Tanta fame, pochi soldi: il pranzo dello studente fiorentino tra una lezione e l'altra

Pubblicato il: 17 novembre 2019

Tanta fame, pochi soldi: il pranzo dello studente fiorentino tra una lezione e l'altra

Vita universitaria che fatica. Chi dice che fossero bei tempi ricorda solo le pinte al pub, le gare di b52, le serate in discoteca in cui si entra a ufo, magari per festeggiare un 30 all'esame, le risate con i coinquilini o con i compagni di corso, il ritorno a casa nelle feste comandate. Peccato che non ricordi l'odore di ascelle nei mezzi pubblici, le corse tra un corso e l'altro, l'ansia che precede le sessioni d'esame, le maratone di studio dell'ultimo minuto che cominciano alle 08:00 e finiscono dopo cena, le paghette dei genitori o i soldi raccimolati a fare questo lavoretto o quell'altro per togliersi qualche sfizio. O, semplicemente, per concedersi un pasto decente, tra una lezione e l'altra, senza farsi venire una gastrite. Qui, allora, qualche dritta per gli studenti: i locali dove andare a pranzo a Firenze tra una lezione e l'altra con pochi euro.

Per l'aspirante ingegnere

Se devi sostenere per l'ennesima volta Analisi 1 e hai un momento di sconforto e nostalgia di casa, mangia qualcosa preparato con amore da Nenè, la nuova panzerotteria di piazza Dalmazia. Il panzerotto di Nenè è una ricetta di famiglia di Antonella, la titolare: impasto fatto a mano, copertura croccante di pangrattato, frittura leggera e ripieno filante. Con pochissimo riempi lo stomaco di cose buone e il cuore di amore. 
Nenè, piazza Dalmazia 9/R, Firenze - Tel. 3492109941

Per l'aspirante architetto

Nella zona della facoltà di architettura, in zona Sant'Ambrogio, si trova I Macci, locale aperto da mattina a sera e punto pranzo, dove arrivi a spendere massimo 15 euro per un menu completo. E, se il frigo piange e vuoi evadere un'oretta lontano dai libri, puoi fermarti anche per l'aperitivo a buffet, al costo di 8 euro. Una volta raggiunto il traguardo che i tuoi attendono dalla tua nascita, puoi festeggiarci pure la laurea.
I Macci, Largo Pietro Annigoni 3, Firenze - Tel. 0550948777

Per l'aspirante agronomo 

Lo studio all'università non conosce riposi settimanali, soprattutto se lo scritto è alle porte. Per chi frequenta agraria alle Cascine, un perfetto punto pranzo di domenica quando le mense universitarie sono chiuse è Parc Bistro, locale di recente apertura. Di domenica trovi il brunch spagnolo al costo di 10 euro, escluse bevande, ma anche nei giorni feriali trovi proposte come tapas, schiacciatine, piatti freddi, primi e secondi piatti. Se sei un aspirante enologo, hai pane per i tuoi denti: un occhio di riguardo è riservato alla selezione dei vini da parte del titolare, Alessandro Soltani, già alla guida del Caffè Sant'Ambrogio.
Parco Bistrò, piazzale delle Cascine 7, Firenze - Tel. 055330787

Per l'aspirante avvocato

Per una pausa pranzo tra una lezione e l'altra sana e sostanziosa, gli studenti di giurisprudenza e, in generale, chi segue le lezioni all'interno del polo universitario di Novoli, hanno la fortuna di avere a pochi passi S’impasta. Come suggerisce il nome, si tratta di un locale dove la pasta fresca è la regina della tavola in ogni suo tipo e formato. Basta dare un’occhiata al banco all’ingresso, scegliere pasta e sugo e attendere il primo cucinato al momento. Per un primo sostanzioso o un burger la spesa è intorno ai 6 euro.
S'impasta, piazza Ugo Di Toscana 27, Firenze - Tel. 3518885632

Per l'aspirante interprete

Da sempre un punto di riferimento per gli studenti di Lingue, ma anche di Lettere e FIlosofia che seguono in zona alcuni corsi, è il Nabucco in Santa Reparata. A pranzo trovi primi di carne e pesce, secondi, contorni e piatti per i vegetariani, a prezzi contenuti. Il locale è noto tra gli studenti anche per i generosi aperitivi e per i ricercati cocktail del bar.
Nabucco, via Ventisette Aprile, 28/R, Firenze - Tel. 055475087

Foto di copertina di Toa Heftiba da Unsplash (CC)

  • SPENDO POCO E MANGIO BENE

scritto da:

Maddalena De Donato

Lucana di nascita e fiorentina di adozione, ho scoperto in Toscana i veri piaceri della vita: mangiare bene, bere ancora meglio, viaggiare, condividere, ma soprattutto scrivere. L'unica arma che tollero è il cavatappi e scoprire nuovi locali è una dipendenza da cui non riesco ad uscire. Non a caso il mio blog si chiama Mad Tasting.

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