Torino a spicchi: le pizze al taglio della città da mangiare almeno una volta

Pubblicato il 11 giugno 2026

Torino a spicchi: le pizze al taglio della città da mangiare almeno una volta

Torino è una città che ama mangiare bene senza bisogno di ostentarlo troppo. Lo vedi nei caffè storici nascosti sotto i portici (ne abbiamo parlato qui), nelle trattorie che sembrano ferme nel tempo e anche in un universo apparentemente semplice ma che qui è diventato quasi una piccola religione urbana: la pizza al taglio.

Perché sotto la Mole il trancio non è soltanto uno snack veloce da prendere mentre si corre da una parte all’altra del centro. È una pausa rituale, un’abitudine cittadina, qualcosa che accompagna giornate intere. E negli ultimi anni il livello si è alzato tantissimo. Impasti studiati, lievitazioni lunghe, ingredienti ricercati, attenzione quasi maniacale alla croccantezza e alla leggerezza. Ma con una differenza importante rispetto ad altre città: Torino è riuscita a evolversi senza perdere la sua anima popolare.

Qui puoi ancora entrare in una focacceria storica, ordinare un pezzo di farinata bollente e una pizza romana sottilissima mangiata in piedi al bancone. Oppure puoi scegliere una teglia contemporanea con topping gourmet e farine semi-integrali. E la cosa incredibile è che entrambe le esperienze convivono perfettamente.

La pizza al taglio torinese oggi è probabilmente una delle scene gastronomiche più interessanti d’Italia. E no, non è un’esagerazione.

Sant’Agostino: il grande classico che Torino non abbandona mai


Quando si parla di pizza al taglio a Torino, il primo nome che esce quasi sempre è Focacceria Genovese Sant’Agostino.

Più che un locale è una presenza storica del Quadrilatero Romano. Uno di quei posti che sembrano attraversare le generazioni senza perdere identità. Ci vanno gli studenti universitari, i professionisti in pausa pranzo, i turisti curiosi e soprattutto i torinesi che ci tornano da anni senza stancarsi.

Il bello di Sant’Agostino è che non ha mai cercato di diventare “moderno” a tutti i costi. La sua forza è proprio quella di restare fedele a se stesso. La focaccia genovese resta il cuore pulsante del locale, ma la pizza romana al taglio continua a essere tra le più amate della città: sottile, croccante, saporita, con quella semplicità che sembra banale solo a chi non sa quanto sia difficile farla davvero bene.

E poi c’è la farinata. Dorata, cremosa dentro e leggermente croccante fuori. Uno di quei prodotti che raccontano perfettamente il legame tra Piemonte e Liguria meglio di mille discorsi gastronomici.

Sant’Agostino non è perfettino, non è costruito per i social, non è uno di quei posti dove tutto sembra studiato per sembrare cool. Ed è proprio questo il motivo per cui continua a funzionare così bene. Ha personalità. Ha rumore. Ha vita vera.

Focacceria Genovese Sant'Agostino, Via Sant'Agostino, 6, 10122 Torino (TO) - tel. 0114365091 

Taglio: la pizza perfetta per il centro città


Nel panorama della pizza al taglio torinese, Taglio è diventato uno degli indirizzi più affidabili.

La filosofia qui è chiara: fare una pizza veloce ma fatta bene davvero. Che sembra una cosa semplice, ma non lo è per niente. Perché spesso i posti “veloci” sacrificano qualità o leggerezza. Qui invece l’impasto resta fragrante, ben lavorato, digeribile e soprattutto coerente.

Taglio è il classico posto in cui entri pensando di prendere “solo un pezzo” e finisci per provarne tre diversi. Anche perché il banco cambia continuamente e l’offerta è molto varia.

Il pubblico è estremamente trasversale: studenti, impiegati, turisti, persone che fanno shopping in centro, in una delle case più antiche di Torino, ricca di storia. E forse è proprio questo uno degli aspetti più interessanti della pizza al taglio a Torino: resta ancora un cibo democratico.

Non serve prenotare mesi prima.
Non serve spendere cifre assurde.
Non serve vivere l’esperienza gastronomica come un evento.

Entri, scegli, mangi. Ed esci soddisfatto.

Taglio IV Marzo - La Pizza Per Fetta, Largo IV Marzo 17/C, 10122, Torino (TO), tel. 0115215575

Romana Mia e il fascino della semplicità


In un momento storico in cui tutto sembra diventare gourmet, Romana Mia continua a puntare sulla cosa più difficile di tutte: fare una pizza romana autentica senza inutili complicazioni.

Croccante vera, base sottile, leggerezza e sapori netti. Qui non trovi montagne di ingredienti messi a caso per stupire. La protagonista è la pizza.

E forse è anche una piccola reazione a un certo eccesso contemporaneo. Perché negli ultimi anni molte pizze sono diventate quasi esercizi di stile: bellissime, fotografiche, piene di elementi, ma a volte pesanti o confuse.

Romana Mia invece lavora sulla precisione. Sul morso croccante. Sul fatto che una pizza al taglio debba venire voglia di mangiarla subito, ancora bollente.

È uno di quei posti che magari non fanno rumore sui social quanto altri, ma che chi ama davvero la pizza continua a cercare.

Romana mia - Pizza al taglio alla romana, Via Marco Polo, 12/C, 10129 Torino (TO), cell. 3333230516

50 Teglie e la nuova generazione dell’impasto

Tra i nomi che hanno contribuito a cambiare il modo in cui Torino guarda la pizza in teglia c’è sicuramente 50 Teglie.

Qui il livello tecnico è molto alto. Impasti altamente idratati, lavorazioni attente, lunga maturazione e una ricerca continua sugli ingredienti. La pizza diventa quasi un prodotto da degustazione.

Ma la cosa interessante è che, nonostante il lavoro tecnico dietro, il risultato resta piacevole e immediato. Non c’è quell’effetto “laboratorio” che a volte si sente nei locali troppo ossessionati dalla perfezione.

50 Teglie rappresenta bene la nuova Torino gastronomica: contemporanea, attenta, internazionale, ma ancora concreta.

È il posto ideale per chi vuole capire quanto la pizza al taglio possa evolversi senza perdere la sua anima popolare.

50 teglie, Via Giuseppe Grassi, 16, 10138, Torino (TO), cell. 3406100235

La pizza al taglio come rito urbano

C’è una cosa che rende Torino diversa da tante altre città italiane: qui il cibo entra davvero nella vita quotidiana senza bisogno di essere continuamente celebrato. Succede per il kebab, di cui abbiamo appena parlato, ma anche per la pizza al taglio, che ne è forse l'esempio migliore.

La mangi mentre attraversi Piazza Castello.
Prima di prendere il tram.
Durante una pausa infinita sotto i portici quando piove.
Dopo un aperitivo troppo lungo.
Alle quattro del pomeriggio quando improvvisamente ti accorgi di avere fame vera.

È comfort food cittadino nel senso più autentico del termine.

E forse proprio per questo Torino è diventata così forte in questo settore: perché la pizza al taglio qui non è mai stata una moda. È sempre stata parte del paesaggio urbano.

Un’altra cosa interessante della scena torinese è il continuo dialogo con la Liguria.

La farinata, le focacce genovesi, certe lavorazioni dell’impasto: tutto questo fa ormai parte dell’identità gastronomica cittadina. E infatti molti dei migliori posti non propongono soltanto pizza.

Da Sant’Agostino fino alle focaccerie storiche del centro, Torino ha sviluppato una sua idea personale di street food da forno. Meno aggressiva rispetto a Roma, meno teatrale rispetto a Napoli, ma estremamente riconoscibile.

Qui conta molto la sostanza.
La fragranza dell’impasto.
La digeribilità.
La possibilità di mangiare bene anche velocemente.

E alla lunga questa filosofia paga.

Una delle cose più interessanti della pizza al taglio a Torino è che riesce ancora a mantenere una dimensione spontanea. In tante città quando un cibo diventa “di tendenza” perde immediatezza: arrivano code infinite, prezzi esagerati e locali costruiti più per essere fotografati che vissuti. Torino invece conserva ancora un rapporto molto concreto con il cibo.

Anche nei posti più moderni, la pizza al taglio resta qualcosa di accessibile. Non c’è bisogno di trasformare ogni pranzo in un’esperienza da raccontare. Ed è forse proprio questo equilibrio che rende la scena torinese così piacevole: qualità alta ma senza eccessi.

Si passa dalla focaccia storica mangiata al volo alla teglia contemporanea con ingredienti ricercati senza mai avere la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di artificiale. Torino prende il cibo seriamente, ma raramente lo trasforma in spettacolo.

Ed è anche il motivo per cui molti locali continuano a vivere soprattutto grazie ai clienti abituali. Persone che magari entrano tre volte a settimana, ordinano sempre la stessa pizza e si fermano giusto il tempo necessario per mangiare un trancio bollente appoggiati a un tavolino.

Alla fine è questa la vera forza di questo prodotto: riesce ancora a essere quotidiana. E in un periodo in cui tutto sembra dover diventare esclusivo, scenografico o virale, questa normalità fatta bene ha quasi qualcosa di rivoluzionario.

Forse la sua vera qualità è che non cerca continuamente di stupire.

Non c’è quell’ansia da performance gastronomica che si vede altrove. Molti locali sembrano ancora pensati per i clienti abituali più che per i social network.

Ed è una cosa che si sente.

Torino resta una città dove puoi ancora trovare posti autentici, rumorosi, vivi, imperfetti nel modo giusto. Locali dove conta più il profumo che esce dal forno rispetto all’estetica minimalista.

Ed è probabilmente questo il motivo per cui chi vive qui finisce per sviluppare una relazione quasi affettiva con le proprie pizze al taglio preferite.

Perché alla fine la pizza migliore non è sempre quella più tecnica o più famosa.

È quella che associ a un pezzo della tua giornata.
A una passeggiata in centro.
A una serata improvvisata.
A un pranzo veloce diventato improvvisamente memorabile.

Ed è lì che Torino riesce ancora a fare qualcosa di speciale: trasformare un semplice trancio di pizza in una piccola abitudine felice.

In copertina: Taglio.
Foto tratte dalle pagine FB e IG dei rispettivi locali. 

  • PIZZE PARTICOLARI E GOURMET
  • SPENDO POCO E MANGIO BENE

scritto da:

Fabrizio Rossato

Blogger italiano e Wine Marketing Manager, studente di Scienze e Culture della Gastronomia presso l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN). La sua formazione e attività indicano un forte impegno nella promozione e valorizzazione del territorio piemontese, con particolare attenzione alle tradizioni culturali e alle eccellenze agroalimentari della regione. Nel suo profilo Instagram, @folkloreetradizione. si dedica alla valorizzazione del patrimonio eno-gastronomico italiani, dando visibilità a ristoranti e attività che rappresentano il territorio, inclusi ristoranti stellati che reinterpretano la tradizione.

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