I locali di Milano che rimangono aperti per chi si passa agosto in città
Pubblicato il 22 luglio 2026
Milano ad agosto sembra un’altra città. I tram continuano a passare, ma viaggiano quasi vuoti; nei quartieri si trova parcheggio senza dover smadonnare e persino attraversare il centro assume il ritmo rilassato di una passeggiata. Pura magia. Restare in città ad agosto, insomma, ha i suoi vantaggi. Almeno fino a quando arriva il momento di prendere un caffè, organizzare un aperitivo o prenotare una cena e ci si scontra con la più classica delle risposte automatiche: “Ci rivediamo a settembre”.
Per evitare giri a vuoto davanti alle saracinesche abbassate - anche se ormai sono sempre di più i locali che restano aperti - abbiamo raccolto una selezione di indirizzi che restano aperti ad agosto 2026. Una sorta di guida che accompagna l’intera giornata, dalla colazione sotto le palme alla cena romana, passando per gyoza, ramen, pizza cilentana, cucina milanese e un pranzo di Ferragosto con atmosfera da gita fuori porta. Che poi restare a Milano ad agosto per me non è mica così male.

Tra la Galleria d’Arte Moderna e i Giardini Indro Montanelli, LùBar è uno di quei posti capaci di modificare immediatamente la percezione della città. La veranda luminosa di Villa Reale, le piante, i tavolini all’aperto e i dettagli retrò compongono uno scenario a metà strada tra un giardino d’inverno e un bistrot mediterraneo. Si può arrivare al mattino per caffè, brioche, granite, spremute e una colazione senza fretta, ma anche fermarsi più tardi per un pranzo leggero o per l’aperitivo. La Sicilia entra nel menu attraverso arancini, panelle, caponate, agrumi, pesce e piatti mediterranei rielaborati con sensibilità milanese. È aperto anche il 15 agosto: una rarità particolarmente utile per chi vuole iniziare Ferragosto lontano dall’immagine, decisamente meno poetica, della colazione al distributore automatico.
LùBar - via Palestro 16, Milano - Tel. 02.83527769

Se l’idea è trasformare il pranzo in un piccolo viaggio, La Gyozeria Centrale offre una delle scenografie più sorprendenti della zona. Via Tenca lascia spazio a una Tokyo immaginaria fatta di lanterne, graffiti, insegne luminose e vicoli ricostruiti. C’è persino una carrozza ferroviaria vintage, ribattezzata Gyoza Express, nella quale sedersi a mangiare. I protagonisti sono naturalmente i gyoza, alla piastra oppure fritti, proposti con ripieni di carne, pesce e verdure. Intorno ruotano bao, noodles, karaage, fried chicken e altre incursioni nello street food asiatico. Da provare anche il Sengyo Sarada, ossia salmone scottato con formaggio. Il locale resta aperto per l’intero agosto, Ferragosto compreso, a pranzo e a cena. È la soluzione giusta per una pausa informale, ma abbastanza scenografica da far dimenticare per qualche ora di non aver preso alcun aereo.
La Gyozeria Centrale - via Carlo Tenca 18, Milano - Tel. 02.45489824

Il ramen non è esattamente il primo piatto che viene in mente quando fuori ci sono 35 gradi, eppure in Giappone nessuno sembra considerarlo un problema. Con la giusta climatizzazione e una bevanda fresca, anche Milano può adeguarsi. Ramen Shifu mantiene aperte durante tutto agosto, compreso il 15, le sedi di via Filzi, viale Monte Nero e via Pacini; resta invece escluso l’indirizzo di corso Manusardi. La formula comune è quella del ramen in stile Hakata: brodi avvolgenti, noodles, uova marinate, carne e topping generosi, con versioni al miso, tonkotsu e alternative più piccanti. La sede Filzi è strategica prima o dopo un treno, Monte Nero gioca con neon e immaginario pop giapponese, mentre Pacini conserva un ritmo più da ristorante di quartiere. Tre rifugi contro la solitudine gastronomica agostana, distribuiti tra Centrale, Porta Romana e Lambrate.
Ramen Shifu Filzi - via Fabio Filzi 10, Milano - Tel. 02.87264268

Durante il resto dell’anno Brera richiede una certa capacità di slalom tra turisti, tavolini e sessioni fotografiche. Ad agosto, invece, il quartiere recupera una dimensione più lenta e lascia nuovamente spazio ai dettagli: le facciate colorate, i cortili nascosti e le piccole vie acciottolate. Rosso Brera si trova in via Formentini e resta aperto per tutto il mese, dalle 12 alle 24, Ferragosto compreso. Si può arrivare per l’aperitivo, fermarsi a cena oppure trasformare un calice in una serata completa. La cucina percorre la strada dei classici italiani e milanesi, dal risotto con ossobuco alla cotoletta, affiancati da pasta, carne e proposte più leggere. I tavoli esterni sono la postazione migliore per osservare il centro in versione estiva, quando persino uno dei quartieri più frequentati sembra concedersi una pausa. Per una volta, un poco meno turistico.
Rosso Brera - via Marco Formentini 7, Milano - Tel. 02.83538580

Ad agosto si può avere voglia di mare anche senza aver prenotato una vacanza. Modus prova a risolvere il problema portando in via Maffei una parte del Cilento, almeno dal punto di vista gastronomico. Il progetto di Paolo De Simone ruota intorno alla pizza e ai prodotti campani: pomodori dell’Agro nocerino-sarnese, mozzarella di bufala, cacioricotta, olio extravergine e ingredienti che raccontano un territorio più che inseguire effetti speciali. Gli impasti sono soffici e contemporanei, mentre il menu lascia spazio anche a fritti, piatti di cucina e dessert meridionali. È una cena informale ma curata, adatta sia alle tavolate sia a chi vuole approfittare della calma estiva per concedersi una pizza senza prenotare con una settimana di anticipo. Ad agosto chiuso solo il martedì.
Modus - via Andrea Maffei 12, Milano - Tel. 02.82860006
Da Davidino, vicino a Dateo, porta a Milano una romanità dichiarata, conviviale e poco incline alle mezze misure. Il repertorio comprende carbonara, amatriciana, gricia e cacio e pepe, ma anche supplì, fiori di zucca, porchetta, trippa, coda alla vaccinara, saltimbocca e abbacchio. Ci sono poi incontri meno prevedibili, come i mondeghili di porchetta serviti sulla crema di cacio e pepe: una specie di alleanza gastronomica tra Roma e Milano. L’atmosfera è quella di un’osteria contemporanea nella quale l’accoglienza, le battute e il racconto dei piatti fanno parte dell’esperienza. Il locale ha già confermato l’apertura per Ferragosto 2026, offrendo un’alternativa decisamente sostanziosa ai pranzi improvvisati con ciò che è sopravvissuto nel frigorifero. Immancabile il pollo con peperoni. E magari ci scappa qualche gavettone.
Da Davidino – Cucina Romana - via Fratelli Bronzetti 3, Milano - Tel. 02.22479220
Chi desidera rispettare la tradizione della gita fuori porta senza affrontare le sbatte di autostrade e code può dirigersi verso la Barona. La Corte della Risaia occupa un edificio rustico immerso nel paesaggio del Parco Agricolo Sud Milano, con travi a vista, cotto, veranda e un’atmosfera che sembra appartenere più alla campagna lombarda che alla metropoli. La cucina segue la tradizione italiana con risotti, paste, carni e piatti stagionali. Per il 15 agosto 2026 è stato annunciato un pranzo dedicato, pensato per famiglie e gruppi che vogliono trascorrere la giornata con tempi più distesi. Menù fisso a 48 euro. Da sabato 1° agosto a giovedì 13 agosto si può anche fare l’aperitivo in campagna. Restando sempre a Milano. Tutto molto bucolico.
La Corte della Risaia - via Bardolino 30, Milano Tel. 02.89181248
Foto tratte dalle pagine FB e IG dei locali citati.
In copertina: LùBar.
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Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.