Oltre 50 anni di storia alle spalle, mezzo secolo di pura passione e amore per la cucina romana che ha attraversato tre generazioni. Ancora oggi, come allora, questa mitica trattoria di Piramide ti fa ancora innamorare come allora

Se c’è una cosa alla quale Leonardo, LuigiValerio Salvi di Taverna Cestia tengono più di ogni altra è la qualità di ogni singolo prodotto utilizzato nella loro trattoria. Un modo di fare meticoloso, a volte anche molto stancante (mi diceva Valerio stesso), ma assolutamente necessario. E Valerio ha ragione: è il particolare oggi a farti fare la differenza. E’, per esempio, il guanciale di Amatrice di piccola produzione locale controllata, è la carne scelta pezzo per pezzo ogni giorno dalla Macelleria Sartor di Testaccio, o il pesce scaricato tutte le mattine da Stefano Fiamingo. La gente oggi pretende sempre di più la qualità a tavola e l’oste contemporaneo deve saperla riconoscere e riproporla ogni santo giorno. E in questo ristorante alle porte di Testaccio la qualità e la cortesia sono i veri valori che contano, da 52 anni a questa parte.

Servizio e cortesia

Dopo tre generazioni e altrettante ristrutturazioni, oggi la Taverna Cestia è più di una semplice trattoria popolare. E’ innanzitutto un bel posto dove passare ore tranquille e felici, in una sala moderna e sobria, davanti ad una bella tavola apparecchiata come si deve (w la tovaglia!), oppure nel comodo e ombroso dehor con vista Piramide e Porta San Paolo. Una delle qualità maggiori di questo ristorante è il servizio, sempre impeccabile e preciso, pronto a esaudire ogni richiesta del cliente, mai invasivo. Una rarità al giorno d’oggi.

Gli antipasti della casa, tra salumi da urlo e fritti della tradizione

Chi ama particolarmente la norcineria, come il sottoscritto, qui avrà sempre qualche piccolo tesoro da scoprire. Perché i salumi e i formaggi di Taverna Cestia li fornisce Giuseppe Filippeschi, garanzia assoluta di qualità. Ventricina, prosciutto, coppa e pecorini stagionati qui non devono mai mancare a tavola. Per chi ama i fritti, invece, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra uno dei migliori fiori di zucca in pastella di Roma, i supplì fatti in casa e le alici fritte in cartoccio.

L’amatriciana come una volta

Padella di ferro, pomodoro fresco, pecorino di montagna e una buona pasta (qui si usa la Gemme del Vesuvio). L’amatriciana di Taverna Cestia non è una ricetta segreta da custodire, è cultura allo stato puro. E’ una sinfonia di sapori e di storia, quella della famiglia Salvi, originaria di Amatrice. Un piatto che ha attraversato decenni e generazioni mantenendo inalterati i sapori di un tempo.

Sapore di mare

Tra le novità dell’offerta di Taverna Cestia sicuramente quella che più mi ha colpito positivamente è l’ampia offerta di piatti di mare in menu. Il pesce qui si mangia benissimo, lo devo ammettere, a partire dagli antipasti dove puoi gustare un’insalata di mare tra le più fresche e leggere mai provate negli ultimi tempi. E poi ci sono i primi della tradizione come gli spaghetti alle vongole, oltre al vero risotto alla crema di scampi (e sottolineo il VERO). Ogni mattina Stefano Fiamingo di Luxittica scarica il suo tesoro e il cliente può scegliere dai banconi della Taverna tutto quello che desidera, dal rombo alle spigole, dalle aragoste all’astice blu.

La ciccia, quella buona

Per quello che riguarda, invece, l’offerta di carne, Taverna Cestia non si fa certo parlare dietro. Diciamo subito che il fornitore è un nome di tutto rispetto, la mitica macelleria Sartor, che ha fatto la storia della carne di Testaccio e di tutta Roma. Bistecche, entrecotes, filetti (top quello al pepe verde!), ma poi anche l’abbacchio e la trippa che qui non mancano mai. E la domenica a pranzo è obbligatorio ordinare l’epico maialino al forno della casa.

A proposito di pranzo della domenica…

Quello della Taverna Cestia è una festa nella festa, un trionfo di sapori e tradizioni. La domenica venire a pranzo qui è un’esperienza che ogni romano dovrebbe fare almeno una volta nella vita, fosse solo per sentirsi inebriati dal profumo di maialino arrosto appena entrati in sala.

Ma c’è anche la pizza

Taverna Cestia è anche una signora pizzeria, con il suo forno a legna dove vengono preparate tutti i giorni le tradizionali pizze basse romane, sia le classiche che qualche opzione più “gourmet”, come la Burrata, fiori di zucca e olive di Gaeta. Non mancano i crostini e le bruschette fatte a forno a legna.

Il tesoro di Valerio, la cantina

Valerio Salvi, nipote di Leonardo e figlio di Luigi, è anche sommelier diplomato ed ha una vera e propria passione per il vino naturale. La carta dei vini di Taverna Cestia, che lui cura personalmente, contiene un’offerta di vini naturali tra le migliori e le più complete in città con decine di etichette. Il mio consiglio però è quello di affidarsi completamente a lui per la scelta della bottiglia giusta.

I dolci curati da Luigi

Come si fa, infine, a non menzionare la golosissima carta dei dolci curata personalmente da Luigi? La menzione d’onore va a pari merito per il tiramisù e per il semifreddo allo zabaione della casa (una droga). Poi ci sono delle chicche rare, come ad esempio la torta ricotta e pere della pasticceria Gemma.

Taverna Cestia, Via della Piramide Cestia, 67 Roma - Tel: 065743754

Foto gentilmente concesse da Taverna Cestia

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scritto da:

Lorenzo Coletta

Romano, giornalista, dopo una prima esperienza di giornalismo radiofonico con l'agenzia Econews, ha cominciato ad appassionarsi al grande mondo dell'enogastronomia. Ha contribuito nel 2014 alla redazione della Guida dei Ristoranti di Roma di Puntarella Rossa edita da Newton Compton.

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