La carta dei vini, anzi, le carte
Più che di “carta dei vini”, è meglio parlare al plurale. Man’Inn, infatti, ha realizzato tre carte, ognuna con caratteristiche specifiche, che vanno a completare l’esperienza gastronomica creando un legame speciale tra piatto e calice. Una carta è interamente dedicata ai vini del territorio, dal Tai al Chardonnay, entrambi di Annone Veneto, fino all’immancabile prosecco. A questa si aggiunge una selezione di vini naturali, che segue la filosofia della cucina, devota ai fermentati. Infine, una carta dedicata alle etichette italiane di nicchia, con un prezzo medio a bottiglia che varia dai 30 ai 40 euro.
La cicchetteria
Anche la cicchetteria ha un menu tutto suo, completamente rinnovato. Da una parte, i grandi classici dell’aperitivo - come il crostino con il baccalà mantecato e le sarde in saor -, dall’altra, invece, proposte gourmet appetitose e stuzzicanti che seguono la linea curiosa e creativa della cucina: mini-burger fatti in casa con porchetta e cipolla rossa, polpette di polenta e corn fakes e arancini di riso e liquirizia, solo per fare qualche esempio. I taglieri di salumi e formaggi sono serviti con salse homemade sempre diverse, per proporre qualcosa di alternativo ma riconoscibile.
Gli eventi
La sala principale può essere riservata per eventi privati con massimo trenta persone. Per l’occasione il ristorante propone menu pre-impostati stagionali che variano a seconda della richiesta. La cena da seduti, ad esempio, può essere preceduta da un aperitivo nel plateatico esterno, dove lo spazio permette l’allestimento di ricchi buffet. Durante la stagione fredda, il ristorante organizza serate a tema dedicate a singoli ingredienti intorno ai quali gira tutto il menu, come la cena a base di pesce o zucca e tartufo, ma anche la serata bollito, appuntamento fisso due volte al mese.