Dal 7 febbraio

Tra Piazza della Scala e Piazza Duomo, a quaranta metri d’altezza, sfiorando uno dei monumenti più iconici della città, Milano riscopre un pezzo di sé, per decenni rimasto invisibile. HIGHLINE Milano è il nuovo hub culturale, storico e artistico che restituisce alla città il tetto della Galleria Vittorio Emanuele II, trasformandolo da spazio tecnico e dimenticato in luogo vivo, percorribile, accessibile. Un progetto che va ben oltre la sua vista spettacolare, provando a riscrivere il modo in cui la storia può essere raccontata: non come patrimonio statico, ma come esperienza attiva, coinvolgente, aperta al presente.

Un dialogo tra passato e futuro, sospeso sopra Milano

HIGHLINE Milano nasce come esercizio di equilibrio: da una parte il rispetto rigoroso dell’identità storico-artistica della Galleria, progettata da Giuseppe Mengoni nella seconda metà dell’Ottocento; dall’altra la volontà di proiettarla nel futuro, rendendola spazio contemporaneo, accessibile e culturalmente fertile. Il percorso panoramico costeggia le storiche volte in ferro della Galleria e si sviluppa lungo le antiche passerelle utilizzate per la manutenzione, oggi trasformate in una Skywalk di oltre 250 metri, che collega Piazza della Scala a Piazza Duomo. Camminare qui significa muoversi tra stratificazioni temporali diverse, osservando Milano da una prospettiva inedita, intima e romantica.

Una passeggiata a 40 metri d’altezza


La Skywalk, cuore fisico e simbolico di HIGHLINE Milano, si sviluppa a quaranta metri dal suolo ed è intervallata da sei piazzole panoramiche chiamate Clouds. Pensate come vere e proprie lounge sospese, queste aree di sosta invitano a rallentare e a osservare. Lungo il percorso, oltre cinquanta pannelli informativi raccontano i monumenti, i grattacieli e la storia della Galleria attraverso testi e scatti originali della fotografa Sofia Manigni, trasformando la passeggiata in un racconto urbano dinamico e curioso.

Lo Skybridge e il Fregio Celeste

Nel punto di connessione tra il lato nord e sud della passerella si apre lo Skybridge, spazio espositivo dedicato ai nuovi talenti dell’arte contemporanea. Un luogo rimasto inutilizzato per anni, oggi restituito alla città come simbolo di connessione e passaggio verso il futuro. Qui trova spazio Fregio Celeste, opera site-specific di Mario Cerrone, un racconto visivo ispirato ai fregi ellenici che celebra Milano attraverso dieci figure simboliche: dalla Madonnina all’architetto Mengoni, tra miti, leggende e memorie collettive. Il filo conduttore è il volo, inteso come gesto di libertà e slancio creativo: un omaggio poetico alla città e alla sua capacità di reinventarsi.

La Sala degli Orologi: un segreto finalmente svelato

Per la prima volta aperta al pubblico, la Sala degli Orologi è uno degli spazi più affascinanti dell’intero progetto. Collocata sopra l’arco trionfale d’ingresso della Galleria da Piazza Duomo, ospita la “centrale degli orologi di Milano” risalente al 1932 (all’epoca sincronizzava gli orologi pubblici delle piazze meneghine). Oggi, questo ambiente, di circa 230 metri quadrati, con pavimento seminato e soffitti a volta, diventa Artspace, centro nevralgico di mostre, talk, workshop ed eventi culturali. La prima rassegna, Il cuore di Milano tra passato, presente e futuro (in programma fino a maggio), curata da Flavio di Renzo (Direttore Artistico e Curatore del progetto), presenta oltre sessanta fotografie storiche provenienti da archivi prestigiosi, reinterpretate da dieci giovani artisti dell’Accademia di Brera, in un dialogo concreto tra memoria e linguaggi contemporanei. Esposte, una selezione di oltre 60 fotografie che raccontano l’evoluzione urbana del centro di Milano recuperata dal Civico Archivio Fotografico del Castello Sforzesco, dall’Archivio Storico Intesa Sanpaolo/Publifoto e dall’Archivio Storico Touring Club Italiano. Da quest’ultimo, dieci scatti sono stati reinterpretati attraverso linguaggi e stili artistici differenti da dieci giovani artisti dell’Accademia di Brera (vincitori di un Contest dedicato). Le opere, interpretazioni contemporanee di una Milano in bianco e nero, sono tutte acquistabili.

Una terrazza segreta


Sul tetto della Galleria si nasconde anche una terrazza panoramica finora sconosciuta ai più, che offre la vista più alta tra gli edifici affacciati su Piazza Duomo. Qui Milano si mostra nella sua dimensione più monumentale e, insieme, fragile, osservata dall’alto, senza filtri. Raggiungibile tramite un nuovo ascensore panoramico in vetro, la terrazza è pensata come spazio di contemplazione ma anche di eventi serali.

Arte democratica, giovani generazioni e sostenibilità

HIGHLINE Milano si fonda su tre pilastri dichiarati: nuove generazioni, territorialità e sostenibilità. La sostenibilità ambientale prende forma attraverso un progetto di eco-progettazione che include oltre 200 arbusti di specie diverse lungo la Skywalk, pannelli fotovoltaici, un nuovo impianto di illuminazione a basso consumo e soluzioni a ridotto impatto energetico. E poi c’è quella sociale, che si manifesta nel sostegno concreto (anche in termini finanziari) agli artisti emergenti, spesso esclusi dai circuiti istituzionali e cittadini per una banale questione anagrafica: qui trovano spazio, visibilità, accompagnamento e dialogo con il pubblico. Una scelta che restituisce all’arte il suo ruolo democratico.

Un progetto giovane per un monumento eterno

Il rilancio di HIGHLINE Milano (già aperto nel 2015 e poi abbandonato nel 2019) è stato possibile grazie a un team di professionisti under 35 e alla vittoria di un bando comunale che ha affidato per 18 anni la gestione degli spazi a Duomo21 Srl (quelli di Terrazza Duomo 21). A guidare il progetto sono Matteo Occhipinti e Franck Pascal (Head di HIGHLINE), Camilla Rivieri (Direttrice Generale) e Flavio Di Renzo (Direttore Artistico e Curatore). Insieme hanno trasformato un luogo simbolico e sottovalutato in uno spazio inclusivo, contemporaneo e profondamente milanese.


HIGHLINE Milano apre al pubblico il 7 febbraio 2026. L’ingresso è da Piazza della Scala, Galleria Vittorio Emanuele II 11/12, al sesto piano. I biglietti saranno disponibili sul sito ufficiale e su TicketOne, con diverse opzioni: visita individuale, guidata e gift card. Inclusa nel biglietto, un’audioguida narrativa gratuita, sceneggiata e interpretata come un racconto cinematografico. Un invito a guardare Milano dall’alto, ma soprattutto a rileggerla con occhi nuovi.

Higline Milano - Piazza della Scala, Galleria Vittorio Emanuele, 11/12
https://highlinegalleria.it/

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