Basta con le solite cene impostate, d’estate dobbiamo divertirci e prendere tutto alla leggera. Con questo caldo c’è solo voglia di rilassarsi con un buon drink e qualche chiacchiera con gli amici. Gli addetti ai lavori lo sanno e per la bella stagione cercano una via di fuga sul mare proprio per vivere un mood piacevole. Francesco Di Gioia dal Contrabar si prende una pausa lunga solo qualche mese per dare vita al suo Fuorionda, un format “a stare” che rende un’uscita fuori solo una bella uscita fuori, al resto ci pensa la compagnia giusta.

In primo luogo bisogna sapere cosa si vuol vendere in un locale. Che siano drink con pairing food semplici e sfiziosi, o grandi piatti, bisogna essere coerenti con il brand. Il concetto del locale deve arrivare immediatamente a chi entra e deve conquistare subito. Basta un nome che gira in testa e sia adatto al trend di persone da intercettare. Da Fuorionda volevamo ricreare un’atmosfera piacevole e rilassata, adatta per chi vuole passare delle ore piacevoli con il mare a pochi passi e che alle serate a tirar tardi non ci pensa più. In più Fuorionda riprende il concetto del non essere proprio sul mare, bensì nelle immediate vicinanze.

Chi sceglie il Contrabar o il Fuorionda è spesso una clientela stanca di dover andare al ristorante per restare seduta per almeno un paio d’ore. In più uscire per una serata al ristorante è anche un impegno economico oltre che di tempo e organizzazione, considerando che bisogna anche prenotare con largo anticipo una serata fuori. Il mio format di locali nasce proprio per questo, per chi vuole mangiare qualcosa fuori e godersi un drink con bella musica.

Immaginando il trend di clientela si capisce cosa proporre a tavola. D’estate i piatti sono condivisibili, freschi e non possono mancare proposte vegetali. L’aperitivo si prolunga come apericena ed è un momento adatto per lasciare spazio alla fantasia in aperitivi che devono essere saziabili e sfiziosi.

Le proposte analcoliche hanno estrema importaza oggi, quindi bisogna attrezzarsi anche per una proposta drink con distillati di qualità che si trovano senz’alcol che possano soddisfare la voglia di gin tonic anche a chi, magari, non può berselo in quel momento. Il drink resta comunque più svagato, ma il vino è più adulto. Questo conta ancora molto. Condividere una bottiglia al tavolo è un’occasione di piacevole confronto e di un brindisi.

In un locale bisogna sentirsi a proprio agio ed è per questo che la clientela costruisce il suo mood. Da parte nostra si creano i giusti punti luce per creare atmosfera, poi il resto lo fa la musica che si calibra in base alle serate. Ci sono momenti in cui la musica italiana vintage funziona, altri giorni invece, una buona selezione chill out è quello che ci vuole. Resta il fatto che ci sono momenti in cui bisogna alzare il volume con el sano divertentismo per festeggiare e mandar via tutto lo stress della settimana.