Quando un locale funziona perfettamente dall'inizio alla fine del servizio significa che i suoi ingranaggi sono ben oliati. Mentre vieni accolto, sfogli il menù, assapori il piatto e il drink, e persino mentre paghi il conto, hai l'impressione che tutto sia filato liscio fuori e dentro la cucina, davanti e dietro al bancone. Si tratta di una danza leggiadra che nasconde lavoro e fatica ma che premia a lungo termine.

Non è un caso che Autostazione sia ancora sulla cresta dell'onda a quasi dieci anni dalla sua apertura: era il 30 agosto 2012. Sempre all'avanguardia, trend setter nel settore, mai uguale a nessuno e capace di un rinnovamento continuo. Tenendo fede al suo pilastro: qualità degli ingredienti - in cucina come al bar - esaltata da una continua ricerca dietro le quinte.  

Dal cocktail al dessert con la stessa filosofia

Cittadella è diventata l'ombelico del mondo per fare serata in maniera spensierata ed easy, ma con una certa ricercatezza. Da Autostazione trovi cocktail da manuale dove tutto è al suo posto, dal sapore all'estetica, sia classici che creativi, alcolici (dal tasso basso, medio, alto) e analcolici. Non sono da meno la cantina, con più di 400 etichette vinicole e costellata di referenze di piccoli produttori artigianali, la selezione brassicola e il reparto spirit: circa 1000 distillati minuziosamente scelti. Per arrivare alla cucina, il cuore pulsante dello spirito di cura, ricerca e avanguardia che anima Autostazione.

Davanti al menù si pone una scelta difficile

Cosa ordino questa volta? Prendere una decisione è una vera impresa perché ogni voce del menù ha il suo appeal. Potresti iniziare con un fritto - come le Crocchette fondenti cacio e pepe - oppure con un antipasto - dalle Alici del Mar Cantabrico con crema di melanzane bruciata e crostini al Vitello Tonnato "della casa" - e proseguire con un primo e un secondo. Una Poke di piovra e gamberi oppure un piatto di ravioli ripieni e conditi con ingredienti di stagione? Tra i secondi si spazia dallo Sgombro alla brace al Cuberoll di Red Krowa, sempre alla brace, con patate novelle al forno.


Forse però hai voglia di qualcosa di buonissimo racchiuso tra due fette di pane. Tra gli hamburger e sandwich la scelta si fa nuovamente complessa ma con l'Uramaki Burger non si sbaglia: tartare di salmone, gamberi in tempura, maionese al wasabi e sesamo, e verdure croccanti. E poi il dolce, dal Paris brest al sorbetto ai peperoni. Chissà se avrai il tempo di assaggiare tutto ... qui il menù varia al ritmo delle stagioni.

Anche l'attrezzatura fa la sua parte: il forno Josper

Autostazione lo utilizza da anni e ha fatto da precursore a molti. Si tratta di un forno professionale, funzionante a carbone vegetale, che offre vari livelli di cottura alla brace. Più rapido della griglia, assicura consistenza e succosità alla carne ma ha un'alta resa anche per pane e pizze. Ancora una volta sono i dettagli a fare la differenza.

Quando Autostazione ti fa gola ma preferisci cenare a casa

Il servizio take away è attivo dal lunedì alla domenica dalle 18:00 alle 19:30. E se Autostazione ti piace parecchio puoi anche regalarla acquistando una gift card che il fortunato potrà spendere da Autostazione. Per la serie: le vere gioie si mangiano (e si bevono!). 

Senza dimenticare la location "wow"

Mangiare piatti super sul divano di casa si trova certamente in alto nella scala dei piaceri della vita, ma non dimentichiamo che Autostazione non alberga in un luogo qualsiasi. L'edificio che ospitava la vecchia stazione delle corriere di Cittadella nasce negli anni '50 da un progetto dell'architetto Brunetta ed è vincolato dalle Belle Arti. Ora è il palcoscenico della realtà più originale del centro (Autostazione) con l' iconico con il bar, la sala ristorante e il dehors nella piazza cittadina. Un bello stimolo a prenotare un tavolo!


 

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