Ha riaperto questo storico club dove ha fatto festa mezza Firenze

Pubblicato il 29 gennaio 2024

Ha riaperto questo storico club dove ha fatto festa mezza Firenze

Il Full Up Club è tornato. In grande stile. E bisogna tornarci, se ancora non l'avete fatto. Perché questa tempio della house music e del bere bene, stella polare della nightlife fiorentina, rientra a pieno titolo nel ristretto circolo degli imperdibili. Per tutta una serie di motivi. Dal suo ambiente che fonde atmosfere anni Settanta e minimal chic contemporaneo, col nero e l'oro a dominare la scena, a quell'aura di mondanità glamour del suo popolo, non solo vip dello spettacolo e calciatori che hanno legato il loro nome al full up. Dalle luci a led all'impianto Void. Dalla qualità della sua mixology, originale ma equilibrata, gestita da mani sapienti, alla coinvolgente selezione musicale che porta alla consolle del Full Up nomi di rilievo del panorama internazionale.


Basta dare un'occhiata ai nomi che vi siete persi - o forse no: in tal caso, well done! - nei primi mesi di riapertura per farvi un'idea dell'appeal che il Full Up Club, oggi diretto da due storici professionisti del settore quali Pierluigi Urbini e Daniele Rossi, continua ad avere nei grandi artisti della musica internazionale. Fra i nomi di rilievo che in via della Vigna Vecchia si sentono a casa c'è Samuel DJ from Subsonica, che al Full Up ha fatto il pienone in due occasioni, ma c'è anche la "leggenda" Kenny Carpenter, resident dj per oltre 20 anni allo Studio54 di New York. E ci sono Lancaster DJ, Manuel Ribeca ed Emijay from Supernova, solo per dare una vaga idea di cosa è la notte qui.


Fra house anni '80-'90 e deep house, il Full Up Club non ci ha messo molto a ricordare ai fiorentini (e non solo) perché questo nome risveglia emozioni e suggestioni senza tempo. Il venerdì sera del Full Up Club è già diventato un must, sia per ventenni e trentenni, sia per gli Over 40 che amano la musica di qualità. E ai quali il tempo che passa non ha scalfito la voglia di divertirsi, di mostrare la loro bellezza e tirar fuori un'esuberanza da ventenni. Perché una notte da leoni ha sempre il suo gran perché, soprattutto fra le luci, le note e i drink del Full Up Club.


E nell'attesa che la dancing room inizi a popolarsi, la serata inizia nel privé che vede alternarsi voci e musicisti di grande impatto e dove i drink sono serviti rigorosamente in bicchieri di vetro. E che il sabato è animato dalle note di Marco Fiorucci e Filipppo Cirri, mentre nella sala principale si dà appuntamento un pubblico più giovane rispetto al venerdì sera, anagraficamente parlando.


Perché l'esperienza sia completa, però, il consiglio è partire da Chicca, l'esclusivo ristorante con champagne bar del Full Up. Perché niente può avere inizio prima di una buona cena. E perché i migliori ricordi sono quelli attorno a una tavola. Fra tradizione fiorentina e cucina fusion, si distingue l'estro dello chef salentino Luca Marasco, che balla con leggerezza e maestria fra piatti della tradizione marinara e proposte di carne. 


Chi vuole regalare un'aura memorabile al proprio evento, compleanno o laurea che sia, ha già colto l'opportunità: un evento personalizzato, con menu a scelta e accompagnamento musicale al Chicca e poi after dinner sulla pista del Full Up. Non solo, per eventi e aperitivi privati è disponibile anche il privè del Full Up. Non suona male, che ne dite?




Foto interne fornite dai titolari del locale
Foto copertina di Liukfirenze

  • TRIBÙ DELLA NOTTE
  • SERATE CON COLONNA SONORA

scritto da:

Antonino Palumbo

Giornalista, food photographer, buongustaio. Lucano biodinamico in purezza, vinificato in Calabria e imbottigliato per lunghi anni in Puglia. Qui, da reporter d'assalto, si evolve in reporter d'assaggio. Next step: Firenze, Toscana. Per stapparla assieme a voi.

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