Esperienza, lavoro, studio, passione sono gli ingredienti del ristorante pizzeria La Formica a Bardolino. Una strada intrapresa diciotto anni fa da Giorgio Sala, che da sempre accoglie gli ospiti in sala. In cucina c'è Genc è l'anima delle proposte in carta. 

Giorgio, perché il tuo locale si chiama La Formica?
Il suo nome nasce dal fatto che i primi proprietari del locale, che io ho comunque gestito dall’inizio, prima di rilevarne anche la proprietà nel 2002, oltre a possedere questa palazzina, avevano una casa in una zona dell’entroterra lacustre, denominata proprio La Formica. Tanti anni fa, in quel luogo, c’era solo la loro residenza, dove i proprietari accoglievano gli amici. Così si diceva: “Andiamo alla formica” per indicare la casa di questa famiglia molto ospitale, che amava passare del tempo con le persone care. Il concetto di convivialità è da sempre il fil rouge della nostra filosofia di locale. 


 
Come ti sei avvicinato alla ristorazione?
Da giovane facevo le stagioni estive al Cristallo, il celebre locale di fronte al porto proprio qui a Bardolino. Nel tempo ho imparato anche a fare le pizze. Quando la famiglia proprietaria dell’immobile in cui sarebbe sorta La Formica mi ha chiesto di gestire il nuovo ristorante pizzeria ho deciso di intraprendere questa avventura. La passione è cresciuta strada facendo, soprattutto quando la tua visione di cucina e di ristorazione viene apprezzata e fidelizza i clienti. Io gestisco la sala. Mentre il cuoco, e mio socio, Genc, segue la cucina. Siamo una squadra collaudata: ogni anno decidiamo il menu, oltre alle proposte che non possono mai mancare, inseriamo e variamo i piatti, per un’offerta sempre diversificata e nuova.

 

Che tipo di clientela viene alla Formica?
Bardolino è un famoso luogo di villeggiature. Da noi arrivano molti turisti, ma, essendo aperti 11 mesi all’anno, ormai abbiamo molte persone del luogo che ci fanno visita. Ho clienti affezionati dal 1992, ho visto nascere i loro bambini, che poi sono diventati grandi e a loro volta adesso vengono con gli amici.



Qual è la proposta del menu?
Pasta fatta in casa, come le tagliatelle, i ravioli, gli gnocchi e le lasagne al forno. Per i ravioli cerchiamo di seguire la stagionalità. Il ragù classico è sempre in carta. Così come le pappardelle con il tartufo. Quando è stagione di funghi cerco di reperire le tipologie più ricercate come le spugnole e le finferle. Sempre per i primi, un piatto principe della zona sono i bigoli con le sarde. Come secondi, non mancano mai i pesci di lago. Per le carne, utilizziamo prodotti di alta qualità, proponendo la tagliata di filetto abbinata alla rucola o ai funghi. Una nostra specialità è la cotoletta con formaggio e tartufo.
 



E a fine cena?
Da provare la selezione dei dessert, come la crema catalana. Ma non si può venire sul lago senza assaggiare la fogassa, un dolce della cucina contadina veronese di una volta. Un pane fatto con farina, vino, latte, zucchero, limone e pochi altri ingredienti, impastati e cotti sulla “gradela”, la graticola posta sulle braci del focolare. Genc è veramente uno specialista. Provare per credere.

  • GLI ADDETTI AI LAVORI
IN QUESTO ARTICOLO
×