Mal d'Africa a Milano: dal Marocco alla Somalia in un boccone

Pubblicato il: 28 ottobre 2019

Mal d'Africa a Milano: dal Marocco alla Somalia in un boccone

Dalla divisione dei pasti in primo e secondo al sedersi al tavolo (sulle sedie) per mangiare: le tradizioni culinarie italiane sono per noi intoccabili. Oggigiorno però cresce la curiosità verso nuove culture culinarie vicine e lontane. Forse a questo ha contribuito EXPO nel 2015 o forse si ha più fiducia, si è più aperti o semplicemente più annoiati e si ha voglia di sperimentare o ancora perché “fa figo” assaggiare sempre cose nuove. Non è difficile sentirti dire: “ma tu sei mai stato all’etiope?” o “ho scoperto la cucina marocchina: è divina!” o “ma lo sai che si mangia seduti per terra?”. Oltre alla cucina orientale, prima in classifica degli “etnici” più amati, c’è l’Africa, continente a noi così vicino.
 
Partiamo dal presupposto che sembra quasi assurdo definire con un unico aggettivo “africana” una cucina così tanto variegata. Non dimentichiamoci che si tratta di un continente vastissimo che non solo attraversa i due tropici e l’equatore ma che presenta una vastità enorme di ecosistemi diversi (deserti, savane, foreste, grandi laghi e oceani). Quindi la cucina non può che risultare infinitamente variopinta. Si passa dalla zona del Sahel con cultura araba a quella centro-occidentale con influenze indiane a quella mediorientale fino alle zone del sud maggiormente influenzate dalla colonizzazione europea. 
L’Africa presenta una cultura culinaria millenaria fatta di sfumature infinite, di gusti, colori e profumi unici ancora troppo poco conosciuti e confusi nell’immaginario comune italiano. Per fortuna a Milano si ha la possibilità di scoprire, conoscere e approfondire questa cucina. Allora perché non farlo? Ecco un tour dedicato a chi già la conosce e vuole ritrovarla o anche a chi ancora non l’ha mai assaggiata ed è pronto a sperimentare compiendo un viaggio di gusto…senza biglietto aereo in mano.

Il Marocco: lo specchio del Mediterraneo

La cucina marocchina è frutto della fusione e della sovrapposizione tra tradizioni berbere, moresche, mediterranee ed arabe e per questo è coloratissima e profuma di Mediterraneo. Molti degli ingredienti utilizzati sono infatti tipici delle altre culture che si affacciano sul suo stesso mare: dall’agnello passando per il coniglio, il pollo, gli agrumi, la frutta secca fino ad arrivare alle spezie (cannella, cumino, zafferano, curcuma, zenzero...), il tutto condito con olio d’oliva. Per questa sua peculiarità è spesso considerata una cucina a se stante, non inclusa nelle cucine “africane” ma bensì mediorientali accanto a quella libanese in primis. Utilizzando molti degli ingredienti tipici della nostra tradizione, la cucina marocchina è, fra tutte, una della più amate dal palato italiano, proprio per questa sua vicinanza ai gusti ai quali già siamo abituati.

Ciò che la rende differente non è tanto la vastità di ingredienti quanto i metodi di cottura utilizzati, spesso differenti dai nostri come la tajine che prende il nome dall'omonimo strumento utilizzato. Si tratta di un piatto di terracotta coperto da un coperchio, sempre in terracotta, a forma conica e circolare. Viene utilizzato per preparare carne, pesce ma anche verdure, e fa sì che ciò che viene cotto al suo interno possa essere lasciato in cottura a lungo, mantenendone la morbidezza e tutte le proprietà (che non vengono disperse).

Per assaggiare la cucina mediterranea marocchina il consiglio è di optare per un locale che permetta, allo stesso tempo, di vivere anche le sue ambientazioni e atmosfere arabe, oniriche e da Mille e una Notte. Ne è un esempio El Jadida. Situato in Ripamonti, propone non solo una cucina tipica gustosa (fra piatti tajine, couscous, sambusek, hummus e zaluk) ma anche spettacoli di danza del ventre e la possibilità di concluere la serata nella sala adibita al narghilè, con un buon cocktail realizzato dagli esperti barman.
El Jadida, via Carlo Bazzi, 47, Milano - Tel: 02.89546860

L’Egitto: bellezza e bontà senza tempo

La cucina egiziana è il frutto di influenze turche, libanesi, palestinesi e marocchine ed è anch’essa considerata una cucina mediterranea e appartenente al gruppo delle Mediorientali. Fortemente povera di grassi è oggi una delle tradizioni culinarie più studiate anche da nutrizionisti e dietologi.

Fra gli ingredienti più usati: il pane fatto in casa (aysh) preparato con farina integrale o bianca, la carne (principalemnte di agnello o montone), il pesce e tantissime verdure, oltre a legumi (in abbondanza) e formaggi come il gibna beida simile alla feta greca, qui più conosciuta. Per fare un tuffo nella cucina egiziana si può tenere in considerazione il Mido in zona Ticinese che propone pasti completi della tradizione egiziana ed araba, cofta (polpettine di carne), kebab, cabiba, bamia, cous cous, piatti di pesce e tante proposte vegetariane e vegane.
Mido, Via Pietro Custodi, 4, Milano - Tel: 02.8375249

Eritrea ed Etiopia: le regine di Porta Venezia/Centrale

Se si pensa alla cucina africana a Milano viene subito in mente un quartiere ben specifico: Porta Venezia e Centrale, il luogo elettivo della comunità etiope ed eritrea, ormai il punto di riferimento per tutti coloro che desiderano fare un tuffo nei costumi di una zona dell’Africa ancora poco conosciuta qui. Nonostante le storie dei due Stati siano ben diverse, entrambi sono stati oggetto di una guerra sanguinosa che li ha coinvolti fra il 1998 ed il 2000. Per questo è importante non confondere le due culture.

Nonostante questo, anche le loro cucine spesso vengono assimilate perché in realtà sono piuttosto simili. Fra i piatti tipici ci sono lo stufato di carne, lo tsebhi servito con l’injera (un pane piatto di teff, grano o sorgo).

Per assaggiare la cucina eritrea fai un salto da Adulis, che offre un’esperienza multisensoriale grazie ai suoi sapori e ai suoi colori, oltre ai suoi ambienti. Injera è anche il nome di un secondo ristorante ormai noto per l’esperienza di cucina etiope ed eritrea: tra i piatti da provare assolutamente ti consiglio lo Zighinì di manzo e la Sambusa, oltre alle tante proposte vegetariane.
Adulis, Via Melzo, 24, Milano - Tel:  02.29515816
Injera, Via Panfilo Castaldi, 19, Milano - Tel: 338.7411236

Senegal e Guinea: il gusto dell’Equatore

Nel pieno dell’Africa equatoriale, nella parte Occidentale del continente, nascono due Paesi ricchi di storia: il Senegal e la Guinea. Essendo state entrambe meta coloniale (portoghesi e francesi in Senegal e francesi in Guinea) presentano una cultura variegata e ricca, fitta di influssi culturali. Anche la loro cucina si presenta come il risultato di stili diversi, uniti insieme armonicamente. Per provare i sapori e vivere un’esperienza a 360° nel cuore del Senegal e della Guinea non si può perdere il Balafon.

Situato in zona Lambrate è un piccolo ristorantino a conduzione familiare che presenta una cucina variegata fatta da un mix di diverse tradizioni africane tra cui spiccano quelle senegalesi e della Guinea. Dalle polpettine di fagioli ai samosa (triangolini di pasta fillo con gamberi, sedano, paprika e carote) oltre ad un piatto unico fatto di carne o pesce in umido accompagnato da cous cous o riso e verdure. L’atmosfera speciale è creata anche grazie alla musica tipica di sottofondo. 
Balafon, Via Teodosio, 6, Milano - Tel: 02.2360155

Nigeria: fra zuppe e ragù

La Nigeria, uno degli stati più densamente popolati d’Africa, è da sempre un Paese di contrasti, fatto di bellezze naturali inimmaginabili, di terra, acqua e vento miste a grandi centri urbani affollati e caotici. La cucina nigeriana è per lo più semplice, fatta di ingredienti di base e di tante spezie piccanti, che permettono una più duratura conservazione.

Nonostante il caldo, i piatti tipici sono le zuppe, spesso a base di patate e di carne oltre al famoso ragù di arachidi con pollo o carne servito con il riso. Per assaggiare una delle tante prelibatezze tipiche un nome sorge spontaneo: il ristorante King’s & Queen’s in zona Centrale.
King’s & Queen’s, Via Panfilo Castaldi, 28, Milano. Tel: 02.29526370

Somalia: passaggio a est

La Somalia è lo Stato più a est del continente africano e, vista la posizione strategica, ha sempre rappresentato un importante centro commerciale per gli scambi con l’Oriente. Il suo nome fu dato da un esploratore italiano, Luigi Robecchi Bricchetti che fu il primo europeo a visitare estensivamente la regione del Corno d'Africa denominata Benadir. La vicinanza culturale con il nostro Paese si riflette anche nella cucina che è una commistione perfetta fra materie prime locali (latte, mais, cereali e frutta), influssi arabi e italiani. Ed è così che sulle tavole somale non è difficile trovare spaghetti e maccheroni serviti con carne di pecora o di capra!

Fra i piatti principali si trovano il Kalluun, piatto a base di tonno fresco e patate aromatizzati col cumino; il Sambussi, piatto d'origine indiana, conosciuto lungo tutta la costa orientale dell'Africa; l'eggusi, sugo fatto con verdure varie, pinoli, spinaci, olio di palma e peperoncino e moltri altri. Per assaggiare la cucina somala non perdere Sambuus, ristorantino in piena NoLo che propone piatti non eccessivamente speziati, delicati ed equilibrati. È tuttavia molto piccolo e ha pochi posti a sedere. Lo si consiglia per un pasto veloce, in piedi o da asporto.
Sambuus, Via Giulio E Corrado Venini 58, Milano - Tel: 346.314139

Copyright Photo copertina: El Jadida
 

  • RISTORANTI E CIBI ETNICI

scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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