Milano apre, nonostante l'arancione. L'inaugurazione del Sanctuary Milan tra le polemiche

Pubblicato il 1 marzo 2021 alle 14:01

Milano apre, nonostante l'arancione. L'inaugurazione del Sanctuary Milan tra le polemiche

La Darsena ed il suo "rave" e l'inaugurazione del Sanctuary a Lambrate scatenano le polemiche in una Milano che non si ferma e apre nuovi locali. Anche in arancione

Da oggi, lunedì 1 marzo, la Lombardia con la sua Milano, entra in zona arancione con la chiusura di tutti i ristoranti e locali. Si garantisce il solo asporto e delivery. 
Sia in zona arancione che in gialla, è stato imposto il divieto per l'asporto delle bevande alcoliche dalle 18.00 in poi. 
Tuttavia gli assembramenti sono all'ordine del giorno, complice uno scarso controllo delle forze dell'ordine della città che non sono intervenute neanche di fronte a due casi eclatanti che si sono sviluppati nel corso dell'ultimo fine settimana. 

Due location, due zone gettonate per le serate: i Navigli, e più precisamente la Darsena e Lambrate, ormai nuovo punto di riferimento per i fashion lovers. 

Mentre sui Navigli una folla senza mascherine ha occupato l'intera Darsena e ha improvvisato una discoteca a cielo aperto, a Lambrate si è inaugurato un nuovo locale: il Sanctuary Milan nell'ex-scalo ferroviario con evento di apertura "irregolare" al quale hanno partecipato 400 persone (anche qui senza mascherina) che hanno ballato e pubblicato il tutto sui social. I video, ora rimossi, sono però rimasti indelebili in rete e "catturati" in tempo prima di essere cancellati. 

Mentre alle spalle della prima inziativa pare ci siano i centri sociali della città (si è parlato di un vero e proprio rave), nel secondo caso si è trattato di una inaugurazione di un nuovo locale gemello di un altro The Sanctuary che si trova nella capitale, uno dei più modaioli di Roma. Mentre l'inaugurazione ufficiale si è tenuta domenica, con un brunch in pieno giorno, il giorno prima si sono aperte le porte ai più vicini al locale. Si cono presentati in 400 e la serata, da tranquilla è diventata una vera e propria festa con dj, musica e zero mascherine. 

L'inaugurazione di The Sanctuary 

400 ospiti, un dj in mezzo alla sala, tanti vip e personaggi di spicco tra cui Belen Rodriguez, Eliana Michelazzo, Soleil Sorge Stasi, Chadia Rodriguez solo per citarne alcuni. Ecco cosa è accaduto a Lambrate per la pre-inaugurazione di sabato 27 febbraio del Sanctuary, il locale gemello del già noto The Sanctuary Eco Retreat di Roma che ha deciso di aprire a Milano, nonostante la pandemia. 

La location scelta, in via Pietro Saccardo, è l'ex-scalo ferroviario a Lambrate, uno spazio di 1500 metri quadrati di cemento, ferro e rotaie che, come raccontano gli organizzatori sul loro evento pubblicato sulla pagina facbeook del locale di Roma: sono stati "trasformati in un'oasi metropolitana da un’intera community di artigiani e artisti. Uno spazio senza tempo per scoprire nuovi mondi e riconnettersi col proprio io.". Sempre sull'evento di Facebook annunciano i prossimi appuntamenti (nonostante l'imminente zona arancione che fa chiudere tutti i locali): "Tutti i Sabati e le Domeniche dalle 11 alle 18. Colazioni, pranzi, rituali, aperitivi e live set."

Le scene sono quelle di una qualsiasi inaugurazione: tante persone ben vestite (esponenti di spicco della moda italiana tra cui modelli, modelle, artisti, art director...) si sono recate al posto dell'invito e hanno ballato per tutto il pomeriggio e sera come se niente fosse, senza mascherine. Tra i vip anche Belen che ha postato sul suo profilo Instagram diverse stories nelle quali viene ritratta mentre gusta il pasto con gli amici nel locale affollato. 

Il colmo? Nella sala accanto sono ancora esposte le opere di Once upon a time in 2020, una mostra dedicata proprio al Covid sostenuta dal Comune di Milano. 

Le polemiche 

Qualcosa deve essere sfuggito di mano agli organizzatori o forse era un evento-protesta vero e proprio? Questo ancora non si sa. Fatto sta che le scene degli assembramenti e dei vip che ballavano senza mascherina, spensierati han fatto il giro del web prima di essere cancellate.

Non si fanno attendere le tante polemiche sorte post-evento e dopo le immagini degli assembramenti in Darsena, segno di una parte di città che non sa stare ferma, che non ne può più di tante limitazioni e che evade. Da una parte c'è il desiderio, innegabile, di riprendere in mano le proprie ore di svago, il proprio bisogno di vivere la città, soprattutto in queste prime giornate quasi primaverili e dall'altro c'è una pandemia che, purtroppo, non si arresta. 

Milano non ne può più. E apre anche in arancione

The Sanctuary non è l'unico locale ad aprire, nonostante la regione sia ufficialmente in arancione. Seppure in misura minore, a Milano si continua ad investire e ad aprire nuove realtà. A marzo 2021 nasceranno nuove insegne: Lasagna Factory in via Pavia, Osteria alla Concorrenza dello chef Diego Rossi (già titolare di Trippa) in via Melzo, Umami Poké in viale Certosa e Tascàro in via Thaon de Revel. 

Photo Credits: Pagina Facebook The Sanctuary Milan Temporary Retreat

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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