Pronto per una nuova decade

Caldo ed accogliente, lussuoso e avveniristico. Ma soprattutto, ricco d’atmosfera come non lo era mai stato.
Nato ormai 5 anni fa come una piccola (ma subito amata) enclave riminese nel cuore pulsante di Jesolo Lido, il Mucho Macho oggi di questa città è sempre più un simbolo. O meglio: un faro. Non come la ciclopica lighthouse in coabitazione con Cavallino-Treporti, ovviamente; il Mucho Macho illumina la strada che la city-beach deve percorrere all’alba del nuovo decennio, se vuol trasformarsi in ciò che può (e deve) diventare. La località balneare più “avanti” dell’Adriatico.

Il pre-disco in continua evoluzione

Migliorato, rifinito, ampliato a più riprese, tanto nell’interior design quando nell’assortimento di menù e cocktail bar, il Mucho Macho da un lustro a questa parte è il locale di Jesolo Lido in continua evoluzione. Ogni anno, in pratica, offre qualcosa di realmente nuovo, cavalcando tendenze e anticipando proposte. L'ultimissima trovata consiste in una bottigliera degna di un'enoteca cortinese, spettacolare inserimento in un disco&cocktailbar che comunque, pure in fatto di vini, la sapeva già lunghissima. Il Mucho Macho oggi lo ritrovi mondano quanto prima ma accogliente ben più di prima, agghindato com’è adesso tra led caldi a 2000K, giardini verticali e gres porcellanato giunto dritto dal Cersaie.

Un volto, tantissimi drink, infiniti brindisi 

La forma è poca cosa senza la sostanza, e la potenza è nulla senza controllo. Ecco perché a guidare quella macchina da premium drink che è il possente bancone del Mucho Macho ritroviamo anzitutto Paolo Cinotti, il mixologist che arriva dalla TV (tra le altre cose), conosce tutti e dicasi tutti i cocktail IBA, e te ne inventa di nuovi e creativi a ciclo continuo. Ora, dopo aver rivoluzionato le miscele del locale addestrando una schiera di bartender al top di Jesolo, alla vigilia del profondo restyling di un anno fa (quando il locale di Piazza Mazzini raddoppiò le proprie dimensioni, potenziando ogni singola struttura interna), Paolo Cinotti ha portato al Mucho Macho i "tiki": nientemeno che l’ultimo grido dei drink caraibici e hawaiani.
Street Bar, Discobar, Cocktail Bar, Tiki Bar e Wine Bar: trovatemi un locale di così larghe e metropolitane vedute nelle altre località balneari venete, e vi vengo a stringere la mano di persona ad uno ad uno.

Sì, ok, ma sotto i denti cosa metto..?

Domanda legittima. In effetti dopo l’aperitivo (anzi durante), e prima del dopocena, quel che lega una serata è sempre lui: il food. Il mangiare. Possibilmente qualcosa di buono, sfizioso, e magari pure genuino. Bene, il Mucho Macho ha fin dal principio puntato forte sulla snackeria, a partire dalla piadine (la cui qualità “tradisce” la matrice romagnola del locale) e dai club sandwich, e a finire coi taglieri, a base di Prosciutto Crudo San Daniele DOK Dall’Ava.

Aperto e animato 12 mesi l'anno!

Locale aggregatore jesolano per eccellenza, fulcro attorno a cui ruota ogni la nascita d’innumerevoli amori estivi e belle amicizie, il Mucho Macho non sarebbe sé stesso senza un carnet di eventi che lo animano 12 mesi l’anno. I format sono diversi, tutti originali, tutti “made in Mucho,” tutti curati dalla brava Giulia, parafrasando Vasco.
Si parte dal “Mare d'Inverno”, nato 3 anni fa, al "Peach Me", inedito aperi-music che segue le ultime tendenze (hip hop - latin urban - trap), passando per "House of Mucho" (serata house commerciale) e "I love 90's" (le migliori hit dagli anni 90 ad oggi, ça va sans dire).
I DJ sono tutte facce note, perché seguono il locale dal 2015, quando aprì il Mucho Macho diventando in poco tempo – lui come loro – un autentico punto di riferimento a Jesolo, specie per i giovani, sia quelli italiani che i turisti stranieri.

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