Dinzu – Oriental Cousine è il ristorante di cucina cinese e giapponese che sta rivoluzionando il concetto di menù all-you-can-eat. Oggi i sushi restaurant sono cinque e si trovano a Cassia, Capena, Monterotondo, Treviso e Rosà.

Passione profonda per la cucina


La rivoluzione è costante. Quando ha aperto, nel 2018, Dinzu ha introdotto immediata innovazione nel panorama dei ristoranti di sushi e di sushi all-you-can-eat del trevigiano, mettendo a menù il sushi alla frutta, utilizzando il riso venere e piazzando in tutti i tavoli i tablet, dai quali è possibile ordinare repentinamente, durante tutto il corso del pasto, consultare allergeni e chiedere il conto. La vocazione a una sperimentazione aperta e coraggiosa non ha mai comunque voltato le spalle alla tradizionalità nell'ambito degli ingredienti e delle preparazioni. Le salse vengono preparate “in casa” e, cosa più importante, si mantiene rigorosamente fede al vero taglio di sashimi, che deve essere circa di un centimetro.

Be different! È il loro motto


Quest’estate Dinzu ha chiuso due mesi per allargarsi e ha integrato un immobile di 400 metri quadri, prevalentemente dedicato alla cucina, che è il fulcro di tutto. L'ambizione a fare meglio, ad avere più spazio di manovra tra i fornelli, a integrare il menù con piatti nuovi o ragionare su delle piccole innovazioni per quelle ricette che non mancheranno di certo mai nella proposta, è una condizione naturale per il titolare Xia Yin. Fondamentali anche le consulenze di due grandi professionisti: lo chef Leo Qiu, che ha maturato la sua esperienza al Nobu di Milano, accanto allo chef Nobuyuki Matsuhisa, e lo chef Giampaolo Zhan, che ha lavorato alla corte del grande Heinz Beck alla Pergola di Roma e che ha portato le tecniche della cucina molecolare tra schiume, spuma e spugna.

Dinzu tra miglioramento e condivisione


Il motto "Be different!" , quindi, è la dichiarazione a voler fare costantemente la differenza, cosa che richiede ricerca e impegno persistenti. Ma d'altronde il nome Dinzu non è casuale: il Din è una pentola tradizionale cinese, che un tempo veniva utilizzata nelle grandi cerimonie. Era fatta di bronzo e composta da tre gambe. Era lì che cuoceva la carne che poi, una volta pronta, veniva spostata nello Zu: un grande tagliere attorno al quale si riunivano le persone per condividere il pasto.
Dinzu, quindi, significa cambiamento, miglioramento, perché quando l’animale all’interno della pentola si trasforma in carne si sublima per diventare pasto. Ma è sinonimo anche di unione, perché il tagliere sul quale la carne viene porzionata diventa luogo di condivisione.

Le gioie del menù (all-you-can-eat)


Tra le proposte “black” a base di riso venere, si può cominciare dai nigiri, per procedere alla scoperta di mondi dai sapori estremamente avvincenti, come nel caso dell’uramaki Kimchi Devil, con riso venere, alga nori e guarnito con ebi tempura, salsa kimchi e frutta secca.
I tacos sono dei piccoli capolavori: un involucro croccante che svela, per esempio, salmone marinato e guacamole oppure pesce omakase (a fantasia dello chef). I bignè non si scordano facilmente, perché sono dei bocconi esplosivi ad alta concentrazione di gusto, mentre i coni hanno anche un effetto scenografico non da poco. Alcuni piatti tendono a fondere magicamente ingredienti e preparazioni orientali con prodotti tipicamente italiani, come nel caso del Mix Bufala, con mozzarella di bufala e mix di pescato del giorno, sempre omakase.

Alla cucina giapponese s'alterna quella cinese, con proposte che variano dai classici involtini primavera e nuvolette di gambero fino ai risi e ai secondi di pesce, carne e verdure.

La lista dei dolci che non ti aspetti


I dolci sono una rivelazione, questo soprattutto grazie alla fortunata collaborazione con la pasticceria Allure di Fiumicino, aperta dallo chef Zhan. Per chiudere in bellezza si può veramente spaziare, tra Matcha e nocciola IGP: una mousse al tè matcha con base croccante al cioccolato e bisquit alla nocciola del Piemonte Igp, mousse alla nocciola e guarnita con nocciole e perle di cioccolato, che danno quel piacevole effetto crunchy; Caramello salato, cioccolato e caffè e Cuore "brownie" al lampone: una base di brownie al cioccolato e noci con mousse leggera al mascarpone. Ovviamente non mancano la frutta caramellata, la banana in tempura e il gelato al cioccolato fritto.

Lo stile


 L'atmosfera e il design di Dinzu hanno un aspetto raffinato, tra i toni caldi del legno, i rivestimenti scuri delle sedute e il gioco delle luci soffuse. Gli spazi sono stati progettati dall'architetto Emanuela di Cristino dello Studio Zecchi di Roma, che ha seguito anche la ristrutturazione. Gli interventi sono stati eseguiti per migliorare e ampliare l'ambiente pur non stravolgendo il concept del ristorante, il colpo d'occhio in questo modo è armonioso.

All-you-can-eat d'eccellenza


Il pensiero dietro a Dinzu è quello di proporre un menù all-you-can-eat mantenendo lo standard del ristorante dove si ordina alla carta. Ѐ una scelta ambiziosa, che va decisamente a glorificare l'ingrediente, ben scelto e, successivamente, lavorato. Così si è certi che pur pagando €17,90 a pranzo e € 28,90 a cena ciò che ci arriva a tavola non solo è preparato con etica e impegno, ma è anche frutto di un ragionamento di ricerca e di autoanalisi costante. 

Fotografie di Dinzu – Oriental Cousine - Treviso
 

  • RECENSIONE
  • SUSHI
IN QUESTO ARTICOLO
  • Dinzu

    Via Postumia Castellana 32, Quinto Di Treviso (TV)

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