Il nostro menù cambia due volte l’anno: a ottobre, quando si chiude la stagione estiva, e a Pasqua, quando entriamo nella fase primaverile. Per noi la stagionalità è fondamentale. La carta si compone di quattro proposte per portata: quattro antipasti, tre primi, tre secondi, più un piatto del giorno che spesso si ispira alla tradizione locale. Gli antipasti sono pensati per essere condivisi. Abbiamo il tris di tartare, la battuta di fassona su crema di patate allo zafferano, e il nostro gambero rosso, che ormai è diventato un must. Sono piatti gustosi, trasversali, che riescono ad adattarsi anche dell’aperitivo. Tra i primi, quello che richiedono di più è il tortellone alla braciola con fonduta di caciocavallo. Un piatto che riassume perfettamente il concept del nostro locale: ricerca contemporanea e un omaggio alla tradizione pugliese. Nei secondi, resta da sempre la nostra catalana d’astice, uno dei piatti più caratterizzanti del locale; il polpo e la guancia di maialino, piatti sempre locali, ma rivisitati con un taglio moderno. La Biglietteria, infatti, non è un’osteria, ma la tradizione rimane sempre il nostro punto di partenza.
Parliamo di drink, cosa trovano qui gli appassionati di mixology?