Una terrazza di gusto con vista a 360° sulla città bella

Le sere d’estate in Salento si trascorrono in terrazza panoramica, in buona compagnia e con il gusto del mare che arriva dritto al cuore. Innamorarsi della cucina locale, talvolta lasciata intatta, altre rivisitata in chiave contemporanea, è automatico, perché nessuno sa resistere alla genuinità e alla bontà dei prodotti di un territorio così ricco e generoso soprattutto se assaporati in una location esclusiva, dove la mission primaria è coccolare il cliente soddisfacendo ogni suo desiderio.


Se poi a fare da cornice d’eccezione c’è il porto di Gallipoli e la vista è a trecentosessanta gradi sul mare e sulla città… beh allora il gioco è fatto. Queste, però, sono solo alcune delle “armi segrete” di Yellow Scapece, un locale dove regna il casual dining, ovvero un’idea di ristorazione che si basa sull’utilizzo di ingredienti di primissima qualità, un menù che mixa tradizione a ispirazione gourmet e un design (con relativa mise en place) studiato per garantire un’atmosfera rilassata e accogliente nella giusta maniera. Sì casual, ma non troppo “impettita”.


Non a caso il format e la gestione di questo locale portano la firma di due giovani imprenditori salentini, Roberto Podo e Matteo Martinucci, che da due anni a questa parte hanno deciso di portare in tavola una proposta enogastronomica frizzante e contemporanea, che mantenesse il territorio come protagonista.

Vista mare e vista cucina


Un’idea di cucina di territorio che unisce terra e mare e punta sulla trasparenza in ogni fase; a tal proposito è stata creata la cucina a vista al primo piano del ristorante, affinché il cliente possa seguire la preparazione del suo piatto dall’inizio alla fine. Al contempo, se si volta lo sguardo, la vista continua, ma su uno scenario diverso, ovvero quello che immortala la splendida Gallipoli.


Sia dalla sala interna al primo piano, sia dalla roof terrace, infatti, il panorama è mozzafiato, così come la cura per ogni dettaglio. Sedute alte e basse, mise en place coordinata con i toni del tramonto e atmosfera romantica: basterebbe l’ambientazione per far prendere la lode a questo locale, ma poi ci si mette anche la cucina, che conquista anche i palati più esigenti.

Il menù, tra tradizione e innovazione, è legato alla stagionalità


Nonostante sia incentrato prevalentemente sulla tradizione marinara, il menù, rigorosamente legato alla stagionalità, cela anche qualche portata di carne o vegetariana. Alla base di tutto troviamo sempre e comunque tanta ricerca, artigianalità e innovazione, con contrasti di gusto e consistenze. La pasta, fatta con l’utilizzo di diversi tipi di grano, è tutta homemade, dalle tagliatelle ai ravioli, così come il ricco cestino del pane e i famosi dolci Martinucci, di cui però faremo solo un accenno più avanti.


Per venire incontro alle esigenze di tutti i commensali, Roberto e Matteo hanno studiato un menù che prendesse in considerazione sia chi ama sperimentare e lasciarsi condurre, sia chi è più legato alla tradizione; per questo in carta non mancano i classici intramontabili come i bigoli ai frutti di mare e ciliegino, la calamarata ai crostacei, il pescato fresco alla griglia, sotto sale o la classica fritturina di mare con polpo, calamari, gamberi e verdurine pastellate.


Per gli sperimentatori, invece, segnaliamo alcune portate più originali come possono essere gli spaghettoni al grano antico Saragolla con cacio, pepe e cozze oppure il polipo cotto a bassa temperatura, servito con anguria e stracciatella, i bottoni ripieni di cernia su crema di porri per arrivare al cavallo di battaglia del ristorante, i tagliolini alle vongole veraci, gambero viola, crema di zucchine e granella di pistacchio tostata, un evergreen che non ha stagione.


Tra i secondi più particolari, invece, ci hanno colpito particolarmente la tagliata di seppia arrosto con vellutata di patate, lamelle di mandorle e germogli di menta e il croccante di tonno rosso ai semi di chia, sale in tre tonalità e friggitelli.
Gran menzione anche per la selezione di crudi di mare, composti da gambaeri viola di Gallipoli, scampi, tris di tartare o carpacci con pescato del giorno, ostriche e via dicendo. Il tutto servito con a fianco 4 tipi di sali, due oli aromatizzati e riduzioni di ibisco e peperoncino e the verde e lime.

Come dolce l’intera offerta della pasticceria Martinucci

Sì, hai capito bene. Per dessert puoi scegliere tra l’intera selezione della pasticceria Martinucci che sta al piano terra. Un plus non indifferente e che può contare sulla freschezza e sull’artigianalità di una pasticceria la cui fama ha varcato non solo i confini regionali, ma anche nazionali. Torte, gelati, monoporzioni, pasticcini, caffetteria e molto altro.

La carta dei vini e dei cocktail


In abbinamento a un menù tanto prezioso non poteva mancare una strepitosa selezione di vini, prevalentemente locali, sempre nell’ottica di promuovere il territorio, ma con anche il supporto di qualche etichetta nazionale, soprattutto per quanto riguarda le bollicine, ed estera. Ricordiamo, tra l’altro, che la terrazza di Yellow Scapece è marchiata Veuve Cliquot, ciò significa che gli amanti dello champagne potranno richiedere anche un solo calice di questo nettare, senza dover ordinare l’intera bottiglia. Magari si inizia con una bollicina e poi si prosegue con un altro vino. Completano l’offerta un’ampia selezione di birre artigianali, distillati premium e classici cocktail da sorseggiare sotto le stelle.

Eventi & Menù ad hoc

Nel totale rispetto delle disposizioni ministeriali e con il giusto distanziamento si organizzano anche eventi, piccole cerimonie e feste private, con la possibilità di realizzare menù ad hoc.

La storia di Yellow Scapece e il benvenuto a tema

Più di un motivo hanno portato alla scelta del nome del locale, che vuole essere un omaggio alla città di Gallipoli, alla quale storicamente fu attribuito il colore giallo. La città bella, infatti, era uno dei porti più importanti in Europa di olio lampante – ne sono testimonianza i numerosi frantoi ipogei tutt’oggi visitabili.


In secondo luogo anche la scapece gallipolina, piatto povero locale a base di pesce, aceto, mollica di pane e zafferano, che alla vista di presenta color giallo acceso, ha contribuito a tale scelta, diventando tra l’altro il “welcome finger food” che lo chef offre agli ospiti di Yellow Scapece. E dopo il benvenuto a base di pittule e scapece, lasciati trasportare in un piacevole viaggio viaggio di gusto alla scoperta della cucina salentina, ma anche della storia e delle tradizioni che hanno reso questo territorio famoso in tutto il mondo.

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