Esistono locali in cui vai per bere una birra. Per mangiarti un cicchetto. Per fare aperitivo. La provincia di Treviso ne è piena. Poi, in misura nettamente minore, ci sono i posti dove vai a viverti un’esperienza. Sono quei luoghi che trasudano magia, come bolle di sapone in cui tempo e incredulità restano sospesi, distanti dal tracotante avanzare dell’odierno mondo della gastronomia patinata. Sono gli agriturismi.
A Paese, immerso nella campagna periferica, e avvolto dal botanico ed imponente microcosmo della Floricoltura Tonon, è nato da pochissimo l’Agribirrificio Birr’è. Un nome che è tutto un programma: scopriamo perché.

Dalla terra alla spina

Praticamente ogni prodotto, ogni birra, ogni crostino, ogni cicchetto che gusterai durante i tuoi aperitivi (o le tue festicciole private) all’Agribirrificio Birr’è ha un solo genitore: la terra che vedi attorno a te, la campagna a perdita d’occhio che circonda quest’azienda. Dalla coltivazione del frumento alla cura dell’intera filiera produttiva, le specialità del Birr’è raccontano un piccolo universo rurale che si evolve su se stesso, mantenendo vivo il passato e costruendo il futuro in un perfetto loop agricolo ed enogastronomico. Dopo esserti immerso nei colori, nei profumi, nei sapori di questo posto, tutt’a un tratto espressioni spesso abusate come “Chilometri Zero” e “Homemade” assumeranno finalmente, per te e i fortunati che porterai qui, il loro più corretto significato.

La weizen: Helios

Helios. Un nome greco per la prima birra creata da questo neonato microbirrificio, un nome preso in prestito dall’antica divinità ellenica del Sole, perché contiene un estratto del fiore che in latino si chiama invece “Heliantus”: nientemeno che il girasole. D’altra parte ci troviamo in una floricoltura, la natura qui affiora ovunque. Helios è una weizen bionda leggera, molto beverina grazie proprio all’estratto di semi di girasole che contiene.

La APA: Primus

Si chiama Primus l’American Pale Ale dell’agribirrificio Birr’è. Una birra rossa color rame, nuance dovuta ai malti tostati da cui viene corroborata. Un prodotto equilibrato, grazie alla stessa tostatura del malto, che edulcora l’amarezza indotta dalla forte luppolatura americana. Il nome Primus deriva dall’estratto di primula, che non agisce tanto sul gusto quanto sui profumi , erbacei e floreali: mischiandosi con l’aroma del luppolo americano, generano una fragranza ricca e delicata al tempo stesso, davvero speciale.

La Belga: Circus

Last but not least, ecco la birra che non può mancare in alcun birrificio artigianale che si rispetti, che sia “agri” o meno: la belga! Al Birr’è si chiama Circus, presentandosi forte e corposa, coi suoi 9 gradi alcolici. Una birra a tutto corpo, che supera i 20 gradi plato (ossia il grado zuccherino all’interno della birra). Il segreto qui è il miele millefiori, che dona rotondità ed equilibrio encomiabili ad una birra che altrimenti avrebbe un gusto troppo deciso per molti palati.

Musica, festa food-truck

Il tridente delle meraviglie appena descritto, che costituisce lo straordinario biglietto da visita dell’Agribirrificio Birr’è, è tuttavia solo una parte della giostra che trovi qui. Se infatti gli agricicchetti, con prodotti di stagione e verdure dell’orto, trovano il loro abbinamento ideale a Helios, Primus, Circus, per aperitivi rinforzati che divengono autentiche scorpacciate a base di birra, il contesto e l’organizzazione completano un quadro forse più unico che raro, in questa parte della Marca trevigiana. L’ambiente, informale quanto curato, che rende agevole e amichevole (ma nient’affatto pacchiano) il meccanismo con cui ci si rivolge direttamente al banco per lasciarsi suggerire la birra da spinare (e magari intavolare una chiacchiera), offre quel tocco di genuina convivialità che al giorno d’oggi stiamo fortunatamente recuperando un po’ dovunque. E infine le serate-evento: nella bella stagione, ogni giovedì arriva un food-truck gourmet, che porta pizze o snackeria d’alta qualità nel grande giardino, con tanto di musica live o DJ set all’ultimo grido.
Stavi cercando un posto diverso dal solito? Da’ retta a me: l’hai trovato.

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