Nel cuore di Bitetto c’è un’osteria dove la cucina diventa memoria e la terra, finalmente, torna a raccontare la sua storia. Si chiama Beth Et - Le radici della terra e si trova all’interno in un edificio storico del Quattrocento, nel punto più alto del paese, dove le pietre sembrano aver assorbito secoli di vita quotidiana, gesti semplici e memoria collettiva. A dare nuova voce a questo spazio sono Pierluigi Picierro, founder del progetto, Giovanni Saracino, Patron e Chef, ed Elisabetta Picierro, Patron e Buyer, che insieme a Pierluigi segue il ristorante giorno dopo giorno. Tre figure diverse, unite da una visione comune: trasformare un luogo antico in una casa contemporanea, senza tradirne l’anima. È una visione chiara che loro chiamano “Le radici della terra”. Ed è proprio da qui che parte tutto.

Beth Et nasce dal desiderio di far rivivere questo posto storico del Quattrocento, luogo iconico della città di Bitetto. Volevamo restituirgli una funzione che fosse coerente con quello che è sempre stato nonché un luogo di accoglienza. La funzione storica di questa struttura ha ispirato il nostro progetto e la cucina che qui proponiamo.

Beth Et deriva dall’ebraico e significa “qui è casa”. Una parola che è diventata la nostra ufficiale dichiarazione d’intenti. Anche se la struttura ha un valore storico enorme, qui non c’è nessuna formalità forzata. Il cliente deve sentirsi accolto come a casa, per questo i titolari sono sempre presenti e al totale servizio dei nostri ospiti. Da Beth Et cerchiamo un rapporto umano e autentico. Chi entra deve sentirsi accolto e mai un ospite di passaggio.

Sì, assolutamente. L’obiettivo del ristorante è quello di riportare a tavola la tradizione. Una cucina che pian piano sta scomparendo o si sta adattando ai gusti di un pubblico sempre più internazionale. A Beth Et vogliamo riportarla al centro e regalare l’emozione di quando si andava a mangiare dalla nonna. Parliamo di una cucina contadina, biologica: fave e cicorie, costate di asino, la trippa. Piatti che oggi sembrano quasi scomparsi, ma che qui trovano di nuovo il loro spazio. E, infatti, tanti baresi vengono apposta per questo: per ritrovare una cucina che parla di casa e di tradizione vera.
No, è un’esperienza sensoriale. Sono gli odori che senti appena entri, quella sensazione immediata di essere tornato indietro nel tempo. Siamo in alto, nel punto più elevato di Bitetto, e questa posizione ha un valore simbolico: da qui guardi lontano, ma allo stesso tempo scendi in profondità nella terra, nelle origini e nella memoria.

Si, è la storia del nostro Chef Patron, Giovanni Saracino. Lui ha ereditato da sua mamma e dai suoi nonni la passione per la cucina e il sogno di lavorare come cuoco. Questo progetto è un passaggio generazionale, è il sogno di un bambino di percorrere la strada spianata dalla sua famiglia. Giovanni, infatti, lavora in cucina da quando avevo solo quindici anni. Successivamente, si è specializzato come pasticcere, e questo ci permette di avere quotidianamente prodotti tutti artigianali. A Bitetto mancava un luogo così, che custodisse davvero la tradizione in cucina.

Assolutamente no. L’esperienza è personalizzabile proprio per essere accessibile a tutti. Abbiamo diversi tipi di menù a scelta come il menù panzerotto il mercoledì o il menù della domenica a pranzo. Beth Et vuole essere casa per tutti con un target adulto, ma inclusivo. Qui, si viene per essere accolti e rimanere spensierati. È un posto che vuole essere friendly, nel senso più autentico del termine. Anche pet friendly!

Espanderci e portare Beth Et in giro il più possibile. Il brand è un marchio depositato, ma non vogliamo snaturarlo. Lo immaginiamo solo in luoghi che parlino la stessa lingua, che abbiano la stessa anima. Le radici devono restare ben piantate nella terra, anche quando il progetto cresce.
Beth et Le radici della terra - Via Maddalena, 50 - Bitetto BA. T: 3201873245
Via Maddalena 50, Bitetto (BA)