Nel centro di Vigonza, Zama Gin & Wine Experience si è rapidamente imposto come uno dei progetti più interessanti tra i nuovi locali del territorio. Non un format definito una volta per tutte, ma un organismo in evoluzione continua, che negli ultimi mesi ha scelto di ridefinire la propria identità.
Alla base del progetto ci sono Marco Zandonà e Letizia Zane, entrambi (quasi) 25enni, legati da un percorso personale e professionale che s'intreccia in modo sempre più evidente nella gestione quotidiana del locale.

Due percorsi diversi, una direzione comune

La formazione dei due fondatori arriva dal mondo della ristorazione, ma con esperienze differenti.
Marco costruisce il proprio profilo in cucina, attraversando diverse realtà del settore: dalla pizzeria alla panificazione, fino alla pasticceria. Un percorso precoce e molto operativo, che lo porta anche a una prima esperienza imprenditoriale durante la pandemia, prima del ritorno in Veneto e dell’avvio del nuovo progetto personale, avviato nel Giugno del 2023.
Letizia, invece, sviluppa la propria esperienza principalmente al banco e nella sala, lavorando tra cocktail bar e locali serali. Un approccio più orientato al cliente e alla miscelazione, che diventerà centrale nell’equilibrio del progetto.

Una scelta di cambiamento

Dopo una prima fase di rodaggio, il locale ha affrontato una trasformazione sostanziale.
Non si è trattato di un semplice restyling, ma di un ripensamento complessivo del format: identità visiva, proposta gastronomica e struttura del servizio sono stati rivisti per costruire un modello più chiaro e sostenibile. Da bar diurno, Zama si è progressivamente trasformato in uno spazio multifunzionale, capace di adattarsi a fasce orarie e pubblici differenti.

Il pranzo: un bistrot essenziale e stagionale

A pranzo il locale assume la forma di un bistrot contemporaneo. La proposta ruota attorno a un menù mensile breve, costruito su ingredienti stagionali e su una cucina espressa, pensata per un servizio rapido ma curato. Accanto alla carta trovano spazio piatti fuori menù, che variano in base alla disponibilità delle materie prime e alla creatività della cucina. L’impostazione resta volutamente semplice, con l’obiettivo di offrire una pausa informale senza rinunciare alla qualità. Un menù che cambia mensilmente con sempre presente qualche proposta giornaliera, secondo disponibilità. 

La sera: cicchetti, vino e reinterpretazioni

Con il servizio serale, Zama cambia completamente linguaggio. Il concept di “enocicchetteria” prende forma a partire dalla tradizione dei cicchetti veneti, reinterpretati però in chiave contemporanea. Il lavoro in cucina parte da basi riconoscibili per poi svilupparsi in combinazioni più articolate e strutturate. Tra le proposte emergono abbinamenti come burrata con salmone affumicato e guacamole oppure gorgonzola, bacon e maionese alle mele con cipolla caramellata. Piatti che mantengono un legame con la tradizione, ma ne ampliano il perimetro.

Gin, territorio e identità

Il gin rappresenta uno degli elementi centrali del progetto, sia dal punto di vista concettuale che operativo.
La carta si sviluppa anche attraverso collaborazioni mirate, come quella con Gin Eden, utilizzata per rafforzare la proposta, e con Nugin, distillato pugliese legato a Ostuni, territorio d’origine di Marco. La selezione non si limita al prodotto, ma costruisce un racconto che intreccia identità personale, ricerca e territorio.

Imporante poi il lavoro al bancone con Letizia che spinge su una miscelazione orientata alla personalizzazione, partendo dai gusti del cliente per costruire proposte su misura. Accanto ai classici trovano spazio reinterpretazioni come Americano al caffè o alla birra, esempi di un approccio che privilegia la sperimentazione controllata.

E il vino?

C'è anche quello, ovviamente. E, di nuovo ovviamente, c'è una ricerca maniacale in quei prodotti che non ti aspetti ma che aspetti. Un esempio? Il prosecco è presente, ma è un Asolo Superiore, così come la bollcina non è solo un Trento Doc classico ma anche un rifermentato in bottiglia. Anche i più classici, classici non lo sono mai come il gewurztraminer che qui arriva dall'Alsazia. 

Anche la birra (grande altra passione di Marco) qui non manca, con una sempre presente spina di Birra Antoniana - dopotutto qui i ragazzi sono pur sempre Padovani ma anche chicche vere come la birra limited edition "Tokyo" o una stout stile Guinness ma dagli spiccati sentori di cioccolato e vaniglia. 

Il tagliere come percorso di degustazione

Tra gli elementi più rappresentativi dell’offerta gastronomica si distingue il tagliere, concepito come esperienza di degustazione. La selezione comprende prodotti ricercati e non convenzionali, tra cui un erborinato stagionato 36 mesi affinato al cioccolato, crudo iberico e fiocchetto. L’obiettivo è costruire un percorso che accompagni la parte beverage e stimoli la scoperta.

Non solo cibo ma…

Accanto alla proposta gastronomica e drink, il locale sviluppa anche una dimensione legata all’intrattenimento. Il format “Reserva Sonora” rappresenta uno degli appuntamenti principali: una programmazione musicale con sonorità lounge pensata per accompagnare l’aperitivo e la serata senza sovrastare l’esperienza organizzata ogni venerdì sera. 

Un progetto in fase di consolidamento che merita il passaggio

Zama si trova oggi in una fase di definizione più matura rispetto agli esordi. Il percorso intrapreso indica una direzione chiara: costruire un’identità riconoscibile attraverso la combinazione di cucina, mixology ed esperienza. Un progetto ancora in crescita, ma già in grado di delineare con precisione il proprio posizionamento nel panorama locale.





Zama Gin & Wine Experience , 
Via Regia, 71/A, Vigonza, Padova
Tel. 340 074 2107

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