A Venezia ha aperto Testo: nuova focacceria di qualità a Rialto Mercato

Pubblicato il 29 giugno 2026

A Venezia ha aperto Testo: nuova focacceria di qualità a Rialto Mercato

Negli ultimi anni, nelle medie e grandi città italiane, stanno proliferando le paninoteche take away. Il successo del format si deve a diversi fattori, primo tra tutti: la vita sempre più frenetica e, dunque, la necessità di consumare pranzi veloci, anche in movimento.
Cresce poi il turismo; un turismo più ‘mobile’, orientato al consumo più veloce rispetto a un tempo, alla ricerca di un cibo locale sì identitario, ma allo stesso tempo facile da capire e ordinare, spesso più economico di un pasto completo al ristorante.
Allo stesso tempo, le nuove generazioni, attente alle tendenze social, del panino colgono anche il potenziale comunicativo: un prodotto relativamente economico che ben si presta a contenuti visivi per i social.
Infine, dal lato imprenditoriale, aprire una paninoteca take away significa avviare un’attività certo complessa, ma spesso meno articolata di un ristorante: per gli spazi ridotti, per il poco personale necessario, per l'utilizzo di attrezzature e di una struttura operativa meno complesse. 

Negli ultimi anni anche il panino è cambiato. Se un tempo era sinonimo di alternativa economica e basica (il tipico pasto dello studente, la merenda del lavoratore), ora diverse paninoteche propongono alternative che definiremmo, con un termine ombrello, ‘gourmet’: ingredienti selezionati, packaging curato e un solido branding alle spalle. 

La nuova focacceria che il 3 giugno 2026 ha aperto a Venezia non ama definirsi ‘gourmet’, ma punta tutto sulla qualità dell’offerta: degli ingredienti e del ricettario personale in primis, ma anche del packaging, dell'immagine.
Testo si trova vicino a Rialto Mercato, in Ruga dei Spezieri, 374, una zona che negli ultimi anni non si è certo distinta per il buon cibo e i buoni locali, specie se considerando street food o altre opzioni poco impegnative, escludendo i ristoranti blasonati.

Ci racconta la nuova apertura uno dei due soci, Andrea Caminiti nato nel 1976 a Montebelluna e residente ora a San Donà. Un’avventura nata da una grande passione e da una chiacchierata tra amici: Gaetano Gianquinto socio cofondatore dell’attività, proprietario di alcune macellerie, e Alberto Fol, executive chef al Gritti Palace di Venezia, qui nella funzione di consulente. «Si chiama Testo perché con il nostro prodotto vogliamo raccontare una storia. Per questo abbiamo voluto il migliore dei contenitori: un pane d'autore dal formato rotondo, molto digeribile e fatto con grani antichi. La ricetta deriva da un percorso di diversi mesi e dalla collaborazione con un massimo esperto del settore: Luca Gaccione, Maestro pizzaiolo della Scuola Italiana Pizzaioli». 


La ricettazione personale è una delle colonne portanti del progetto. Ne derivano focacce d’autore, farcite con prodotti di prima categoria e combinazioni inedite. Come il Doge, con baccalà mantecato, cipolla in saor, polvere d’alghe e sarde (15 euro). Oppure l’Ostinato (13.50) con stracotto d’asino, crema di formaggio alle erbe, cipolla rossa. O, ancora, il Terra Madre, vegano con patate montate all’olio, melanzana, zucchina, pomodoro semi dry (11.50). Andrea ribadisce l’attenzione maniacale alla qualità del prodotto; «lo stracotto d’asino ha 8 ore di cottura lenta, il vitello tonnato 7. Diversi ingredienti come carni, mortadella e porchetta sono prodotti nel nostro laboratorio centrale, senza conservanti».


Chiediamo ad Andrea cosa ne pensi dell'apertura, probabilmente imminente, a Venezia del colosso della focaccia, Antico Vinaio (già presente nell'elenco dei negozi nel sito ufficiale di Venezia Santa Lucia, con dicitura "Dettagli in arrivo"*). «Riconosco Antico Vinaio come un grande imprenditore: ha creato una catena di enorme successo, ma la nostra tipologia di prodotto è completamente diversa. Investiamo molta ricerca sulla ricettazione e sugli ingredienti, e alcune pietanze le cuciniamo al momento, davanti al cliente. Non lo vedo come un competitor pur stimandone le capacità imprenditoriali: abbiamo una clientela diversa».

Nonostante la posizione in pieno centro turistico, Testo è piaciuto anche e soprattutto ai local. «Naturalmente la nostra calle è frequentata da molti turisti, ma il nostro format punta sulla qualità e sulla ricerca, distanziandosi in modo abissale dalle tante trappole per turisti. Abbiamo costruito una credibilità che dà fiducia anche a chi in città ci vive. Tutti i veneziani che sono venuti sono infatti tornati, e hanno passato parola. Il 60% della nostra clientela è veneziana: lavoratori e abitanti della zona. Siamo felici del successo».


Ad affiancare e completare la qualità del prodotto, c'è un'immagine coordinata curata e coerente. Andrea Caminiti proviene dal mondo della comunicazione; proprietario di un'agenzia, ha curato personalmente l'estetica del marchio. Interessante idea è stata anche quella di fornire al consumatore un QR contenente vari itinerari e siti veneziani dove godersi a pieno il proprio Testo farcito (assicurandosi poi di gettare i rifiuti: massimo rispetto all'igiene della città!). 

Due nuove aperture del marchio, una a Verona e una a Milano, una sono già in fase di progettazione: Testo punta a espandersi e a diventare una catena, ma intanto si gode l'intensa estate veneziana. 

È aperto dalle 11 del mattino. Durante la settimana e la domenica chiude alle 20, mentre il venerdì e sabato alle 21. 


Le foto sono state fornite da Andrea Caminiti. 
*https://www.veneziasantalucia.it/

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scritto da:

Martina Vascellari

Letterata / Clubber / Street food addicted

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