Non il solito brindisi: 5 bollicine pugliesi da intenditori

Pubblicato il 28 dicembre 2020

Non il solito brindisi: 5 bollicine pugliesi da intenditori

Si parla tanto di specialità pugliesi legate alla gastronomia, meno spesso, invece, si pone l’accento sulla sorprendente proposta enologica che negli ultimi anni sta dando risultati incredibili anche dal punto di vista della spumantizzazione. Sì, perché la Puglia non è solo sinonimo di vino rosso fermo o di rosati, anzi. La Puglia ha tantissime bollicine di alto livello da presentare con orgoglio al mondo intero ideali da stappare durante le feste, ma anche in ogni occasione di condivisione. In quest’articolo voglio presentarti 5 etichette che mi hanno stregata e con le quali è sempre un piacere proporre un brindisi.

Il primo metodo classico pugliese da bombino bianco in purezza


Il primo posto di questa piccola selezione va senza ombra di dubbio a un’etichetta della cantina D’Araprì di San Severo, tra le colline della Daunia, alla quale sono particolarmente legata. Non solo perché è stata la prima che ho avuto il piacere di scoprire, ma anche perché è dotata di un’eleganza unica: la Riserva Nobile. Ottenuto esclusivamente da uve bombino bianco (una varietà autoctona), questo vino spumantizzato con metodo classico rappresenta il simbolo dell’azienda, che nel 1979 ha puntato su questo vitigno per creare una bollicina di alto livello, perfezionandolo negli anni fino a farlo diventare un degno rivale degli spumanti più blasonati del nord Italia. Tra le altre etichette dell’azienda, la Riserva Nobile segue una prima fermentazione in legno che le dona un colore oro scintillante, un profumo ricco di frutta matura e sentore di vaniglia, prima di riposare in cantina almeno 36 mesi prima di essere commercializzato. 
Soc. Agricola d’Araprì – San Severo (FG) – Tel. 0882 227643

La bolla rosè da Negroamaro e Chardonnay


Il mio secondo amore è per il brut rosè di Rosa del Golfo, uno spumante che si sposa perfettamente con la tradizione del Salento nel realizzare grandi rosé. Anche questo spumante è realizzato secondo il metodo classico, quindi con la seconda fermentazione che avviene in bottiglia, e con la fase successiva che lo vede riposare sui lieviti per 24 mesi. Il risultato è uno spumante rosé di grande finezza ed eleganza, dal colore rosa cipria, dai profumi caratteristici e caratterizzanti di crosta di pane, ma che in bocca ha gli inconfondibili piccoli frutti rossi. Il vino, infatti, è un blend di uve negroamaro e chardonnay, che al naso risulta elegante e fine, mentre al palato morbido ed elegante. È un vino che adoro stappare in riva al mare d’estate, ma anche d’inverno davanti al camino, magari per accompagnare uno sfizioso antipasto, ma non solo...
Rosa del Golfo S.a.s., via Garibaldi, 18 – Alezio (LE) – Tel.0833.281045

Il pas dosè da moscato passito millesimato


Si chiama Estasi in Armonia ed è uno spumante che non ti aspetti. Sì, perché come avvisa il claim dell’azienda, ci vuole un attimo per comprendere lo straordinario carattere di questo Pas Dosè che accarezza il palato con le sue bollicine dorate, realizzato con uve Moscato Reale appassite in pianta e con metodo classico, quindi con rifermentazione e presa di spuma in bottiglia con lieviti propri e successivo affinamento sugli stessi per minimo 12 mesi in cantina. Se ti vuoi cimentare con la degustazione noterai subito che alla vista è brillante, di colore giallo intenso e con perlage fine, fitto e continuo. All’olfatto è intenso, persistente, elegante e aromatico, con netti sentori floreali, fruttati e vegetali, mentre in bocca la bollicina è secca e croccante. E ancora fresco, sapido e minerale con un gradevole finale di mandorla. Un pas dosè che manda in estasi. Ecco spiegato il nome stesso.
Azienda Agricola Franco di Filippo, Via Malcangi, 99 – Trani – Tel. 348.2300785

Il brut biologico da uve fiano minutolo


Proseguiamo i nostri brindisi facendo tappa a Gravina in Puglia, dove, all’interno di una sorta di riserva naturale, il Bosco di Difesa Grande, su un altopiano a circa 450 mt sul livello del mare, troviamo la cantina Colli della Murgia. Tra tutti i vini prodotti, ci ha incuriosito e stupito piacevolmente uno spumante brut ottenuto dalla spumantizzazione metodo classico di uve fiano minutolo coltivate in regime di agricoltura biologica dal nome Amore Protetto. Due curiosità: il nome è un omaggio all’opera del compositore altamurano Saverio Mercadante (Altamura 1795 – Napoli 1870), mentre l’azienda è stata la prima azienda vitivinicola pugliese ad aver ottenuto la certificazione di biologica. Dopo 48 mesi sui lieviti ne risulta una bollicina di colore paglierino verdolino e dal perlage sottile, mentre al naso si svela netto e deciso su toni di agrumi, pesca, ananas e fiori di mimosa. Al palato invece arrivano morbidezza, eleganza, sapidità e lunga freschezza oltre che una persistenza agrumata e minerale.
Colli della Murgia, Contrada Zingariello – Gravina in Puglia (BA) – Tel. 080.3261271
 

Lo spumante brut metodo ancestrale da uve Maresco


Quinta e ultima bollicina (ma non per importanza) che prendiamo oggi in esame si chiama Ru’ Maccone e porta la firma delle Cantine Angiuli Donato, vitivinicultore dal 1880. La particolarità di questo vino è che è prodotto seguendo l’antica tradizione contadina, ovvero le uve vengono raccolte manualmente dopo un’accurata selezione da parte di agricoltori esperti. Dopo una soffice pressatura la fermentazione del mosto, con i suoi lieviti e zuccheri naturali, inizia nelle vasche e termina direttamente in bottiglia senza alcuna aggiunta di lieviti e zuccheri. Le bottiglie vengono lasciate riposare nelle cantine interrate per poi passare alla fase di remuage e sboccatura. Ne risulta un vino non filtrato e chiarificato, per questo motivo si consiglia di scaraffare lentamente per separare eventuali sedimenti naturali. Al gusto è secco, profumato, con sentori agrumati e dal perlage fine ed elegante. Una bottiglia unica nel panorama enologico internazionale, da apprezzare in occasioni speciali.
Angiuli Donato, via Principe Umberto, 27 – Adelfia (BA) – Tel. 080.4597130

Immagine di copertina tratta da Flikr D'Araprì Spumanti

  • BERE BENE
  • CAPODANNO
  • DEGUSTAZIONE

scritto da:

Laura Sorlini

Vanta un’esperienza giornalistica competente e versatile maturata in anni di redazione. Appassionata di enogastronomia e turismo e sommelier, è alla continua ricerca di aspetti ed eventi da raccontare nelle rubriche che cura periodicamente per alcune delle più autorevoli riviste di settore.

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