece carta vini e cocktail è di respiro internazionale, con bella presenza di grandi classici fatti come si deve e senza troppi fronzoli.


L’aperitivo poi, è un momento perfetto per venire a conoscerci, perché con semplicità mette a nudo lo scheletro del progetto: dare una casa ai momenti di gioia e amore che le persone sceglieranno di vivere qui, null’altro. 

Dovessi scegliere una delle caratteristiche migliori de La Corte Aperta? 


Domanda complessa, forse però ti direi il luogo, in primis il nostro giardino estivo che in questo periodo dell’anno inizia ad essere rimesso a nuovo e che a breve sarà teatro di magnifiche serate tra aperitivi e cene passate con gli amici di sempre. È il senso perfetto di quello che per noi è una “corte aperta” perché è il senso di tutto: è il racconto della storia di tutti quanti noi, è un pezzo di narrazione della Riviera del Brente e oggi è a disposizione di tutti e tutte coloro che ci sceglieranno. 

Un piatto su tutti, invece? 


Sicuramente il pacchero con l’astice. 

La Corte Aperta, 
Via Venezia, 42 - Stra (VE) 
Tel. 3339965497

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