PRIMA VERSIONE:
Caffetteria Ottaviani
è un localino tutto pepe, a pochi passi della Basilica di Santa Maria Novella, in una strada trafficata e dove l’occhio non si posa facilmente con attenzione. E invece un occhio va decisamente direzionato a questo piccolo locale, così diverso, così camaleontico. Di giorno, aperto fin dalle prime luci dell’alba, è un bar tabacchi per una colazione mattiniera, una sosta caffè o uno spuntino fugace in pausa pranzo. Di sera l’ambiente si trasforma, creando effetti speciali sia all’interno che nel dehors.  Da Caffetteria Ottaviani è necessario munirsi di joi de vivre e palato fine, quest’ultimo indispensabile per assaporare i prodotti straordinari. Vietato chiedere comuni bollicine, quelle che dispensano tutti e non ammesse da Tonio Trerotola, il titolare. Ogni sera è una gran sera che inizia alle diciotto e termina a tarda notte: la musica anni Ottanta e Novanta, un calice di prestigiose bollicine, una fresca tartara di tonno immortalano momenti da ricordare, grazie anche al temperamento di Tonio. Essere contagiati dal fascino del caviale e dallo champagne è un attimo, ma ancor più irresistibile è l’atmosfera che si crea. Ottaviani si trasforma la sera, grazie anche alla vicina Basilica di Santa Maria Novella che con i suoi meravigliosi giardini si illumina di straordinaria bellezza. Una comfort zone lussuosa e accessibile a tutti, considerando la qualità e l’esclusività dei prodotti in carta. Abbiamo intervistato Tonio, un personaggio dalle generose doti comunicative, che strizza l’occhio alla dolce vita, anche grazie ai suoi vini e al suo luxury food.

SECONDA VERSIONE:
Più che una caffetteria è una dispensa di puro piacere, un piccolo yacth metropolitano dove, una volta saliti a bordo, difficilmente si tornerebbe sulla terra ferma. Caffetteria Ottaviani si colloca in una piccola location interna ricchissima di leccornie gourmet, con un dehors altrettanto intimo e dove la vita accade ogni giorno, tra  foie gras de canard su pan brioche e un calice di champagne.  Una Firenze da bere che parte dalle 18 con esclusivi prodotti e un luxury food che fa invidia ai locali più chic di Firenze. La formula aperitivo costa 18 euro, includendo - oltre al drink - finger food con prodotti eccellenti. Caffetteria Ottaviani è l’immagine di una Firenze che riporta agli splendidi anni Ottanta/Novanta, quando ritrovarsi per un aperitivo in location di tendenza era un gesto quotidiano e irrinunciabile. Tonio Terontola, il proprietario, ha dato una svolta al suo locale sette anni fa, grazie anche alle sue doti imprenditoriali e comunicative, oltre a un fine palato gourmet. Un cappello in testa, baffi malandrini, sguardo aperto e sincero che scruta gli orizzonti più lontani. Così si presenta Tonio, insieme alla sua fornita cantina di etichette prestigiose di Franciacorta e di Champagne, oltre che di vini bianchi e rossi, quelli molto apprezzati dai wine critics più rigorosi. L’effervescenza di Tonio va di pari passo con l’ambiente spumeggiante, e non solo per i fiumi di champagne che scorrono ogni giorno dentro ai calici

Qual è il segreto del successo di Caffetteria Ottaviani?

Innanzitutto propongo un menù per lo più inerente al luxury food. È da sette anni  - sono tredici anni che svolgo qui la mia attività - che ho deciso di introdurre solo ciò che piace a me. Questo ha consentito di staccare Caffetteria Ottaviani dal mare magnum dei locali, conquistando la clientela che ha apprezzato un percorso enogastronomico con prodotti di alto livello. Fortunatamente è una formula che funziona, quindi qui si ha la garanzia di trovare prodotti sempre freschi: dal salmone al caviale, ai salumi e formaggi e, naturalmente, alla verdura stagionale. Un format che si è rivelato vincente, grazie anche al clima che si respira da Caffetteria Ottaviani.

Caffetteria Ottaviani sei tu, Tonio, un personaggio ormai conosciuto nell’ambiente: come ti definiresti?

Sono estroverso e mi piace stare in mezzo alla gente, adoro fare pubbliche relazioni e ho tanti amici. Mi piace l’idea che nel mio locale si possano conoscere persone diverse: spesso nascono amicizie e amori inaspettatamente. Nel mio lavoro mi diverto, coinvolgo tutti; in     questo modo, i clienti diventano amici. Mi piace stare bene e questo mio amore per la vita cerco di trasmetterlo anche agli altri.

Da Caffetteria Ottaviani c’è un cambio di scena dopo le 18: cosa proponi per l’aperitivo?

Alle 18 parte l’aperitivo: proponiamo drink con finger food, ma si può ordinare anche un piatto dal nostro menù. Partiamo da una semplice bruschetta al pomodoro, caprese con la mozzarella di bufala - i pomodori e l’ origano devono essere buoni - , burro salato e acciughe del Cantabrico riserva, sashimi e tartare di salmone, prosciutto e spalla di Patanegra Iberico - quello vero! -; petto d’oca affumicato, salumi provenienti da maiali di Mangalico e tanto altro. Qui trovi tre tipologie di caviale Kaluga gold, sempre disponibile e difficilmente reperibile a Firenze. Per finire in dolcezza, non mancano i cantuccini di Prato artigianali e un un esclusivo tartufo di Pizzo Calabro, volendo anche affogato al caffè.
Poi la serata non si arresta, ma continua e si scalda: si può mangiare tutto ciò che è nel menù fino a tarda notte.

A proposito di luxury food, non ho visto le ostriche in carta, come mai?

Le ostriche le prepongo, eccome! Faccio la serata ostriche quando trovo il prodotto che voglio io, che sia fresco e di certificata provenienza. Sono serate che vanno sempre in sold out, ho una clientela appassionata che viene puntualmente per godersi il momento di ostriche e bollicine. È un prodotto che termina immediatamente, quindi bisogna sempre prenotarsi per tempo. Le ostriche finiscono in fretta!

Hai una cantina straordinaria di vini, quali sono i criteri per i quali hai scelto etichette esclusive?

La passione innanzi tutto, poi una ricerca capillare che sottolinei l’impronta del mio locale. Ho Champagne prestigiosi, oltre ai Franciacorta più esclusivi; non mancano nemmeno i bianchi francesi - dalla Borgogna - e qualche etichetta italiana, di nicchia, che in pochi conoscono - come Fior d’Uva di Marisa Cuomo, ad esempio - . Per i rossi, ho in carta prevalentemente vini toscani, tutti scelti da me e assaggiati personalmente presso eventi dedicati al vino. Non ho distribuzioni: i vini li scelgo io.

Si parte alle 18 e si può mangiare fino a che ora?

Si può mangiare fino a chiusura. Tutto ciò che si legge in carta può essere servito fino a tardi, considerando che dal giovedì al sabato siamo aperti fino alle due di notte. Quindi, per un dopo teatro o un dopo cinema, noi ci siamo.

Che pubblico troviamo da Caffetteria Ottaviani?

Un pubblico variegato, dai giovani ai più grandi. Capitano spesso personaggi pubblici, anche del mondo dello spettacolo. Sanno che possono trovare prodotti esclusivi a un prezzo non esoso come, invece, potrebbe accadere in altre realtà fiorentine. Ma è l’atmosfera che è complice di tutto questo, grazie anche alla musica che non è mai commerciale: Deep House e musica anni Ottanta e Novanta, la mia preferita.

 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Barbara Tedde

Vivo a Firenze da sempre, l’ho vista crescere e cambiare insieme a me. Da più di vent’anni scappo in Maremma quando posso, non posso proprio fare a meno di vedere il mare, anche in inverno. Ho la passione per l’acqua e per il vino: nella prima mi rigenero immergendomi, nella seconda adopero tutti i sensi per cercare di capirlo. Adoro i film in bianco e nero, probabilmente le mezze misure non sono proprio il mio forte.

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