Impara l'arte, mettila da parte e ordina un bicchiere: bere bene - edizione Santa Maria Novella

Pubblicato il 3 luglio 2019

Impara l'arte, mettila da parte e ordina un bicchiere: bere bene - edizione Santa Maria Novella

Santa Maria Novella è il quartiere di Firenze dove storia e modernità si incontrano: da un lato la Basilica di Santa Maria Novella, con la sua famosa facciata terminata dall'Alberti e i capolavori di Masaccio, Giotto e Brunelleschi; dall'altra la stazione centrale, esempio di razionalismo italiano, progettata dal gruppo Toscano diretto da Michelucci, ma anche luogo di partenze e arrivi, di benvenuti e arrivederci. Ok, ma dopo aver soddisfatto la sete di sapere, dove plachi la voglia di un drink? Vediamo dove puoi bere bene a Santa Maria Novella.

Per il vino 

E' un'esperienza autenticamente fiorentina andare per vinaini ed è una delle prime cose che ho fatto quando ho messo piede a Firenze. Tra piazza dell'Unità e San Lorenzo, ti consiglio Fratelli Zanobini, un esercizio storico fiorentino (esiste dal '44) dove puoi bere un calice di vino al banco, scegliendo tra le etichette scritte sulla lavagna. Tra gli scaffali del negozio, invece, per i tuoi acquisti puoi scegliere tra circa 2500 etichette tra vini, liquori, distillati.Forse non lo sai, ma Fratelli Zanobini hanno una propria produzione di Chianti Classico "Le Lame" a San Casciano Val di Pesa.
Fratelli Zanobini, via Sant’Antonino 47/R, Firenze - Tel. 0552396850

Per le bollicine

Se sei in zona Santa Maria Novella ed è l'ora dell'aperitivo, fermati da Caffetteria Ottaviani, nella piazzetta omonima, dove puoi scegliere tra diverse etichette di Franciacorta e Champagne delle più rinomate maison. I drink vengono sempre accompagnati da stuzzichini e, dalle 18:30, la proposta si allarga ad assaggi con prodotti gastronomici d'eccellenza, che puoi anche acquistare e portare via. E se sei fortunato, assisti pure ad una sciabolata.
Caffetteria Ottaviani, piazza degli Ottaviani 10, Firenze - Tel. 0552670033

Per la birra 

E' ormai maggiorenne, anzi ventiduenne The Joshua Tree Pub, in via della Scala. E pensare che ne ero un'assidua frequentatrice ben 15 anni fa, quando ero un'universitaria appena arrivata a Firenze. Lo storico pub ha ampliato la sua offerta, inserendo birre artigianali toscane e distillati, con un occhio di riguardo alle poche realtà toscane: vini toscani a bicchiere e una selezione di grappe di cui andare fieri.
The Joshua Tree Pub, via della Scala 37/R, Firenze 

Per i signature drink

In una piazzetta defilata ma non distante da Santa Maria Novella, in piazza San Pancrazio (dove si trova una chiesa sconsacrata che oggi ospita il Museo Marino Marini) si trova uno dei miei cocktail bar preferiti: il Manifattura. I motivi sono semplici: si beve davvero e solo italiano, la drink list è scritta in un italiano che leggi solo nei testi di Marinetti e dietro il bancone non ci sono dei bartender, ma dei geni. E io sono una difficile da accontentare.
Manifattura, piazza Di San Pancrazio 1, Firenze - Tel. 0552396367

Per i cocktail 

Immagina di sorseggiare un buon rum, magari in compagnia di un buon sigaro, mentre la leggera brezza estiva ti accarezza, risuonano le campane di Santa Maria del Fiore, avverti discreto il canto di una voce femminile e i tuoi occhi sono pieni di bellezza, della bellezza da cartolina di Firenze. Se sei seduto ad una delle terrazze del B-Roof, al quinto piano del Grand Hotel Baglioni, queste sensazioni diventano realtà: dall'alto di una delle terrazze puoi godere di un tramonto davvero suggestivo proprio su Santa Maria Novella, oltre che di una vista a 360° su Firenze. Il cavallo di battaglia, qui, sono i grandi classici, realizzati con distillati premium, ma i bartender sono sempre pronti ad ascoltarti, creandoti un drink su misura. 
B-Roof, piazza dell’Unità Italiana 6, Firenze - Tel. 05523588560 

Foto di copertina dalla pagina facebook di B-Roof

 

  • BERE BENE

scritto da:

Maddalena De Donato

Lucana di nascita e fiorentina di adozione, ho scoperto in Toscana i veri piaceri della vita: mangiare bene, bere ancora meglio, viaggiare, condividere, ma soprattutto scrivere. L'unica arma che tollero è il cavatappi e scoprire nuovi locali è una dipendenza da cui non riesco ad uscire. Non a caso il mio blog si chiama Mad Tasting.

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