Studenti squattrinati, coppie di innamorati, prof che alla fine della lezione si sbarazzano della cravatta e si fanno una pinta. Amici da sempre, nuove conoscenze "da aperitivo", solitari e caciaroni. La popolazione de La Yarda è bella perché è varia. E sai perché è così varia? Perché la reggae taverna di Piazza Capitaniato nasce come un locale per tutti, come la casa, il cortile, il quartiere (è questo il significato della parola jamaicana "yard”) dove chiunque possa sentirsi a proprio agio. E a giudicare dalla quantità di persone che si accomodano dell'impareggiabile dehors, la Yarda ha raggiunto il suo nobile scopo. Nota: se ne vanno tutti col sorriso. Sarà forse merito degli spritz? 

Che spritz vuoi? Sembra una domanda facile e invece...

Ce ne sono almeno 50 tipi diversi (ma continuano a crescere e ormai abbiamo perso il conto!) tutti elencati sull'enorme lavagna accanto al bancone e a menù, accompagnati dalla sigla che ne descrive il sapore dolce, amaro, oppure dolce-amaro. Sono proprio gli spritz ad aver reso famoso questo locale padovano tra gli universitari: la Yarda è riuscita a rendere insolito il più classico cocktail da aperitivo made in Veneto. E a farlo restare quello che è: un drink popolare ad un prezzo altrettanto popolare. 

E se per una volta ordinassi qualcosa di diverso? 

Se il paradiso degli spritz non ti solletica fiondati sull'Americano proposto in tante diverse formule con vermut e bitter particolari abbinati per creare combinazioni di gusto bilanciate e curiose. Poi c'è la super selezione di amari e liquori con un occhio di riguardo per whiskey e tequila senza scordare il Digestivo La Yarda con rum agricolo, marmellata, arancio e cannella. E se è un cocktail che cerchi, qui troverai i grandi classici della miscelazione e una sezione speciale dedicata a gin e vodka tonic.

Vorrei stare leggero: una birra, un vino...

Nessuno vieta di ordinare una "bionda piccola" oppure un "prosecco" ma non esplorare la riserva eno-brassicola della Yarda è un piccolo sacrilegio. È in questo reparto che lo spirito della taverna emerge indomito con i vini di piccole cantine, anche bio. Persino il vino della casa, rosso o bianco, non ha nulla da invidiare ai colleghi imbottigliati. Buone nuove anche dal mondo-birra: referenze italiane come Poretti, Itala Pilsen e Ichnusa ma anche birre straniere come la scozzese Brewdog, la belga Chouffe e la tedesca Hofbrau Original. Senza contare tutte le new entry a rotazione. 

Ok ho scelto cosa ordinare ma se non si "spuncia" che aperitivo è?

Non saremo di certo noi a darti torto. E nemmeno La Yarda che, infatti, prepara spunciotti da gara per non lasciarti mai a secco o, come sarebbe meglio dire, "a liquido": sarde in saor, polpette (di carne, alle verdure, alle lenticchie, al sugo...), frittatine, paninetti e crostini. Con tante novità di stagione.

Gli spunciotti sono una bomba e adesso voglio provare anche la cucina!

Bravo, anzi bravissimo. Perché la cucina della taverna di Piazza Capitaniato non ha nulla da invidiare a quella di un ristorantino in piena regola. Anche se lo spazio di lavoro è ridotto, la brigata affetta, spadella, inforna e griglia dando vita a primi e secondi piatti come lasagne, bigoi, polpettone, tagliata, tartare e tanto altro ancora. Gli ingredienti sono a km 0, le verdure solo di stagione e le materie prime arrivano da fornitori scelti. Potrai sempre consultare il menù del giorno che illustra i nuovi piatti ideati in base alla disponibilità del mercato e all'estro creativo del team di cucina. 


E poi panini, toast, bruschette e hamburger... tutto il reparto panineria è disponibile per le serate in compagnia che iniziano con due giri di spritz e terminano addentando due fette di pane che racchiudono un hamburger di carne selezionata, le verdure fresche e le salse fatte in casa. Con l’immancabile sottofondo di musica reggae.

  • RECENSIONE
  • APERITIVO
IN QUESTO ARTICOLO
  • La Yarda

    Via Dondi Dall'Orologio 1, Padova (PD)

POTREBBE INTERESSARTI:

Il poke delle Hawaii è diverso da quello italiano?

Il piatto di tendenza in Italia negli ultimi tempi: non passa giorno senza che sia annunciata una nuova apertura ad esso dedicata. Ma come si mangia nel paese dove lo hanno inventato?

LEGGI.
×