La pausa pranzo è un momento a cui pochi ristoratori prestano particolare attenzione perché noi stessi siamo cresciuti con la consapevolezza e la consuetudine di non avere grosse pretese. In fin dei conti, la pausa pranzo non è un momento che accade veramente nel senso più alto del termine, non è uno di quei momenti “da ricordare” o da rendere “degno di nota” è solo una parentesi tra una cosa che solitamente siamo obbligati a fare e un’altra che, di nuovo solitamente, siamo obbligati a fare. Sì, il lavoro. 

Eppure quanto poco basterebbe per rendere anche quest’ora al giorno, ore che diventano cinque alla settimana, venti al mese e 240 all’anno (se tutto va bene) non solo più dignitose ma anche più belle, festose, accoglienti e appaganti? Poco, ve lo diciamo noi: basterebbe molto poco. 

A qualche tempo di distanza dall’ultima volta siamo tornati a trovare il Bolla Food&Drink di Piove di Sacco che su questo, da anni ma in quest’ultimo ancora di più, sul pranzo ha investito moltissimo. E si vede. 

Arriviamo presto, per goderci la sala 


Perché sì, lo diciamo spesso ma lo ribadiamo anche: mangiare bene è importante, anzi, è fondamentale ma farlo all’interno di un locale curato, pensato e soprattutto strutturato per accoglierti è importante tanto quanto. Tanto quanto il sorriso e la gioia di vederti arrivare che qui non manca mai: dal primo approccio all’ingresso passando per la presa delle comande e arrivando a quel “come sta andando, tutto bene?” piazzato sempre nel modo e nel tempo giusto. 

Un bell’inizio perché qui è un bel presente: un locale poliedrico e polifunzionale che ha deciso di non voler rinunciare a nessuna sua sfaccettatura (il posto è molto famoso anche per il servizio serale) ma ha investito nel dare il suo meglio in ogni momento della giornata, senza snaturarsi mai. Il risultato? Qui ci pranzano anche le “siore” del Paese mentre alla domenica ci vengono a ballare i nipoti. Perché scegliere se sai fare (bene) entrambe le cose? 

Al solito: carta bianca allo Staff


E sia: iniziamo quindi con un calice di bianco che ci accompagnerà per il corso di tutto il pasto e che sarà un ottimo alleato e compagno. Lui si chiama Pietragrande di Tenute Lunelli che certo non ha bisogno delle nostre presentazioni quindi ci limiteremo a dire una cosa molto chiara: è uno Chardonnay che ti fa sempre cadere in piedi e, se lo scegli tu per i tuoi ospiti, ti fa pure fare un figurone, qualsiasi piatto si scelga dal menù. 


Per iniziare invece pescano dai fuori menù del giorno (anche se, spoiler: speriamo vivamente scelgano di metterlo in pianta fissa nel menù, tanta è la bontà). Cosa? Una tartare di tonno, salsa Bernese alle acciughe, crumble croccante e insalatina invernale con finocchi, radicchio e rucola. Piatto incredibile, ma questo ci pare già abbastanza evidente alla vista, ma soprattutto piatto migliore del pranzo che inizia così con un’asticella altissima e una salivazione veramente memorabile. Il tonno è il protagonista e su questo non ci piove, ma sapere che una salsa e un’insalata apparente così semplice possono svoltarti il piatto in un gioco di acidità e sapidità incredibili è il motivo per il quale già da ora questo posto vale il viaggio. Perfetto. 

Non è però finita qui…


Anzi, è appena iniziata. Arriva infatti uno dei grandi cavalli di battaglia di questo momento: rigatoni cacio e pepe con chips di cavolo nero. Questo, come tutti gli altri che proveremo da qui in avanti è un piatto a menù, menù che viene modificato meno spesso di un tempo (era quasi giornaliero) ma che lavora molto bene con i fuori menù e quindi può prendersi il lusso di rimanere anche un paio di settimane, magari un mese. Avvolgenti come t’aspetti da una cacio e pepe, forse un pelo poco pepeati - ma questa è una questione molto soggettiva - e belli spinti con queste chips di cavolo nero che giocano con consistenze e colori. Porzione buona anche nelle dimensioni e cottura a mio avviso corretta. 


Gli segue uno dei miei piatti preferiti al mondo: il vitello tonnato. La carne è morbida e succosa, il cappero ha una bella punta amarognola e la giusta acidità che permette al piatto di elevarsi. Bella l’idea di aggiungere, oltre che alla classica salsa tonnata, un fondo bruno fatto da loro che spinge l’acceleratore sulla sapidità. Attenzione solo a non prenderne troppa tutta assieme perché si rischia l’eccesso. 

Noi saremmo anche a posto ma...


Ma non si può andare via senza aver provato un dolcetto ci dicono e allora se le cose stanno così beh, lo proviamo. Lasciamo anche qui carta bianca ma alla fine troviamo una via comune: deve essere quanto più easy e leggero possibile perché siamo belli provati e allo stesso tempo non deve avere frutta a guscio, causa mia allergia. Il risultato è un grande classico: tortino dal cuore morbido al cacao. Servono presentazioni per l’invenzione migliore che sia mai stata creata nel mondo? No. 

Attorno alla seconda metà di maggio verrà aperto il bellissimo plateatico esterno. “Manca molto” penserete, ed è vero, ma noi vogliamo guardare avanti nella speranza questi ultimi mesi di freddo volino via. 

Bolla Food&Drink
Piazza Vittorio Emanuele II, 18 - Piove di Sacco (PD) 
Tel. 3338148015

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