Osteria ed enoteca tra collina e città

Incrociare due mondi è spesso un’impresa. Specie se quei mondi si presentano contrapposti. Nel nostro caso abbiamo da una parte la rassicurante, morbida atmosfera collinare del caro vecchio Montello; dall’altra il grintoso ribollire di una città modaiola come la bella Treviso. Fortunatamente, esiste un terreno di gioco dove questi due mondi s’incontrano, si uniscono, pasteggiano e brindano assieme, e quel terreno è la tavola. Che qui coincide con l’Osteria Enoteca della Vigna a Volpago: un ristorante informale quanto ambizioso, dedicato in primis a noi, palati mediterranei di stampo padano.

Se qualità e tradizione fan rima con avanguardia

E’ possibile, per un ristorante, mostrare rispetto delle tradizioni senza che tuttavia ciò significhi restare cocciutamente ancorati al passato? La risposta è “Assolutamente sì” a sentire Stefano, chef e deus-ex-machina dell’Osteria Enoteca della Vigna, che ogni giorno mette a punto una proposta gastronomica capace di attrarre i palato moderni e al tempo stesso deliziare quello “della nonna”.
“Sono certo che tutto ciò che faccio piacerà a mia nonna: questo per me è fondamentale” racconta infatti Stefano, che, fra la profonda ricerca nella materia prima e il costante studio delle tecniche culinarie, unitamente all’estrema conoscenze di eccellenze e primizie del territorio Veneto, sembra aver davvero trovato la quadra per proporre una cucina tipica locale rivisitata in modo mirato.
In altre parole, la fantasia qui non viene certo profusa a casaccio, per dare fiato a Facebook e Instagram: è anzi il tocco finale, studiato ad hoc, con cui si valorizzano quei sapori a km zero e quelle specialità stagionali di terra e mare che, da sempre, noi tutti amiamo.
Una filosofia che vale tanto nella cucina quanto nella pasticceria: alla creazione di un tiramisù così perfetto, infatti, Stefano ha dedicato anni di studio; così come alla restante carta dei dessert, che – fermo restando il dolce italiano più amato al mondo, immancabile 12 mesi l'anno – spazia dalla cheesecake con frutta di stagione in estate alla crostata di bosco con crema pasticcera in autunno, fino alla solennità principesca di una sachertorte in inverno. Insomma, buon appetito!

Bottiglieria di classe per ogni tasca e palato

Osteria, enoteca e –non essendoci mai un 2 senza il suo 3- pure bottiglieria. In questo prezioso risorantino di Volpago del Montello puoi assaggiare, degustare o portarti a casa una buona ottantina di etichette, ben distribuite tra bianchi, rossi e –ovviamente- bollicine, con una notevole distribuzione che tocca tutte le regioni d’Italia, ma pure le mete enogastronomiche preferite dai titolari del locale. E così trovi i grandi classici, come l’Amarone della Valpolicella o il Negramaro del Salento, come i senatori Piemontesi (Barolo, Barbaresco, Nebbiolo) e quelli del Trentino-Alto Adige (dal Trentodoc ai Pinot Neri), passando per le referenze di grandi cantine friulane e venete, fortissime coi loro Conegliano-Valdobbiadene DOCG ma pure coi rossi, tipo l’Aida Agnoletti, prezioso vanto del Montello. Se poi chiedi qualcosa di particolarmente speciale, magari per la tua festa di compleanno, una cena aziendale od un pranzo cerimoniale (battesimo, comunione, cresima, matrimonio…), ecco una squisita collezione di Champagne francesi, vini di Borgona, Riesling alsaziani.

Dalla cena tête-à-tête alla festa in grande stile

Tradizione e rivisitazione, dicevamo. Che tu vada all’Osteria Enoteca della Vigna per un classico secolare della scuola veneta, come la trippa al sugo o le sarde in saor, oppure una pietanza moderna (prova le tagliatelle al ragù di lepre, con aria di ginepro e salsa ai frutti di bosco...), il succo è semplice: cadi sempre in piedi. A cena la location acquista un’atmosfera incredibilmente calda, tra il bucolico e lo shabby chic, con illuminazione calda e soffusa, musica in sottofondo e un clima ideale tanto per una cenetta intima quanto per un banchetto organizzato su misura. A pranzo, invece, largo ad una proposta lunch manageriale, con menù ridotto a prezzo fisso: 6 piatti tutti espressi (2 antipasti, 2 primi, 2 secondi), una portata abbondante a 13 € o due portate a 18 € (con acqua e caffè compresi, ça va sans dire).
Puoi accomodarti nella generosa veranda, chiusa da ampie vetrate, affacciate sulla vigna che dà il nome al locale; oppure nei 14 posti esclusivi situati nella stanza d’ingresso, accanto alla rigogliosa bottigliera, tra tavoli in arte povera e divanetti in pelle.
Con l’arrivo della bella stagione, infine, tutta questa morbidezza viene esponenzialmente arricchita dal giardino estivo, dove respiri a pieni polmoni i profumi della natura pre-collinare, ascoltandone i gentili e segreti sussurri quando il tramonto inizia a scuotere la voglia d’aperitivo.


 

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