Un excursus tra piatti e drink by Colella Games.

Colella Games ha preso vita 3 anni fa nel pieno centro di Lecce, un’attività eclettica e versatile, dalla formula estremamente giovane e dinamica, e per questo vincente. Una sala familiare, con giochi e videogames perfetti per l’intrattenimento di grandi e piccini. Solo questo? Quand’anche fosse solo questo sarebbe già una bellissima realtà. Eppure, Colella Games ha pensato a offrire ai propri clienti la possibilità di cenare e bere prodotti di altissima qualità, proprio come fareste in un ristorante, ma con l’aggiunta di un ambiente molto american e retro-styled. Avete presente quelle robe tipo Grease o il Peach Pit dell’intramontabile Beverly Hills 90210? Ecco! Colella Games richiama le atmosfere a stelle e strisce, ma con il meglio del made in Italy: la cena, con grande attenzione per la drink list, una selezione accurata di cocktail e ingredienti artigianali, freschi e poco zuccherati, per sbarazzarsi finalmente dei prodotti commerciali.


Colella Games nasce dalle idee e dalle energie di tre fratelli: Jacopo, Federico e Valeria. Il locale ha due ambienti diversi e separati: ci si può intrattenere con la sala dedicata al game, oppure lasciarsi tentare dalle tante golosità presenti nel menù.

In questo pezzo percorriamo 5 delle opzioni del menù, proposte e servite con cocktail sapientemente abbinati e consigliateci da Jacopo. Il risultato? Un mix di sapori e profumi perfettamente matchati: in altre parole vale la pena abbandonare il tavolo da gioco per dedicarsi a un’altra esperienza super: cenare da Colella.

Da buon presidio americano, si inizia con l’hamburger. Ma non uno qualsiasi, bensì una rivisitazione che tenga conto del tricolore italiano, dei suoi sapori e delle sue eccellenze.


Un twist creativo capace di coniugare Paesi lontani, eppure ben accostati, che dà vita a un vortice di sapori vivaci e decisi. Si parla del Green Cloudy, preparato dallo chef Paolo: un croccante panino di sesamo con all’interno hamburger di manzo da 200 g, radicchio grigliato, burrata intera da 250 g, granella di pistacchio e l’immancabile bacon. Il tutto servito con le intramontabili e appetitose patatine fritte. Il sapore deciso della carne, arricchito dalle spezie semplici come sale e pepe, si mixa alla languida dolcezza della burrata e al gusto unico del pistacchio. Il bacon piastrato e croccantissimo ci aggiunge una nota salata.
 
Subito dopo, si va con un piatto a base di carne di pollo, una tagliata, il Cut Chicken per essere precisi. Cosa ci si trova? Una tagliata di pollo grigliata, con funghi champignon arrosto, pomodorini grigliati e rucola. Tutto cotto su piastra per favorire la combinazione dei sapori, alcuni più light altri leggermente più decisi. Sicuramente un piatto godibilissimo anche per chi preferisce mantenersi leggero, senza dover soffrire i languori della fame.


Cosa ci si abbina? Un Gin Sour con succo di lime, sciroppo di ibisco, bitter Peychaud anicizzato e albumina (bianco d’uovo). Come lo si prepara? Si mescolano gli ingredienti nello shaker, si procede con un dry shake, shakeramento con ghiaccio e doppia filtrazione. Detta così sembra semplice: non so se lo sia altrettanto prepararlo, ma sicuramente è molto facile mandarlo giù, specie se accostato ai sapori della tagliata: grazie al sapore anicizzato e leggermente acido che contrasta quello della carne e che invece si abbina al pomodoro, e grazie anche all’aroma floreale dell’ibisco che contrasta la rucola amara, il Gin sour è perfetto per un secondo di carne, provare per credere.
 
Terza portata? Qualcosa di più leggero, accompagnato però da uno dei cocktail più amati da les italiens. 
Un'insalata lattuga condita con carote julienne, pomodorini e verdure grigliate tra melanzane e zucchine: oltre a essere incredibilmente bello, questo piatto può essere letteralmente mangiato perché l’insalata viene servita su una croccante cialda di grana. I sapori sono incredibilmente freschi e ben mixati, grazie anche alla sfiziosità della cialda.


Se è vero che ci piace mangiare leggero, è altrettanto vero che ci piace bere l’intramontabile Spritz, questa volta rivisitato con base dolce di liquore alla pesca, sciroppo di zenzero e Suze, liquore a base di genziana, tutto rigorosamente accostato alla secchezza del prosecco. Il perché dell’abbinamento? Il secco del cocktail aiuta a sgrassare i sapori dolci dell’insalata e si sposa perfettamente con la cialda di grana: il leggero pizzicorio dello sciroppo allo zenzero è piacevole e funge anche da aperitivo. Cosa volete di più?
 
E come nella migliore delle tradizioni, dulcis in fundo. Tra prodotti che sono un po’ un evergreen (cheeseca, tiramisù, soufflé, ecc…) e prodotti che invece vengono proposti a seconda della reperibilità degli ingredienti, i dolci sono tutti rigorosamente handmade. Valeria si occupa personalmente di preparare torte e altre delizie, con ingredienti scelti con cura e con grande attenzione al dettaglio, la vetrina sweet di Colella Games.
Da provare assolutamente una vera e propria fetta di capolavoro della pâtisserie: una cheescake arricchita dell’aroma inconfondibile e penetrante del Kinder Bueno, un gioiellino che riprende di base la ricetta tipica della cheesecake (biscotti, burro, formaggio philadelphia, panna), ma che in più ci aggiunge crema di nocciole, nocciole bianche, noccioline e la consistenza irresistibilmente cremosa del Kinder Bueno.


Da bere? Un twist pensato e fatto sull’espresso Martini, con vodka, caffè, Frangelico e sciroppo di caramello salato. Shakerato dà vita a un turbine di sapori armoniosi e delicati, impreziositi dall’aroma tostato del caffè.


Per chi non volesse cenare? Semplice, basta bere! E così Jacopo propone un binomio che spazia dal luppolo della birra chiara all’amaro del bitter contenuto in un cocktail da versare nella birra. Il risultato? Strabiliante.


Basta prendere L’Aura, una birra dal colore chiaro e dal sapore leggero, bitter bianco sciroppo di fiori di sambuco, angostura, profondamente aromatico, spruzzata di assenzio, zeste di limone e rosmarino. Il mix esalta i sapori tendenzialmente amari e fruttati della Ipa, i fiori di sambuco esaltano la parte floreale, angostura e bitter bianco vivacizzano le tonalità più amare.


 

  • RECENSIONE

scritto da:

Federica Miggiano

Ho iniziato prima a scrivere poi a parlare e camminare. Mi piace l’inchiostro, ma non ho tatuaggi. Da bambina volevo fare la ballerina, poi sono finita a studiare Filosofia. Nel tempo libero mi chiedo cosa voglio fare da grande. Amo il cinema, la fotografia, la musica live e i carboidrati.

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