10 sagre vicino Bologna da non perdere ad agosto 2026

Pubblicato il 30 luglio 2026

10 sagre vicino Bologna da non perdere ad agosto 2026

Per capire perché ad agosto le sagre riempiano ancora piazze e borghi dell’Emilia-Romagna, bisogna guardare la regione come una lunga mappa di comunità, prodotti e ricette nate a pochi chilometri di distanza ma rimaste diverse per secoli. Il filo che le unisce corre lungo una strada romana: la Via Emilia, aperta nel 187 a.C. dal console Marco Emilio Lepido per collegare Rimini a Piacenza lungo 177 miglia. Intorno a quell’asse sono cresciuti mercati, città e tradizioni che cambiano nome appena si supera un confine. Lo stesso impasto fritto è gnocco a Modena e Reggio, torta fritta a Parma, pinzino a Ferrara e crescentina a Bologna. Nel 2026 l’Emilia-Romagna conta 45 prodotti Dop e Igp, primato europeo, ma dietro le certificazioni sopravvive una rete ancora più fitta di specialità familiari e paesane. A metterne una parte sulla carta fu Pellegrino Artusi, nato a Forlimpopoli, che nel 1891 pubblicò a proprie spese "La scienza in cucina" con 475 ricette, diventate 790 grazie a vent’anni di correzioni e scambi con i lettori. Se agosto ti ha lasciato a Bologna, per lavoro o perché le ferie sono già sfumate, ecco dieci sagre da raggiungere tra pianura e Appennino a pochi chilometri dalle Due Torri. 

Amarcord


Tredici voti favorevoli, tre contrari e un prato davanti all’osteria scelto all’unanimità. È quanto registra il verbale del Consiglio comunale del 28 aprile 1830, con cui San Lazzaro autorizzò una «fiera di bestiami e merci» che esisteva già in precedenza. Le radici sono quindi ancora più antiche, mentre la storia ufficiale sfiora ormai i due secoli. Nel 2026 si celebra la 194ª edizione, dal 30 luglio al 2 agosto. Il centro torna a essere un grande mercato di bancarelle, ambulanti ed espositori, mentre al Parco della Resistenza, dalle 18 si parte con street food, dj set e rap, con proposte che vanno dalla carbonara alla cucina bolognese, comprese alternative senza glutine. Il Centro Malpensa custodisce invece il teatro dei burattini e il merletto ad ago, da provare nel laboratorio dedicato al punto festone. Una fiera che ti permette di entrare nei luoghi di produzione e toccare con mano i prodotti del territorio attraverso il corso di pasta fresca al Podere San Giuliano oppure la visita alle cantine Vecchia Romagna e discesa nella Grotta della Spipola. Il 2 agosto, al parco omonimo, la festa si ferma per ricordare le vittime della strage del 1980. 

Fiera di San Lazzaro
📍 Piazza Bracci e centro cittadino, San Lazzaro di Savena
📅 Dal 30 luglio al 2 agosto 2026

Riso amaro


Prima delle strade dritte e dei campi coltivati, attorno a Marmorta c’erano paludi, canali e risaie. Molinella è cresciuta in un territorio conteso all’acqua, dove il riso fu per secoli considerato “eccitante” e portatore di malaria, tanto da essere bandito dallo Stato pontificio. Proprio qui, nel 1883, venne organizzato il primo sciopero italiano delle risaiole. In questo pezzo di pianura la Sagra di San Vittore conserva la struttura della festa parrocchiale: dal 30 luglio al 3 agosto 2026 l’area di via Fiume Vecchio apre ogni sera dalle 19. In tavola arrivano tortellini di pasta fresca fatti a mano, piatti bolognesi, carne e specialità di pesce; al bar si ordinano crescentine e piadine. Intorno si muovono mercatino, pesca a premi, giostre, gonfiabili e gioco del tappo. Il programma cambia volto ogni sera: una sfilata canina con le unità cinofile, il tributo agli ABBA e Andrea Poltronieri, che mescola sax e cabaret.

Sagra di San Vittore
📍 Via Fiume Vecchio 169, Marmorta di Molinella
📅 Dal 30 luglio al 3 agosto 2026

La via lattea

Quando si dice Granarolo, il pensiero va subito al cartone del latte. Non è soltanto un’associazione pubblicitaria, nel 1957 nacque qui il Consorzio Bolognese Produttori Latte, presto conosciuto da tutti come “la Granarolo”. Ad agosto, però, il prodotto simbolo del paese cambia. Dal 7 all’11 agosto 2026, nell’area verde dietro il Municipio si friggono crescentine, bar aperto dalle 18.30 e cucina dalle 19 alle 22, con i volontari della Pro Loco preparano l’impasto da riempire con salumi e formaggi. Nelle edizioni recenti il menu ha compreso anche tagliatelle al ragù, gramigna panna e salsiccia, tortelloni al burro e salvia o al ragù, cotoletta, salsiccia e patatine. Il 10 agosto la cucina tradizionale lascia posto alla paella, servita soltanto su prenotazione. Cinque serate gratuite, con Duilio Pizzocchi e Francesco Preci, il soul dei Savannah Affairs, ballo e drag show.

Granarolo in Piazza
📍 Parco della Resistenza, via San Donato 199, Granarolo dell’Emilia
📅 Dal 7 all’11 agosto 2026​

Diverso da chi?

Per generazioni di automobilisti Roncobilaccio, frazione di Castiglione dei Pepoli, è stato soprattutto un nome da bollettino del traffico: uno dei passaggi più delicati dell’Autostrada del Sole, poco prima del confine toscano. Qui, però, il casello porta anche dentro una cucina di crinale. Domenica 9 agosto 2026, all’Area verde Giovanni Pedrini, la 24ª Sagra del Tortello comincia a pranzo, dalle 12, si ferma nel pomeriggio e riapre i tavoli per la cena dalle 19. Protagonista indiscusso è il tortello di patate, uno dei piatti simbolo di Castiglione dei Pepoli e della cucina di confine tra Appennino bolognese e Toscana. La sua storia è quella di un ripieno povero diventato cibo della festa. Quando infatti nell’Ottocento la coltivazione delle patate si diffuse nelle zone montane, i tuberi lessati permisero di sostituire ingredienti più costosi e di riempire la sfoglia con formaggio, aglio e aromi. A Roncobilaccio si condiscono con ragù oppure burro e salvia, ma nelle cucine locali compaiono anche all’olio e con il sugo di cinghiale.

Sagra del Tortello
📍 Area verde Giovanni Pedrini, Roncobilaccio di Castiglione dei Pepoli
📅 9 agosto 2026

Stardust


Nel borgo medievale di Castello di Serravalle, frazione di Valsamoggia, il brindisi passa dentro mura che hanno una storia millenaria. L’antico presidio dell’Esarcato di Ravenna fu distrutto dai Longobardi nell’VIII secolo e ricostruito su fondazioni romane. È in questa cornice che il 10 agosto torna Calici di Stelle, organizzato da quasi vent’anni e inserito nel circuito nazionale Città del Vino, nato per legare la notte di San Lorenzo all’enoturismo. Dalle 21, strade e corti del borgo diventano il percorso enogastronomico del “Gran Classico Bolognese”, con piatti della tradizione abbinati ai vini delle colline tra Bologna e Modena. Il nome da ricordare è il Pignoletto, bianco simbolo della zona, chiamato come una piccola località collinare di fronte a Monteveglio. Accanto si producono Barbera, Merlot e Cabernet Sauvignon, oltre a Chardonnay e Sauvignon. L’accesso è su prenotazione entro le 13 dell’8 agosto. In caso di maltempo si recupera l’11.

Calici di Stelle
📍 Castello di Serravalle, Valsamoggia
​📅 10 agosto 2026

Caccia al tesoro

A Camugnano il tartufo non arriva in cassetta, nasce sotto oltre 4 mila ettari di boschi, soprattutto di cerro, castagno e faggio. È questa massa forestale, dentro un territorio di quasi 97 chilometri quadrati e appena 22 abitanti per chilometro, ad aver fatto del paese una Città del Tartufo. Qui il nero cresce spontaneo ma viene anche coltivato, grazie a sperimentazioni sviluppate con l’Università di Bologna e le associazioni locali. Il protagonista d’agosto è lo scorzone, cioè il Tuber aestivum, soprannome che viene dalle grosse verruche che ne rivestono la scorza nera. La Sagra del Tartufo nero di Camugnano torna quindi l’11 e 12 agosto nel parco Don Antonio dalle 19 in poi. La struttura è quella di una piccola fiera del bosco, mercato di prodotti tipici, cucina con piatti e specialità montanare al tartufo, musica e gara dei cani da cerca. In queste prove non conta soltanto la velocità, il cane deve fiutare il tartufo nascosto, indicarne con precisione il punto e permettere al conduttore di estrarlo senza danneggiarlo. La festa si divide tra Piazza Kennedy e il Parco Don Antonio, con pranzo, cena e premiazioni. 

Sagra del Tartufo Nero
📍 Parco Don Antonio Rimondi, Camugnano
​📅 11 e 12 agosto 2026

Felpina

Passare la vigilia di Ferragosto con un piatto di tortellini fumanti sembra quasi una sfida al calendario. A Madonna dei Fornelli, però, è una dichiarazione d’identità: il 13 e 14 agosto 2026 torna la Sagra dei tortellini, attesa al traguardo della 20ª edizione. Siamo a 798 metri, lungo la Via degli Dei e a una cinquantina di chilometri da Bologna, abbastanza in alto perché la sera d’agosto richieda spesso una felpa. La formula è questa: tortellini soprattutto in brodo, ma anche asciutti, poi secondi, contorni e dolci preparati dai volontari, da accompagnare con vino o birra. Niente prenotazioni né asporto e tavoli allestiti al centro sportivo, nel 2025 si registrarono perfino code di un’ora. Anche il nome del paese sembra scritto per questa festa. Secondo la tradizione, nel 1590 cinque parrocchie litigavano sul luogo in cui costruire il santuario, finché una nevicata miracolosa del 5 agosto indicò il punto comune. I “fornelli” erano invece i fuochi dei carbonai e le fornaci per produrre calce.

Sagra dei Tortellini
📍 Centro sportivo Fauni, San Benedetto Val di Sambro
📅 13 e 14 agosto 2026

Il pranzo di ferragosto

A Ferragosto Grizzana non incorona il cocomero ma un biscotto. La Sagra dello Zuccherino nacque nel 1951 per iniziativa di Lino Veggetti, storico presidente della Pro Loco, deciso a rilanciare il paese attraverso il turismo dopo la guerra. Il protagonista da 76 anni è lo “zucarein”: una ciambella compatta, profumata all’anice e coperta da una glassa bianca di zucchero e liquore. Un tempo annunciava i matrimoni, portata di casa in casa dai fidanzati e servita al posto dei confetti (alle cresime le versioni mignon diventavano collane per i bambini). Dalle 10 la formula storica mette insieme mercatino di artigiani, prodotti montanari, dolci con cereali antichi e frutta di stagione, vini locali, musica e balli. Il rito finale è la sfilata di Re e Regina Zuccherino, seguita dal lancio di mille ciambelle dorate alla folla. Tutto dentro il paesaggio che Giorgio Morandi frequentò dal 1913 e in cui diceva di aver contato settanta sfumature di verde. La sua Casa Museo, il sabato, apre dalle 15 alle 18.30. 

Sagra dello Zuccherino
📍 Piazza del paese e vie del centro, Grizzana Morandi
📅 15 agosto 2026

Mediterraneo

A Funo di Argelato, 15 chilometri da Bologna, la festa si accende dove un tempo si fermavano treni, animali e carri merci. La vecchia linea Bologna-Pieve di Cento attraversava questa parte di pianura trasportando pendolari, frutta e barbabietole, infatti la stazione sorgeva proprio nell’area divenuta poi piazza. Dal 27 al 30 agosto 2026, dalle 19, quel luogo di passaggio torna a riempirsi con Funo in Festa, appuntamento organizzato dalla Pro Loco di Argelato. Non è una sagra costruita attorno a un solo ingrediente, il suo tratto distintivo è il doppio menu di terra e di mare. Negli anni sui tavoli sono arrivati tortelloni, lasagne, gramigna, passatelli e piatti di pesce; al bar, invece, resistono crescentine e piadine diventate quasi un marchio della festa. Stand gastronomico e bar lavorano mentre sul palco si alternano musica e spettacoli, con ingresso libero.
 
Funo in Festa
📍 Piazzale della Stazione, Funo di Argelato
📅 Dal 27 al 30 agosto 2026

Urtica dioica


L’ultima tappa ribalta un pregiudizio. Alla Sagra dell’Ortica di Malalbergo la pianta dalla quale normalmente ci si tiene alla larga finisce direttamente nella sfoglia. Cresce spontanea nelle campagne della zona e appartiene a una cucina povera quasi dimenticata. A trasformarla nella protagonista della festa fu Gianni Bonora, ideatore della manifestazione e fondatore dell’associazione Amici dell’Ortica, nata nel 2010 per valorizzare questa erba e sostenere il territorio. Nel 2026 la sagra raggiunge la 16ª edizione. Dal 27 al 30 agosto e dal 3 al 6 settembre, dalle 19, lo stand coperto di piazza Primo Carlini serve tortellini e tagliatelle all’ortica al ragù, lasagne verdi, balanzoni al burro e salvia e risotto al pesto d’ortica. La pianta entra anche nelle polpette e nell’arrosto di vitello. Si utilizzano soprattutto le cime giovani che, una volta cotte, perdono completamente l’effetto urticante. Per chi resta sul classico ci sono castrato, salsiccia, stinco, guancina e friggione. 

Sagra dell’Ortica
📍 Piazza Primo Carlini, Malalbergo
📅 Dal 27 al 30 agosto e dal 3 al 6 settembre 2026


Foto prese dalle rispettive pagine Facebook 
In copertina Fiera di San Lazzaro di Savena

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  • SAGRA

scritto da:

Lorenzo Trisolini

Classe ’94, curioso per natura e sempre con lo zaino pronto. Dopo una laurea a Bologna e un’esperienza in Australia, ci sono tornato sei anni dopo, scoprendo una città che sa sempre sorprendermi. Osservo, ascolto e racconto quello che vale la pena vivere

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