Se c’è un cibo sacro, amato da tutti, è sicuramente la pizza, che però fa aprire dibattiti su dibattiti: meglio sottile, più spessa, croccante o morbida, farcita, semplice, rossa o bianca, da dividere, da gustare in solitaria? Eppure, c’è un locale – a Pescantina di Verona – in grado di mettere d’accordo tutti, ovvero la pizzeria Italì, gestita da Riccardo e Sara.


Italì è aperta solo a cena ed è un piacere fermarsi qui per ordinare qualche fuori menù (sono tantissimi e cambiano periodicamente!), sorseggiando una birra del territorio; nell’attesa che sia possibile farlo di nuovo, si possono prenotare le pizze per l’asporto o si può richiedere la consegna tramite delivery.  

Quello che non cambia dalla consumazione in loco all’arrivo delle ordinazioni a casa, è la qualità degli ingredienti, il loro gusto inconfondibile e la passione dei proprietari, che accolgono tutti con un sorriso e la voglia di condividere momenti, pizze e segreti per la lievitazione perfetta.

Le creazioni di Riccardo sono di tre tipi diversi, derivanti da tre impasti differenti e da studiate proporzioni di farina bianca e integrale: la prima è la pizza alla pala, che lievita 24 ore e viene cotta due volte, prima in un forno elettrico e poi in uno a gas e legna, per renderla croccante. Il secondo impasto è quello verace, a lievitazione 48/72 ore, con il cornicione soffice e alto; questo impasto serve per preparare anche la pizza ripiena. Ultima ma non per importanza, la pizza tonda classica, che risulta più sottile e croccante.

Ortolana alla pala


Qui, su una base fragrante, si sposano una crema di zucchine, delle melanzane e delle zucchine grigliate, dei peperoni al forno, della mozzarella fiordilatte e del gratinato (un’unione di Grana e pangrattato), che dona alla pizza ulteriore croccantezza. Dopo averla provata, penserai che nel forno di Italì avvengano magie, perché anche quella che potrebbe sembrare una pala semplice e dal sapore tradizionale, sorprende a ogni morso per il suo gusto e particolarità.

Ripieno


Questa è una vera e propria specialità del locale; si tratta dell’impasto verace ripiegato su sé stesso, per creare un calzone pieno dentro e farcito anche fuori, con gli stessi ingredienti, ovvero: salamino, ricotta, salsa di pomodoro, mozzarella e pepe nero. È una pizza per chi è una buona forchetta, diversa da quelle che hai assaggiato fino ad adesso. Il consiglio della casa è quello di assaggiarla bevendo una delle loro birre, tutte artigianali e provenienti dall’area di Verona.

Cardigan


Con l’impasto della verace, si prepara anche la Cardigan, che deve il suo nome alla sua delicatezza delle stagioni più fredde. La base è bianca, con mozzarella di bufala e stracchino; in uscita, viene farcita con speck, noci e porri gratinati. Viene impiattata a regola d’arte, tanto che è quasi un peccato mangiarla (ma vale proprio la pena farlo), perché – come dicono qui – una pizza deve prima appagare la vista, e poi conquistare il palato.

Zuccotta


Pizza per antonomasia dell’autunno (ma richiesta al pizzaiolo tutto l’anno) è la Zuccotta, con crema di zucca, porcini trifolati, mozzarella di bufala e in uscita scaglie di ricotta affumicata e prosciutto crudo. Questa è speciale e si capisce già dagli ingredienti: la dolcezza della zucca contrasta con il sapore della ricotta e del prosciutto, mentre la mozzarella e i funghi donano quella gustosità senza la quale la Zuccotta risulterebbe incompleta.

Fagottini dolci con l’impasto della pizza


È un dessert che parla da solo: caldi e soffici fagottini di pizza che racchiudono una generosa quantità di Nutella e mascarpone, sotto un velo di finissimo zucchero a velo. Sembrerebbe facile, a prima vista, scegliere questo dolce; quello che non va dimenticato, però, è che Italì ha un listino dessert straordinario: cheesecake, tiramisù, semifreddi, riso soffiato… sono tutte creazioni di Sara, e tutte meritano un assaggio.
 

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  • Italì

    Via Ponte 150, Pescantina (VR)

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