Il primo locale di Treviso centro che ardisce a proporre l'autentica enogastronomia napoletana senza scendere ad alcun rilevante compromesso è un delizioso, accogliente bistrot con plateatico che è stato concepito in tempo di pandemia, e poi aperto in primavera all’angolo fra Via Inferiore e Via Bailo.

Attenzione che non stiamo parlando della classica pizzeria con cucina partenopea, stavolta: questo è un vero e proprio ristorante napoletano a tutti gli effetti, con la sua elegante cucina a vista e il suo ambiente semplice, informale ma al tempo stesso raffinato e curato nei minimi dettagli.

Si chiama AL.MA – Bistrot dei Sapori Partenopei, e racconta sin dal nome la storia, la vita e la passione di Matteo Alfieri, chef e panificatore professionista che oltre ad amare visceralmente Napoli dalla nascita, si è anche innamorato di Treviso, spostandosi infatti qua da tanti anni. Ed è proprio in virtù di questo duplice amore che Matteo ha aperto, in piena crisi pandemica, questo ristorantino che vuol portare nella nostra Città d’Acque qualcosa di davvero, almeno in parte, inedito.


E’ una rigogliosa cornucopia di Presidi Slow Food e prodotti tipici campani il sostrato di materia prima su cui poggia il format ristorativo dell’AL.MA: dal sale all’olio extravergine, dai pomodori del Piennolo alle alici, dalla bufala di Paestum al fiordilatte, fino alla pasta di Gragnano, al tonno del Cilento, alle amarene sorrentine, al limoncello e all’olivoncino.

Ma sono solo alcuni esempi dell’impressionante selezione di veracità partenopee da cui parte Matteo Alfieri per creare le sue specialità, declinato in menù di stagione che accolgono tanti piatti tipici, ritrovabili in ogni buon ristorante tipico di Napoli, così come alcune chicche per nulla “turistiche”, che persino in Campania vanno cercate ad hoc. E’ il caso del coniglio all’ischitana, per esempio: una meraviglia del Golfo capace di esprimere appieno la filosofia culinaria partenopea, ossia offrire sapori molto decisi riuscendo però a far in modo che nessuno sovrasti gli altri… Un piatto che ci ricorda (o insegna), come nella Regione del Sole non ci siano solo pizza e pesce, anzi.


Forte della grande ed eterogenea esperienza di Matteo Alfieri, il menù si snoda fra antipasti e pizze fritte, primi e secondi piatti, contorni e dessert con tanto rispetto della stagionalità quanta capacità di toccare un po’ tutti i gusti, soddisfacendo diversi palati. Tra gli antipasti, spiccano ad esempio le mozzarelle in carrozza, ben distinte rispetto a quelle tipiche venete: dopo il primo morso, il cuore di fiordilatte inizia a defluire cremosamente verso l’esterno, pronto a sciogliersi in bocca, valorizzando pure il pane fatto in casa con cui è preparata la mozzarella (che bandisce l’uso di ingredienti preconfezionati, come qualsiasi altro piatto del menù).

Oppure i fiori di zucca pastellati (e ripieni, se li mangi in loco), una specialità ideale anche per l’asporto, altro vero e proprio punto di forza dell’AL.MA (qui trovi i menù standard e take away): che tu voglia una pizza fritta, una selezione di crocchè o anche qualcosa di più elaborato da portarti a casa, il nuovo ristorante partenopeo di Treviso centro è perfettamente attrezzato per soddisfarti, con comodi contenitori eco-compostabili per la cucina e per pizze fritte, calzoni fritti e via dicendo. Puoi ordinare a questo numero

 
E poi i primi piatti, ricette veraci basate principalmente sull’irresistibile combo “pasta di gragnano – ingredienti tipici”, come lo Spaghettone alla Nerano con zucchine fritte, basilico e Provolone del monaco DOP, ques'ultimo amalgamato alla pasta in un modo che non si può raccontare… Bisogna provare.

E ancora i secondi, dalla parmigiana di melanzane preparata rigorosamente solo con pomodoro del Piennolo e provola di bufala, passando per il già citato coniglio all’ischitano, sino alle irrinunciabili specialità di mare tra le quali spicca un filetto di baccalà in casseruola così squisito da poter forse incrinare alcune incrollabili sicurezze venete circa i modi migliori per gustare il celebre stoccafisso essiccato.


Ma senza nulla togliere a tutto il menù cucina e pizzeria, sapientemente accompagnato da una carta di vini campani impreziosita da bollicine venete e piemontesi, nonché dalle referenze artigianali del Birrificio di Sorrento, è la pasticceria che costituisce l’autentico punto esclamativo, la proverbiale “ciliegina sulla torta” della proposta AL.MA.

Fatto in casa con amore, creatività e rispetto della tradizione partenopea, ogni dolce è un’opera d’arte. La caprese al cioccolato con confettura di amarene appassite dei Colli di San Pietro; il tris di cheesecake con tris di confetture vesuviane e sorrentine; la leggendaria pastiera napoletana, accompagnata da limoncello, arancello od olivoncino, un infuso d’olio extravergine che a Treviso nessun altro può vantare. Impossibile resistere alla carta dei dolci e se davvero t’impunterai di farlo, godrai solo la metà. Che comunque, all’AL.MA, è già tanta roba…

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