Ci sono storie talmente belle che si raccontano da sole. Un'eredità cuciniera di famiglia, la casa come concetto da condividere con gli ospiti, un rapporto fra oste e cliente basato sulla giovialità che nulla toglie alla professionalità e alla puntualità del servizio. A questo, basta aggiungere – mica scontato, a prezzi così bassi! - la meticolosa ricerca della qualità, sia per la dispensa, sia per la cantina. Il risultato è l'osteria Enoteca il Grappolo, in via Eleonora Duse a Firenze (zona Stadio), dove Claudio ha rinverdito la tradizione di casa Fosi assieme ai genitori-soci e al maestro di cucina Daniele Andorlini. Sintetizzando in 19 lettere: un locale dove si torna.

La storia: una passione di famiglia


Claudio Fosi ha aperto l'osteria enoteca Il Grappolo nel 2001, dopo nove anni di apprendistato nel ristorante dei genitori. Ha portato con sé mamma Graziella e poi, col tempo, anche il padre Renato, che ora sono suoi soci assieme a Daniele Andorlini. Ma questo rifugio dei peccatori (di gola) non è solo Casa Fosi: qui un po' tutti, sin dal primo approdo, si sentono in famiglia. Questione di approccio.

Dove ore c'è Il Grappolo, fino alla fine degli anni Novanta c'era un bar-caffetteria dove si vendeva anche il pane. Claudio ha saputo della presenza di una canna fumaria sul retro e si è interessato al locale e alla licenza già da fine 1999. Dopo qualche problema burocratico, è riuscito a prendere il locale in affitto due anni dopo, oltre a una licenza ex novo.

Carni e pesce di qualità, come a casa


La base di un piatto è la materia prima e Claudio è particolarmente attento all'argomento. “Qui facciamo da mangiare a tutti come se fossero familiari e a me piace trattare i figli dei clienti come fossero figli miei”. Anche le figlie di Fosi sanno mangiar bene e perciò sono state ottime consigliere ogni volta che c'è da provare qualche novità nel paniere. Claudio ama vedere e scegliere i prodotti di persona, che sia una lombata o del tonno. A monte dei piatti marinari ci sono i prodotti di Iliopesca, mentre le carni arrivano da Simone Tamponi e Luca Menoni.

I formaggi della Sardegna, storia di un'amicizia


Chi ha girato la Toscana, ha avuto modo di conoscere eccellenti avamposti caseari della Sardegna, da Volterra a Rufina. Da Fosi, però, i formaggi arrivano direttamente dall'Isola, che per l'ambiente e la pastura rappresentano un unicum, dai pecorini più o meno stagionati al grana sardo, Tutto nasce dall'amicizia e dall'intesa nata sette anni fa tra Claudio e un ragazzo della Sardegna, base per un solido rapporto di fiducia.

I vini, tra piccoli produttori e distributori competenti


Se ti chiami “enoteca”, qualche aspettativa la crei. E Claudio cerca di soddisfare la curiosità e le attese dei suoi ospiti, cercando piccole cantine e provando a conoscere nel dettaglio la provenienza dei vini anche quando si affida alle distribuzioni. Fra le altre, ci sono etichette pugliesi dai prezzi medio-bassi ma dalla qualità elevata. Poi c'è il rapporto diretto con tutta una serie di produttori. Fra le chicche da provare a “Il Grappolo” ci sono il Bolgheri “Eucaliptus” di Dario Di Vaira, il rosso “Terre di Sotto” della Col d'Orcia dall'eccezionale rapporto qualità-prezzo e i vini di Fattoria Di Mocine di Asciano, che lavora con i vitigni autoctoni Fogliatonda e Barsaglina, in blend con Sangiovese.

Il giardino interno e gli eventi


Oltre alle sale interne, dallo stile rustico e accogliente, all'esterno si trova uno spazio che d'inverno è adibito a veranda coperta con una ventina di posti, per poi scoprirsi fino alla fine di giugno. E' gradita anche a qui viene a festeggiare un evento, familiare o aziendale. In queste occasioni, non è difficile trovare un accordo con Claudio, a partire dal menu, che si scelta la carrellata completa oppure determinate portate: il re è l'ospite.

Soci e porto sicuro: la famiglia secondo Fosi


Il “motore” di questa osteria è la famiglia. Mamma Graziella è stata vicina a Claudio sin dall'apertura. Il babbo, Renato, si è riavvicinato e addolcito negli anni. “Più che altro perché stando a casa si annoia” scherza, con affetto, Claudio. Aggiungendo: “Io son figlio unico, ho lavorato tantissimo con loro, poi con gli anni il babbo s'è addolcito e apprezza di più il tempo che spendiamo assieme”. Una famiglia unita, che vive a un piano di distanza, cercando di garantirsi vicinanza e conforto reciproci. “Per me la famiglia è un porto sicuro – è il pensiero di Fosi junior - dove nessuno si permette di giudicare”.

I piatti clou della casa


“Sì, tutto bello, ma alla fine cosa si ordina?” potreste ragionevolmente chiedere. E dunque. Partenza obbligata con coccoli e crostini toscani, fermo restando che si va alla grande anche col tagliere, tra formaggi sardi e salumi ti Monte San Savino. Poi Pici cacio e pepe, Ravioli di ricotta e spinaci con erba cipollina aromatizzati con il burro al limone o Paccheri con il sugo di scorfano, per chi ama il mare e i suoi sapori. Tra i secondi, la Tagliata di Fassona con rucola e grana si scioglie in bocca. Signature dish sono due piatti ereditati dai genitori: l'Ossobuco alla Fiorentina, che Graziella ha “trasferito” a Daniele Andorlini, e la Faraona al vin santo, ricetta storica di Renato, tirata fuori da un vecchio libro e personalizzata. Anche questo vuol dire “famiglia”.

Enoteca Il Grappolo
Via Eleonora Duse, 16 - Firenze

Tel: 055602373.

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