Semplice, diretto, fresco. Il menù di La Villa Garden Restaurant è proprio come i suoi creatori, Irene e Marco, caparbi nel trasformare quello che è stato un b&b e un lounge bar in un ristorante di pesce come se ne vedono pochi in giro. Caparbietà che non li ha fatti "mollare" nemmeno in questo periodo così particolare, in cui hanno infatti reinventato il loro servizio trasformandolo in un efficiente delivery in grado di portare a casa tua una buona parte dei loro piatti di pesce, omaggiando per altro la consegna agli abitanti di Fossò: un modo come un alto per stare vicini - nel limite del possibile - alla propria gente...


E' vero, ci vorrà ancora un po' di pazienza prima di tornare a vivere la bellezza e lo charme della location che ospita La Villa Garden; nel mentre ci hanno reso possibile continuare ad assaporare questa cucina che fa della materia prima una bandiera anche dal tavolo nel soggiorno di casa nostra, e di questo non possiamo che esser loro grati.

Forma e sostanza, involucro e contenuto. In poche parole: bello e buono. Andiamo a capire tutto quello che c'è da capire de La Villa Garden Restaurant. 

L'estetica non è un vezzo

Ammettilo, hai perso il conto di quante volte sei capitato in un ristorante fighetto e ne sei uscito con una fame che ti saresti mangiato anche i sedili della macchina. Dalle portate che escono dalla cucina de La Villa Garden Restaurant si resta subito colpiti dalla presentazione, a partire dalla scelta del piatto, mai casuale. Poi un tripudio di colori, forme, consistenza tattili e visive che vanno a comporre un quadro vivace e armonioso. Ordina le Cruditè del pescato e capirai di cosa stiamo parlando. A questo punto sorge spontanea la domanda: sì, ma si mangia? Eccome. Qui l'apparenza non è mai a discapito della sostanza, la bellezza non è un vezzo: fa parte degli ingredienti fondamentali di un ristorante di successo.


Anche la mise en place non è da meno: candide tovaglie neutre, posateria e bicchieri delicati e funzionali, le luci giuste e i quadri di un artista locale in esposizione temporanea. Le sedie in policarbonato contrastano con le rustiche pietre faccia vista dell'esterno mentre la boiserie a geometria irregolare vivacizzare le lisce pareti. Ogni cosa al suo posto, senza esagerare con gli orpelli e puntando sul minimalismo chic.

Il giardino: come resistere? 

Ci troviamo a Fossò ma l'impressione, una volta spalancato il grande cancello in ferro battuto della villa, è di trovarsi altrove, non in un luogo geografico, piuttosto in un luogo ideale sospeso nello spazio e nel tempo. La villa, che accoglie gli ospiti all'interno con due grandi archi panoramici, è affacciata sulla fontana e sulla veranda, incorniciate da verdissime piante decorative. In estate, i tavoli più ambiti sono quelli a bordo fontana, che per l'occasione è illuminata da candele e lanterne. Un'atmosfera soft, carezzevole e romantica senza cadere nel cliché della villa decorata fino all'eccesso: ancora una volta è la giusta misura a fare la differenza.

Il pesce, protagonista assoluto

Poteva essere la villa, con il suo giardino da mille e una notte, invece no: il pezzo forte è il pesce. Marco lo sceglie personalmente al Mercato di Rialto acquistandolo nella quantità sufficiente a coprire la giornata, in modo da servirlo sempre fresco. Non solo: il pesce più bello dell'intero mercato diventa la proposta del giorno al ristorante, fino ad esaurimento. Nemmeno a dirlo, le crudité sono al centro delle richieste degli ospiti de La Villa Garden Restaurant.

Il menù, e cosa provare assolutamente

Tutto si ordina alla carta, sia a pranzo che a cena. Una carta facile da consultare perché non è prolissa e si concentra su non più di dieci proposte a portata. Per iniziare non si può prescindere dall'Antipasto della casa: gamberone, scampo, polenta con seppioline, capasanta, insalata di piovra e code di mazzancolle in saor, con possibili variazioni in base al pescato del giorno. È altrettanto difficile non lasciarsi tentare dalle Crudité del pescato presentate al massimo della loro freschezza con dei mignon di frutta fresca e fiori eduli.


La pasta fresca è fatta in casa e gli spaghettoni sono Senatore Cappelli. I tagliolini all'astice e i risotti, come quello al nero di seppia e bottarga di Muggine, si ordinano quando si è almeno in due. Poi Fettuccine con capesante e pistacchio di Bronte, paccheri con baccalà e olive taggiasche, calamarata di Gragnano con tonno pinna gialla, pomodorini confit e taggiasche ... ma le variazioni sono sempre dietro l'angolo.


Tra i secondi piatti: tagliata di tonno pinna gialla, calamari ai ferri, baccalà alla vicentina con polenta, scampi o gamberoni ai ferri, frittura (super croccante, con verdurine) e griglata di pesce misto.
In cucina c'è chef Loris, cuoco navigato con più di quarant'anni di esperienza, e si sente. 

Gli eventi, indimenticabili

Sì, ogni tanto un aggettivo aulico come "indimenticabile" bisogna proprio usarlo. Pranzi e cene aziendali, compleanni, anniversari, lauree, cresime, battesimi, ma anche matrimoni e feste di divorzio (è capitato!): quando tutto tornerà alla normalità, quando questo periodo pazzo sarà finito e torneremo ad una routine fatta anche di incontri e festeggiamenti, ricordiamo che qui si ha la certezza di una location bucolica e urbana al tempo stesso, di una cucina che sa il fatto suo e di un’accoglienza d'alta classe, senza essere mai ingessata, come quella di Irene e Marco.
Te lo abbiamo già detto, il lusso della semplicità è tutto qui.


 

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