A Spinea, il K-Placca è un locale che negli anni ha costruito la propria identità senza cercare di rientrare in una categoria precisa. Nato quasi per gioco dall'idea di due soci, oggi arriva ai cinque anni di attività e porta avanti una filosofia semplice: creare un posto in cui stare bene, bere e mangiare qualcosa di qualità, ascoltare musica e, soprattutto, sentirsi a casa.
Il progetto nasce dall'esperienza dei due proprietari, che prima di aprire il locale frequentavano e gestivano piccoli chioschi durante feste ed eventi. Le persone che incontravano continuavano a chiedere dove avrebbero potuto trovarli anche al di fuori di quelle occasioni. Da lì è nata l'idea di avere finalmente uno spazio proprio. 
Il risultato è un ambiente molto personale, costruito nel tempo e soprattutto lontano dall'idea del locale minimalista. Il K-Placca è fatto di cimeli, musica, persone e passioni diverse, con una proposta che cambia seguendo i gusti dei clienti, ma senza perdere la propria identità.

Un ambiente che racconta una storia


Uno degli aspetti che colpisce maggiormente entrando al K-Placca è l'ambiente. Non è un locale costruito per apparire perfetto o minimalista, ma uno spazio volutamente pieno di oggetti e dettagli.
La scelta dei due soci è stata quella di creare un posto caldo e vissuto, evitando quell'atmosfera troppo fredda o costruita che spesso si trova nei locali moderni. Molti degli elementi presenti arrivano infatti da amici, clienti, conoscenze o semplicemente da situazioni che si sono create negli anni.
C'è, per esempio, un pianoforte degli anni Sessanta-Settanta arrivato grazie a contatti legati al Barone Rosso, alcune chitarre provenienti da amici e altri locali, tavoli realizzati utilizzando parti meccaniche di Vespa degli anni Cinquanta e oggetti più curiosi, come dei dinosauri, un megafono, vecchie bottiglie di Coca-Cola, racchette, una pianola e diversi quadri.
Non sono semplicemente decorazioni. Sono elementi che contribuiscono a dare al K-Placca un carattere riconoscibile e, soprattutto, personale.
L'idea alla base è quella di creare un luogo in cui il cliente possa sentirsi a proprio agio, circondato da oggetti reali e da una storia che continua ad arricchirsi. Un locale che, invece di cercare di sembrare qualcosa, preferisce essere se stesso.

Una proposta costruita intorno alla qualità


Il K-Placca non nasce dall'esperienza tradizionale della ristorazione. I due soci arrivano infatti da percorsi professionali differenti. Sono quindi entrati nel mondo della ristorazione da "neofiti", costruendo il locale soprattutto attraverso la propria esperienza da clienti. Proprio questo approccio ha influenzato molte delle scelte fatte nel corso degli anni.
A pranzo, per esempio, la cucina non dispone di fuochi e viene organizzata attraverso forno, microonde e un piccolo forno. Questo non ha impedito di costruire una proposta articolata: durante l'estate trovano spazio soprattutto insalate fredde, mentre nei mesi più freddi vengono proposte verdure al forno o alla griglia, timballi e altri piatti pensati per essere preparati mantenendo una buona qualità.
Gran parte della proposta viene realizzata direttamente dal locale, mentre alcuni prodotti vengono acquistati da fornitori esterni. Anche nella scelta delle materie prime l'attenzione è rivolta soprattutto alla qualità e alla possibilità di valorizzare prodotti locali. Frutta e verdura, per esempio, vengono acquistate da realtà della zona.
La stessa attenzione si ritrova nell'aperitivo. Il K-Placca propone cicchetti, crostini, tramezzini, topolini e fritti, mantenendo una proposta che può accompagnare tanto una birra quanto un cocktail.
L'obiettivo non è avere un menù infinito, ma costruire un'offerta coerente con il tipo di locale.

Birre, cocktail e la voglia di far scoprire qualcosa di nuovo

Se c'è un settore che identifica particolarmente il K-Placca è quello delle bevande. Il locale viene infatti percepito anche come una sorta di beer bar, con quattro spine che vengono periodicamente cambiate.
Tra le proposte ci sono birre più conosciute, come Guinness e Lagunitas IPA, affiancate da rotazioni e proposte più particolari. La logica è quella di permettere anche a chi non conosce determinati stili di avvicinarsi gradualmente a prodotti differenti.
Un esempio raccontato dai proprietari riguarda le birre sour. Inizialmente una sour al pompelmo veniva servita nel classico bicchiere da birra, ma la scelta del bicchiere da vino ha cambiato anche la percezione del prodotto da parte dei clienti. Un piccolo dettaglio che ha dimostrato quanto la presentazione possa influenzare l'esperienza del cliente, aspetto che da K-Placca viene sempre curato. 
La stessa filosofia si ritrova nei cocktail. Il K-Placca punta soprattutto sui grandi classici, come Americano e Gin Tonic, affiancati da alcune proposte più moderne e stagionali. 
Particolare attenzione viene dedicata alla selezione di Gin Tonic, arrivata nel tempo a circa quindici gin e cinque-sei toniche, ma soggetta a continui cambiamenti.
Anche l'Americano ha un ruolo importante. Essendo uno dei cocktail preferiti dai titolari, negli anni sono stati sperimentati diversi bitter e vermouth, arrivando a una selezione di prodotti molto ampia.
Il punto centrale rimane però la curiosità: non proporre qualcosa solo perché è di moda, ma cercare di capire cosa c'è dietro un prodotto e, quando possibile, farlo conoscere ai clienti.

La musica come parte dell'identità del locale

Un altro elemento fondamentale del K-Placca è la musica dal vivo. Quello che inizialmente era un appuntamento occasionale è diventato, nel tempo, un appuntamento fisso del venerdì.
La programmazione cambia a seconda del periodo dell'anno e degli spazi disponibili. Durante l'estate, quando è possibile sfruttare maggiormente l'esterno, possono trovare spazio gruppi più numerosi. In inverno, invece, la scelta tende verso formazioni più piccole, duo e trio acustici.
Anche dal punto di vista musicale il K-Placca non vuole chiudersi in un genere preciso. Si passa dal rock al blues, dal folk alla musica irlandese, con una particolare attenzione per le sonorità più energiche. Uno dei soci ha una forte passione per il metal, mentre l'altro è più vicino al rap.
Tra gli artisti ospitati c'è stato anche Paolo Ganz, indicato dai proprietari come uno dei grandi armonicisti blues italiani. Non mancano poi serate dedicate a gruppi e repertori conosciuti, dagli AC/DC ai Guns N' Roses.
La musica viene concentrata soprattutto nella fascia dell'aperitivo, anche per rispettare i limiti legati alla posizione del locale. Una scelta che permette di mantenere l'appuntamento del venerdì senza trasformare necessariamente il K-Placca in un locale esclusivamente musicale.
È proprio questa varietà a rappresentare uno degli aspetti più interessanti: la musica non è un elemento aggiunto, ma una parte dell'esperienza del locale.

Un luogo costruito intorno alle persone

Forse l'aspetto più importante del K-Placca è proprio il rapporto con chi lo frequenta. La clientela principale si colloca indicativamente tra i 30 e i 50 anni, anche se negli ultimi tempi il locale sta intercettando sempre di più una fascia intorno ai 25 anni, mantenendo comunque un'apertura verso un pubblico più adulto.
Anche il plateatico contribuisce a questa dimensione. Viene utilizzato durante tutto l'anno, compresi i mesi più freddi, quando sono state installate lampade a infrarossi per rendere più confortevole lo spazio esterno. In estate, naturalmente, l'area acquista ancora più importanza.
Il K-Placca ha inoltre sviluppato nel tempo diverse collaborazioni con realtà del territorio. Tra queste ci sono i Gomiti Alti, gruppo di tifosi del Venezia che frequenta abitualmente il locale e organizza anche momenti dedicati al rinnovo delle tessere.
Sono proprio queste relazioni a raccontare meglio la filosofia del locale. Il K-Placca non sembra voler diventare semplicemente un posto dove consumare qualcosa, ma uno spazio in cui tornare, incontrare persone, ascoltare musica e scoprire prodotti nuovi.
Dopo cinque anni, la sua identità sembra quindi essere ancora quella con cui è nato: un locale costruito dai suoi proprietari secondo i propri gusti, ma cresciuto soprattutto attraverso le persone che lo hanno frequentato. Un posto volutamente difficile da definire con una sola parola, vista la varietà di proposte del locale, ma è sicuramente un ambiente pensato per stare bene insieme.



K-Placca, Via Roma 138/A, Spinea (VE), Tel. 335 694 0252

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