A Mestre ha aperto una nuova pizzeria: la pizza a ruota di carro di 36 cm di Tommaso Callegaro

Pubblicato il 4 luglio 2026

A Mestre ha aperto una nuova pizzeria: la pizza a ruota di carro di 36 cm di Tommaso Callegaro

Se il diametro della pizza napoletana classica è generalmente di 33 centimetri, quello della pizza a ruota di carro lo supera di tre: 36 centimetri di piacere gastronomico.
Specialità della tradizione napoletana, riportata in auge negli ultimi anni, la pizza a ruota di carro era la tipologia prevalente fino agli anni Novanta. Poi si diffuse la contemporanea - nel nostro immaginario LA pizza napoletana - con cornicione alto e impasto più idratato. 

Dalla peculiarità del diametro deriva il nome della nuova pizzeria aperta a Mestre il 25 maggio 2026, in via Circonvallazione 16: Studio 36. Prevalentemente d'asporto, il locale dispone anche di due tavolini e una barra con diversi sgabelli per fermarsi a consumare. 




Pizzaiolo e titolare dell'attività è Tommaso Callegaro, classe 1995, nato a Treviso da famiglia mestrina.
Dopo varie esperienze in Francia - Lione, Alpi, Corsica, Marsiglia, Parigi -, Tommaso sente il richiamo della propria terra e della propria famiglia. Decide allora di tornare a Mestre e di aprire lì la propria attività, proponendo il tipo di pizza che più gli piace. 
«Ho scelto la pizza a ruota di carro - racconta - perché è quella che preferisco. Ho collaborato con vari pizzaioli napoletani che mi hanno avvicinato a questa specialità. E poi a Mestre questa pizza mancava».
L'unica ad aver preceduto Studio 36 a Mestre, con la pizza a ruota di carro, è stata L'Antica Pizzeria da Michele, aperta nel giugno dello scorso anno in Fratelli Rondina 3. I due format rimangono però molto diversi: L'Antica Pizzeria da Michele è un franchising dello storica pizzeria di Napoli, con un approccio seriale diffuso a livello internazionale; Studio 36 è invece una piccola attività artigianale, che punta su un'identità peculiare e in continuo divenire. 

 


Callegaro cura personalmente la scelta delle materie prime e la carta delle pizze. Il menù conta dodici proposte, tutte di sua ideazione, preparate con ingredienti stagionali e, in molti casi, fatti in casa. «La lista delle pizze cambierà almeno quattro volte l'anno, perché proporrò soprattutto pizze stagionali. Questo primo menù vuole inaugurare il nuovo percorso senza eccessivi azzardi, ma da settembre sarà diverso. Il prossimo menù porterà l'autunno a tavola».


Accanto alle quattro pizze classiche – Margherita, Marinara, Bufala e Margherita vegana (da 7 a 9,50 euro) – il menù include una selezione di pizze d'autore, tra classici reinterpretati e abbinamenti originali: La Wurstelmania unisce pomodoro, fiordilatte, wurstel e patate al forno; la Cheese & Chill ricotta al limone, fiordilatte, mousse di robiola alla menta e gorgonzola; la Pizza in Salsa omaggia i bigoli della tradizione veneta, con crema di cipolle e acciughe; la Diavola è Confusa: sostituisce il pomodoro con una salsa ai peperoni e aggiunge provola, spianata piccante e cipolle confit; la Crudo è anche Dolce, infatti accosta prosciutto crudo, marmellata di fichi e Parmigiano; la Green Power propone una versione vegana con salsa ai peperoni, carciofi, olive e cipolle confit. L'impasto è ad alta idratazione; la cottura avviene ad alta temperatura, in un forno elettrico a cupola «tipologia non comune da trovare», precisa Tommaso.


L'approccio è quello di una pizzeria di quartiere, con una proposta che strizza l'occhio al mondo gourmet. 


Il laboratorio interno produce anche la salsa ai peperoni, le cipolle confit, la crema al pistacchio e altre preparazioni utilizzate sia sulle pizze sia per farcire le burrate. In carta se ne trovano quattro versioni ripiene, a cui si aggiunge quella classica accompagnata da focaccia.

Nonostante la piccola e intima inaugurazione, lo stesso giorno stesso dell'apertura, 25 maggio 2026, Tommaso è già soddisfatto del riscontro ottenuto nel suo primo mese di attività. «Rispetto ad altre pizzerie in cui ho lavorato, qui sono molto soddisfatto del rapporto diretto col cliente, di conoscerlo e di ascoltare i suoi feedback».

Studio 36 rimane aperto tutti i giorni per tutta l'estate. Possibile chiusura solo il giorno di Ferragosto (15 agosto). 


Studio 36 è aperto dal lunedì al giovedì dalle 12 alle 14.30 e dalle 19 alle 23. 
Venerdi e sabato dalle 12 alle 15 e dalle 19 a mezzonotte. 
Domenica dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 23. 

Le foto sono state gentilmente fornite da Tommaso Callegaro. 
 

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scritto da:

Martina Vascellari

Letterata / Clubber / Street food addicted

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