Portare in Puglia i sapori e le tecniche di cottura di una tipica steakhouse americana, è questa l’idea che ha spinto i proprietari del B-Street a intraprendere la loro avventura nel mondo della ristorazione. Il gestore faceva altro nella vita, un lavoro che lo ha portato a vivere per otto anni negli Stati Uniti, prima a Los Angeles e poi a Miami, a contatto con gli imprenditori italiani che volevano aprire un’attività commerciale in America. Poi per caso arriva l’incontro nel 2009 ad una festa con la compagna che era li in vacanza. Tra un volo intercontinentale e l’altro la relazione decolla e i due, anche grazie alla passione per la cucina, decidono dopo vicissitudini varie di tornare in Italia e avviare il proprio ristorante.

La “vera” steakhouse americana in Puglia


Il primo pensiero che viene in mente agli italiani quando si parla di steakhouse è la carne, magari gli hamburger, ma negli Stati Uniti non è proprio così. Nel menù di una steakhouse si trovano tranquillamente il pesce o le verdure, tutto quello insomma che può essere cotto tramite il processo dell’affumicatura lenta e poi passato sulla griglia. Da qui l’idea di unire le tecniche di cottura americane, che in pochi davvero conoscono, con i prodotti di eccellenza della nostra splendida regione.
Per restare fedeli alla lettera alla tradizione statunitense, i macchinari per cuocere i cibi arrivano direttamente dagli Stati Uniti.

Un menù studiato nei minimi dettagli


Quando il locale ha aperto nel 2019 il menù era molto semplice ma ben congegnato: i fritti della steakhouse, gli hamburger gourmet come piatto principale, due o tre tagli di carne selezionata e i dolci. Dopo una battuta di arresto per il Covid, quando nonostante tutto i proprietari sono riuscuti a restare a galla con il servizio di asporto, l'attività della Steakhouse ricomincia alla grande e si espande l'offerta. Ad affiancare la selezione di hamburger anche i club sandwich le schiacciatine e i taglieri con salumi e formaggi, gli antipasti caldi con una selezione di polpette homemade da fare invidia, le insalatone e i poke, per accontentare tutti i gusti. Il pezzo forte però è ovviamente la sezione steakhouse con i tagli di carne e pesce preparati con la tecnica CBT – cottura a bassa temperatura, dalla bistecca alle costolette ma anche tonno e salmone. Il piatto preferito consigliato personalmente dallo chef è la guancia di vitello, un taglio di carne che cotto a bassa temperatura diventa tenerissimo, quasi si scioglie in bocca.
Da bere il locale offre, nella migliore tradizione di accompagnamento alla carne, una buona selezione di birre, i cui barilotti sono stati ad esempio riciclati come simpatici sgabellini su cui i clienti possono poggiare borse e cappotti: quando si dice unire l'utile al dilettevole.

Una grande famiglia


Il B-Street è un progetto che vede coinvolte diverse anime. Si e’ deciso di gestire il posto con una mentalità “americana”, dove tutti sono direttamente coinvolti nella gestione del locale. Cosi i titolari aiutano i dipendenti sia in sala che in cucina con ruoli ben definiti.
Il pane e i prodotti da forno freschi ogni mattina sono forniti da una panetteria di Bitritto, gestita dalla cognata dei proprietari. Nicole invece si occupa del bar ed è il riferimento principale per il personale in sala. In cucina il timone della nave è affidato allo chef Mimmo Bufano, che dopo una lunga esperienza come In cucina il timone della nave è affidato allo chef Mimmo Bufano, che dopo una lunga esperienza come personal chef, attirato dal progetto e dalla possibilità di sperimentare tecniche nuove ha deciso di entrare in famiglia. 

  • RECENSIONE
  • RISTORANTE DI CARNE
IN QUESTO ARTICOLO
  • B-Street

    Via Carlo Alberto 104, Bitritto (BA)

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