Spesso succede così. Per definire chi sei devi partire da chi non sei o, almeno, da chi non vuoi essere. Duri ai Banchi è uno dei pochi locali mestrini ad essersi guadagnato negli anni, 4 per la precisione, un posto d'onore nel mondo della somministrazione di alcolici e dunque di felicità. Una birroteca, quella di Gianmaria e Andrea, dove la birra artigianale prodotta dai birrifici indipendenti è la protagonista incontrastata. Ma anche un locale coinvolgente, perché la pinta e i momenti di break al bancone si gustano ancora prima di essere degustati. In poche parole: il prodotto c'è ed è eccellente, ma non basta quando si vuole portare avanti un'idea ancora prima che un progetto economico.

L’idea di Duri Ai Banchi ricrea l'atmosfera delle public house britanniche: rasserenante, distensiva, goliardica oppure intimista ma soprattutto molto democratica. Non credere neanche per un momento che la birroteca sia un covo di nerd del mondo brassicolo: Gianmaria e Andrea sono esperti e appassionati ma pur sempre dei "fioi". Che per coltivare questa idea del tutto nuova nel panorama mestrino hanno dovuto dire qualche "no". Ed è proprio l'assenza di compromessi a spalancare le porte a un mondo di possibilità. Ti sembra un controsenso? Allora non conosci Duri ai banchi. Rimediamo subito.

Cos'è Duri ai Banchi, in breve

Duri ai Banchi è un modo di dire veneziano che significa tenere duro, è poi un album dei Pitura Freska. A quattro anni dall'apertura è prima di tutto la birroteca di Mestre che ha raggiunto uno dei suoi obiettivi costitutivi: essere indipendente e farsi la propria carta delle birre in base ai gusti e alle esperienze dei suoi fondatori. A finire sulla lavagna delle birre alla spina, ma anche all'interno dei frighi super forniti, sono le creazioni di birrifici a loro volta indipendenti con i quali Andrea e Gianmaria allacciando contatti diretti e rapporti personali di stima e amicizia. La mission è quella di ricercare il meglio, il nuovo e la "chicca" senza essere inarrivabili. Anche economicamente parlando, non si superano mai i 6 € per la birra media alla spina. Praticamente il desiderio umano più recondito in ogni campo - avere qualcosa di unico senza spendere una follia (e fare la figura degli snob) - è soddisfatto.

Cosa non è Duri ai Banchi, in breve 

Duri ai Banchi non è qualunquista, ignava, opportunista. Non è un locale banderuola che va dove tira il vento. Un giorno enoteca, un giorno birreria, quello dopo un pub. Duri ai Banchi vive dell'onestà della sua proposta che merita di non essere fraintesa. Dunque non è un bar dove ordinare il cappuccino, né una paninoteca mainstream tutta quantità e poca qualità, tanto meno un wine bar da spritz e cicchetti. Ma non si tratta nemmeno di un inviolabile tempio della birra. Per capirci meglio, facciamo un quiz.

Duri ai Banchi, il quiz

Sei un tipo da Duri ai Banchi? Se risponderai sì ad almeno una di queste domande Duri ai Banchi fa al caso tuo.

A) La birra è il tuo chiodo fisso

B) Una buona pinta dopo il lavoro ci sta

C) Birra + panino è la combo perfetta

D) Ti piacciono i locali intimi dove ritrovarsi con gli amici

E) Non hai paura di uscire da solo per una birra contemplativa

F) Adori i locali alternativi che non se la tirano

G) Hai sempre desiderato conoscere chi fa le birre

H) Il fudge prima di andare a nanna è il tuo sogno proibito


Ora che anche tu sei uno di noi, andiamo avanti.

Duri ai Banchi, una serata tipo 

Dalle 18 a l'1 (le 2 nei fine settimana). È questo il momento di appollaiarsi al bancone di Duri ai Banchi per farsi consigliare la pinta perfetta, con la stessa precisione di un'agenzia matrimoniale all'americana di quelle che nei film ti fanno trovare l'amore della vita. Ma qui è tutto vero e si prosegue con il bis, un altro assaggio e un panpizza, un wrap, un toast e persino con i dolci artigianali in barattolo. Dulcis in fundo: il fudge al cioccolato, sempre presente per i golosi impenitenti. Abbiamo detto "in fundo"? Forse no, il bicchiere della staffa è sempre in agguato. Non esistono aperitivo, cena e dopocena: il tempo è relativo, la serata da Duri ai Banchi te la costruisci come vuoi, su misura.

Duri ai Banchi, gli eventi

Basta una Drink over e sei over the top. L'evento che Duri ai banchi organizza una tantum è una seratona dedicata alle grandi bevute in compagnia dei birrai. Almeno tre birrifici, tante birre da provare e un gadget in regalo a chi completa il giro. Cioè, tu cogli l'opportunità di scoprire birre diverse presentate dai loro creatori, nella tua birroteca preferita e ti premiano pure? Sì, a Duri ai Banchi funziona così.

E se l'esperienza in compagnia dei mastri birrai è galvanizzante come l'autografo dell’attore preferito per una teenager, non perdere le Tap Takeover, quando le vie della birroteca sono dedicate a un solo birrificio e dietro al bancone trovi i suoi mastri. I rubinetti aprono alle 18 e la serata, piacevolmente lunga, si fa più interessante pinta dopo pinta.

Poi chissà, a questi ragazzi frullano sempre nuove idee in testa. Come quella delle bevande fermentate di frutta made in Australia ...

Duri ai Banchi, e se non bevi (alcolici)

Ok, non sei tu. Ma c'è spesso una persona, in compagnia, che non può bere alcolici. La porti lo stesso da Duri ai Banchi? Certo che sì e non si troverà costretta a ordinare l'analcolico biondo che fa impazzire il mondo. Ospiti dei frigoriferi, farciti di mirabolanti birre in bottiglia e in lattina (uno degli ultimi trend), troverai vere chicche come le bevande fermentate alla frutta Bundarberg, azienda familiare australiana che ha corredato la produzione di birra e sidro con queste bevande analcoliche e sfiziose.

Poi, e non sei tu, lo sappiamo, c'è chi non ama la birra. Cosa ci fa da Duri ai Banchi? Passa una serata tranquilla, oppure su di giri, assieme agli amici di sempre (ma anche di una nuova conoscenza, chissà), sorseggiando sidro o nuovi ritrovamenti dal mondo delle cose-fighe-che-si-bevono come il gin tonic in lattina, prodotto da una premiata distilleria irlandese.  
Non sappiamo più come dirlo: Duri ai Banchi non è da tutti, ma è per tutti.

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