Il ristorante sorprende per la carta e conquista per l'ambiente

Ormai un punto di riferimento in Porta Romana. Tiraboschi 6 compie tre anni e ha molto da festeggiare. Cucina di qualità, piatti originali ma mai pretenziosi e clienti affezionati. I motivi per prenotare una cena, ma è aperto anche a pranzo, sono tanti. Come le occasioni, dall'uscita romantica nella sala più intima, fino alla tavolata con gli amici, passando per eventi privati ed aziendali, tra una degustazione di vino e l’altra.

Ambiente elegante e contemporaneo

La location è perfettamente in linea con la cucina dello chef Gianluca Panigada. Tre sale, che accolgono circa cinquanta ospiti, più una decina abbonante nel dehors da sfruttare con la bella stagione. La parola d’ordine è convivialità. “Chiacchiere e vino con cucina”, potrebbe essere una buona sintesi per descrivere il ristorante. Lo spazio (circa 100 metri quadrati) è diviso in tre sale: la sala principale ti accoglie appena entri; proseguendo ci si imbatte nella sala del vino con la cantina a vista e si finisce il tour nella sala più intima e riservata rispetto al resto del locale. Quando fa caldo, si cena nel dehors, perfetto sia per pranzare che per una cena romantica con affaccio sulla tranquilla via Tiraboschi.

Cucina mediterranea con un tocco creativo

A comandare la brigata di cucina c’è Gianluca Panigada, 41 anni, già in tv con Carlo Cracco nella trasmissione Hell’s Kitchen. Si parte da una base mediterranea per reinterpretarla con la giusta dose di creatività, servendosi di ingredienti sempre freschi. Il menu segue le stagioni, proponendo sempre piatti con ingredienti freschissimi. Il risultato sono proposte sempre in grado di sorprendere, senza mai risultare azzardate. A pranzo ci sono tre offerte business lunch: da 10, 12 e 14 euro, con un primo, o un secondo o il menu completo, con acqua e caffè. La carta segue le stagioni e propone piatti nuovi ogni giorno. Gli hamburger, tartare e insalatone si rivelano sempre una scelta azzeccata.

Cosa mangiare a cena

A cena puoi iniziare con fiori di zucca in pastelle ripieni di ricotta di bufala ed erbette di campo con salsa leggera alla zafferano oppure millefoglie di vitello e porcini con crema al Délice de Bourgogne e uovo di quaglia fondente. Tra i primi si spazia dal risotto ai porcini freschi, ai rigatoni “Premiato Pastificio Afeltra” all’amatriciana con pioggia di pecorino romano. Tra i secondi non manca la costata di manzo di scottona bavarese alla brace (600 gr) servita su pietra con patate al forno per chi ama la carne, fino alle deliziose tartare di carne e di pesce. Assolutamente da provare. E dulcis in fundo, tarte tatin tiepida alle mele con gelato alla zabaione.

I vini italiani, prima di tutto

La cantina è curata da Fabio, appassionato di vino, che insieme a Andrea, Gianluca e Marco forma il quartetto di soci che ha aperto il ristorante il 29 ottobre 2016. Le etichette alternano proposte di piccole realtà nostrane e bottiglie di marchi affermati. Per gli appassionati, la cena nella sala del vino è la scelta giusta per farsi un’idea delle  etichette sulla carta, con la cantina a vista. La sommelier Silvia è di Siena ed è attenta a non tralasciare le migliori proposte delle piccole realtà italiane più promettenti. Autentiche chicche da assaporare sorso dopo sorso, ma senza dimenticare le grandi etichette che non mancheranno mai tra le proposte per scegliere un calice da accompagnare alla cena. Durante la settimana vengono ospitati corsi e degustazioni di vino.

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