Da poco più di una settimana nel centro storico di Lecce, a due passi dalla frequentatissima piazza Mazzini, ha aperto la Compagnia dei Vinai, un’enoteca didattica specializzata in vini francesi il cui obiettivo è quello di diventare luogo di incontro e condivisione di idee e conoscenze per curiosi e appassionati del mondo del nettare di Bacco.
Se c’è qualcosa che mette d’accordo tutti, ebbene quello è proprio il vino, che grazie al suo magico “potere”, riesce a unire anche le persone più distanti.


Non esageriamo ad affermare che con un brindisi sono stati siglati importanti patti e accordi, si sono stretti solidi rapporti di amicizia e sono nati grandi amori.
Ed è con un brindisi che diamo il benvenuto a Fabio Monittola “in quest’angolo” di Lecce, dove lui stesso ha sentito l’esigenza di creare un locale che proponesse viaggi multisensoriali virtuali in terre lontane e dove offrire ad amici e avventori la possibilità di bere bene senza spendere una follia. Ma questo non senza aver prima studiato e approfondito personalmente la materia.


Oltre a essere un grandissimo appassionato, infatti, Fabio si è specializzato nel settore conseguendo il diploma di Sommelier Ais e frequentando la scuola internazionale WSET. Qualifiche di certo importanti, ma che vanno supportate quotidianamente da pratica e confronto. Per la serie: non si smette mai di imparare ed è fondamentale sfruttare appieno ogni occasione di crescita e convivialità.


Il suo percorso imprenditoriale, dunque, iniziato dieci anni fa come rivenditore di vini del territorio, con questa nuova apertura è stato dirottato principalmente su prodotti d’Oltralpe, quindi prevalentemente vini francesi, distillati e, da bravo curioso, qualche eccellenza italiana unitamente ad alcune chicche provenienti dal Nuovo Mondo.


Ma torniamo alla sua creazione, la Compagnia dei Vinai, e all’atmosfera che vi si respira non appena si varca la soglia: dal giradischi suona una musica vintage francese, giusto per farci subito entrare nel mood, e tutte le pareti sono impreziosite da bottiglie che aspettano di essere stappate e condivise. La seconda sensazione che si avverte è quella di trovarsi in un luogo accogliente, dove non è richiesta alcuna competenza, ma solo curiosità.


L’accoglienza, infatti, è impeccabile e il team della Compagnia al completo (Fabio, Luisa e Alessia) offrono ad amici e avventori nozioni e consigli, cercando di soddisfare le aspettative di tutti e di sorprendere i palati più esigenti con bevute di grande valore.
Il nome stesso dell’enoteca racchiude un duplice significato; da un lato rimanda all’idea di convivialità e dall’altro vuole essere un omaggio all’antica professione del “vinaio”, che sia in Italia, sia in Francia, svolgeva un ruolo primario nella distribuzione del vino sfuso.


Oggi, dunque, il desiderio e l’impegno di Fabio sono mirati a far conoscere i grandi vini francesi ai curiosi e agli appassionati di vino come lui, sfatando il falso mito secondo il quale bere bene e bere francese non possa essere alla portata di tutti.
Grazie a un contatto diretto con aziende e fornitori francesi, infatti, la Compagnia dei Vinai è in grado di proporre eccellenti vini a un ottimo rapporto qualità prezzo.


Visitare l’enoteca, inoltre, è un piacere immenso, poiché gli spazi sono organizzati con estrema cura e le etichette sono suddivise per regione: non poteva che esserci grande attenzione nei confronti dei vini di Borgogna, in particolare ai bianchi da Chardonnay e ai rossi da Pinot Noir, caratterizzati da estrema eleganza e freschezza. Si prosegue nella parete dove trovano spazio i vini della Valle del Rodano, più simili – se vogliamo azzardare – ai vini rossi pugliesi, con evidenti sentori fruttati, corposi e dalla maggiore gradazione alcolica.


mmancabili i vini di Bordeaux, indicati all’affinamento in legno, grazie al quale si sviluppano aromi terziari (es. vaniglia, spezie, cioccolato e via dicendo). Per quanto riguarda i bianchi, invece, troviamo gli alsaziani, i vini della Valle della Loira, poi ancora i rosati della Provenza e via dicendo per fare solo qualche esempio. Vitigni e stili si intersecano in ogni scaffale, dando vita a un complesso quadro enologico dall’indiscutibile fascino (è bello osservare, tra le altre cose, come ogni vitigno si comporta a seconda del terroir da cui è circondato, mettendoli a confronto e studiandone le diversità di espressione).


Interessantissimo anche l’angolo bollicine, che propone una selezione di grandi spumanti francesi; tra i quali grandi protagonisti gli Champagne, sia delle Maison più blasonate sia di piccoli vigneron, ma anche i Cremant di Alsazia e di Borgogna, di egual livello e complessità. Portare eccellenze enologiche sconosciute all’attenzione di appassionati, del resto, è uno degli obiettivi più ambiziosi di Fabio, insieme all’idea di fare vera e propria cultura del vino.


A tal proposito ricordiamo che da gennaio vedremo la Compagnia dei Vinai coinvolta in iniziative didattiche, con serate a tema dedicate all’approfondimento (e degustazione) di zone e vitigni particolari. Ma per queste informazioni rimandiamo agli aggiornamenti sui social network.
Ultima nota, ma non meno importante: non manca una piccola selezione di distillati, fondamentalmente francesi, tra cui primeggiano Cognac, Armagnac e Calvados, che vanno a unirsi a qualche etichetta di gin e di rum.


A completare l’offerta una golosa selezione di prodotti gastronomici per addolcire il nostro palato durante le feste natalizie e non solo: panettoni artigianali provenienti dai laboratori dei più famosi pasticcieri, cioccolateria piemontese, violette candite, torroni di estrema qualità e, naturalmente, un’ampia oggettistica legata al mondo del vino, tra cui glacette, cavatappi, tappi, termometri, salvavino e chi più ne ha più ne metta.
Concludiamo dicendo che si effettuano confezioni regalo personalizzate e che un cadeau enogastronomico, oltre che utile, è sempre apprezzatissimo. Parola di appassionato.


 

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